Confindustria: gestione delle relazioni interne. Un evento
Si è tenuto ieri, giovedì 28 maggio, nella sede di Sondrio di Confindustria Lecco e Sondrio, un nuovo appuntamento - che si innesta sul percorso della HR Community - organizzato da Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como e dedicato alla gestione innovativa e proattiva delle risorse umane.
Nel suo saluto, il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari ha evidenziato: «Vorrei condividere alcune riflessioni su questo gruppo che rappresenta, per noi, una scommessa, per innovare nel modo di fare associazione, che è stata brillantemente vinta, e la vostra presenza qui oggi lo dimostra. Direi vinta sia grazie al collega Aristide Stucchi sia a tutta la squadra che la porta avanti. La partecipazione di oggi è straordinaria, con una presenza davvero molto numerosa. Lo spirito di questo gruppo di lavoro è quello di una vera comunità, che si fonda sul concetto chiave dello stare insieme unito a quello del mettere a fattore comune il proprio contributo; in sintesi l’idea è quella di non tenere competenze ed esperienze chiuse dentro i muri delle singole aziende, ma portarle a beneficio collettivo in momenti condivisi come questo. La HR Community e il successo che sta avendo dimostra non solo che si tratta di un modo più moderno di fare associazione, ma che è probabilmente l'unico modo davvero sensato di farlo oggi: affiancare alla tradizionale funzione di rappresentanza la capacità di creare occasioni di condivisione, di crescita manageriale e di sviluppo collettivo».


I lavori dell’incontro, dedicato al tema Attraction e retention dei talenti. Le leve contrattuali e la trasparenza retributiva, sono stati aperti dai saluti di Aristide Stucchi, Consigliere Incaricato di Confindustria Lecco e Sondrio per le Relazioni Industriali, Previdenza e Welfare e di Francesca Polti, Vicepresidente di Confindustria Como con delega a Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People.


«Nella giornata di oggi affronteremo due temi principali. Il primo riguarda le leve contrattuali e giuslavoristiche per attrarre e trattenere i talenti. Trattenere le persone di valore è ormai una delle sfide competitive più rilevanti per tutte le organizzazioni: le persone non sono più semplici risorse, ma vero e proprio capitale su cui investire, perché sono loro a consentire alle aziende di crescere e a determinarne il successo. Per questo è fondamentale gestire in modo efficace i percorsi di crescita interni, puntando a formare i leader del futuro e a garantire un alto livello di engagement e senso di appartenenza. Il secondo tema riguarda invece la trasparenza retributiva. L'obiettivo non è solo comprendere gli obblighi di legge, ma capire come la trasparenza possa diventare un vantaggio competitivo concreto: uno strumento per attrarre talenti, rendere i percorsi di crescita più oggettivi e costruire un clima di fiducia duratura all'interno dell'azienda», ha detto nel saluto introduttivo il Consigliere di Confindustria Lecco e Sondrio con delega alle Relazioni industriali, Aristide Stucchi.


«La grande partecipazione registrata oggi rappresenta per noi un motivo di orgoglio e conferma quanto sia importante continuare a investire sui temi che stanno trasformando il mondo del lavoro e dell’impresa. In un contesto competitivo sempre più difficile da leggere, nel quale distinguersi è sempre più complesso, le aziende italiane, e mi sento di estendere questa riflessione anche alle aziende europee, hanno la possibilità di differenziarsi grazie a una forte identità e a valori chiari - ha dichiarato Francesca Polti, Vicepresidente di Confindustria Como con delega a Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People -. Il nostro territorio è ricco di aziende caratterizzate da un forte patrimonio valoriale, costruito grazie alle persone che vi lavorano e che guideranno queste realtà anche in futuro. Per questo è necessario continuare a investire nel capitale umano, ma anche in noi stessi che guidiamo le aziende: per modernizzarci, comprendere cosa cercano oggi le persone, come desiderano essere viste e valorizzate all’interno di un’organizzazione e quali strumenti di formazione siano utili affinché possano crescere, rimanere e adattarsi alle nuove esigenze del mercato e dei modelli di business. Anche sul fronte della trasparenza e dei nuovi adempimenti normativi, è importante adottare uno sguardo costruttivo. Quelli che possono apparire come obblighi burocratici rappresentano in realtà un’opportunità concreta per le imprese e devono essere considerati strumenti utili per valorizzare i talenti, promuovere inclusione e attrarre nuove competenze. È quindi fondamentale leggere questi cambiamenti come un’occasione di crescita e innovazione nella gestione delle risorse umane».

Il coordinamento della giornata è stato curato da Fabio Usuelli, Responsabile Area Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People di Confindustria Lecco e Sondrio, e da Ruggero Colombo, Responsabile Area Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People di Confindustria Como, che, dopo avere ripercorso le tappe che hanno portato al focus sul tema specifico della giornata, lo hanno inquadrato nelle sue linee generali. Nei loro interventi sono state ripercorse le diverse dimensioni che possono supportare l’attrattività e la permanenza dei talenti in azienda e che si attivano in un percorso ben strutturato e coerente.
La sessione tecnica ha esplorato le principali leve contrattuali per l'attrazione e la retention delle risorse chiave. Giorgio Petrelli, Funzionario Area Relazioni Industriali di Confindustria Lecco e Sondrio, ha illustrato le dinamiche del career path, della valutazione della performance e dei sistemi premiali, con particolare attenzione ai modelli MBO e OKR. Maria Annicchiarico, sempre per Confindustria Lecco e Sondrio, ha approfondito il welfare contrattuale e aziendale, mentre Sergio Marino, Funzionario di Confindustria Como, ha affrontato le opportunità offerte dallo smart working, dalla flessibilità organizzativa e dalla conciliazione vita-lavoro.
L'avvocato Massimo Giordano dello Studio SG&A Giordano e Associati di Lecco ha poi analizzato le clausole di patto di stabilità e patto di non concorrenza, strumenti sempre più rilevanti nella gestione strategica delle figure chiave.
Molto preziose ed efficaci le testimonianze dirette delle imprese con Marco Listorti, Plant Manager di Baker Hughes (Talamona), Fabio Esposito, Direttore Generale di Valtecne (Berbenno), e Raffaella Daddi, Responsabile HR di Caldara Plast (Erba), che hanno condiviso le esperienze concrete delle rispettive organizzazioni, offrendo una lettura plurale e complementare delle sfide legate alla gestione del talento in contesti produttivi differenti per dimensione e settore.
A chiudere i lavori è intervenuta Bianca Paganin, Funzionario Area Relazioni Industriali di Confindustria Como, con un aggiornamento sullo stato dell'arte della normativa in prossimità di pubblicazione sulla trasparenza retributiva e sulle implicazioni operative per le imprese associate, tema destinato a diventare sempre più rilevante per i dipartimenti HR nei prossimi anni.




I lavori dell’incontro, dedicato al tema Attraction e retention dei talenti. Le leve contrattuali e la trasparenza retributiva, sono stati aperti dai saluti di Aristide Stucchi, Consigliere Incaricato di Confindustria Lecco e Sondrio per le Relazioni Industriali, Previdenza e Welfare e di Francesca Polti, Vicepresidente di Confindustria Como con delega a Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People.


«Nella giornata di oggi affronteremo due temi principali. Il primo riguarda le leve contrattuali e giuslavoristiche per attrarre e trattenere i talenti. Trattenere le persone di valore è ormai una delle sfide competitive più rilevanti per tutte le organizzazioni: le persone non sono più semplici risorse, ma vero e proprio capitale su cui investire, perché sono loro a consentire alle aziende di crescere e a determinarne il successo. Per questo è fondamentale gestire in modo efficace i percorsi di crescita interni, puntando a formare i leader del futuro e a garantire un alto livello di engagement e senso di appartenenza. Il secondo tema riguarda invece la trasparenza retributiva. L'obiettivo non è solo comprendere gli obblighi di legge, ma capire come la trasparenza possa diventare un vantaggio competitivo concreto: uno strumento per attrarre talenti, rendere i percorsi di crescita più oggettivi e costruire un clima di fiducia duratura all'interno dell'azienda», ha detto nel saluto introduttivo il Consigliere di Confindustria Lecco e Sondrio con delega alle Relazioni industriali, Aristide Stucchi.


«La grande partecipazione registrata oggi rappresenta per noi un motivo di orgoglio e conferma quanto sia importante continuare a investire sui temi che stanno trasformando il mondo del lavoro e dell’impresa. In un contesto competitivo sempre più difficile da leggere, nel quale distinguersi è sempre più complesso, le aziende italiane, e mi sento di estendere questa riflessione anche alle aziende europee, hanno la possibilità di differenziarsi grazie a una forte identità e a valori chiari - ha dichiarato Francesca Polti, Vicepresidente di Confindustria Como con delega a Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People -. Il nostro territorio è ricco di aziende caratterizzate da un forte patrimonio valoriale, costruito grazie alle persone che vi lavorano e che guideranno queste realtà anche in futuro. Per questo è necessario continuare a investire nel capitale umano, ma anche in noi stessi che guidiamo le aziende: per modernizzarci, comprendere cosa cercano oggi le persone, come desiderano essere viste e valorizzate all’interno di un’organizzazione e quali strumenti di formazione siano utili affinché possano crescere, rimanere e adattarsi alle nuove esigenze del mercato e dei modelli di business. Anche sul fronte della trasparenza e dei nuovi adempimenti normativi, è importante adottare uno sguardo costruttivo. Quelli che possono apparire come obblighi burocratici rappresentano in realtà un’opportunità concreta per le imprese e devono essere considerati strumenti utili per valorizzare i talenti, promuovere inclusione e attrarre nuove competenze. È quindi fondamentale leggere questi cambiamenti come un’occasione di crescita e innovazione nella gestione delle risorse umane».

Il coordinamento della giornata è stato curato da Fabio Usuelli, Responsabile Area Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People di Confindustria Lecco e Sondrio, e da Ruggero Colombo, Responsabile Area Relazioni Industriali, Previdenza, Welfare e People di Confindustria Como, che, dopo avere ripercorso le tappe che hanno portato al focus sul tema specifico della giornata, lo hanno inquadrato nelle sue linee generali. Nei loro interventi sono state ripercorse le diverse dimensioni che possono supportare l’attrattività e la permanenza dei talenti in azienda e che si attivano in un percorso ben strutturato e coerente.
La sessione tecnica ha esplorato le principali leve contrattuali per l'attrazione e la retention delle risorse chiave. Giorgio Petrelli, Funzionario Area Relazioni Industriali di Confindustria Lecco e Sondrio, ha illustrato le dinamiche del career path, della valutazione della performance e dei sistemi premiali, con particolare attenzione ai modelli MBO e OKR. Maria Annicchiarico, sempre per Confindustria Lecco e Sondrio, ha approfondito il welfare contrattuale e aziendale, mentre Sergio Marino, Funzionario di Confindustria Como, ha affrontato le opportunità offerte dallo smart working, dalla flessibilità organizzativa e dalla conciliazione vita-lavoro.

Molto preziose ed efficaci le testimonianze dirette delle imprese con Marco Listorti, Plant Manager di Baker Hughes (Talamona), Fabio Esposito, Direttore Generale di Valtecne (Berbenno), e Raffaella Daddi, Responsabile HR di Caldara Plast (Erba), che hanno condiviso le esperienze concrete delle rispettive organizzazioni, offrendo una lettura plurale e complementare delle sfide legate alla gestione del talento in contesti produttivi differenti per dimensione e settore.
A chiudere i lavori è intervenuta Bianca Paganin, Funzionario Area Relazioni Industriali di Confindustria Como, con un aggiornamento sullo stato dell'arte della normativa in prossimità di pubblicazione sulla trasparenza retributiva e sulle implicazioni operative per le imprese associate, tema destinato a diventare sempre più rilevante per i dipartimenti HR nei prossimi anni.

























