Merate, “Casa Amica”: Fulvio Beretta confermato presidente

Fulvio Beretta è stato riconfermato alla guida di Casa Amica. La nomina è avvenuta al termine dell’assemblea dei soci chiamata ad approvare il bilancio e ad eleggere il nuovo CdA della cooperativa sociale per il prossimo triennio. Beretta sarà affiancato dalle vicepresidenti Laura Biffi e Maddalena Reitano e dai consiglieri Filippo Casati, Rocco Crea, Alessandro Danza, Giancarlo Ferrario, Giuseppe Lavelli, Nicoletta Rigamonti e Chiara Scaioli.

Ma veniamo ai numeri. Il risultato dell’esercito 2025 ha evidenziato una volta di più che Casa Amica poggia su solide basi. Dal 2015, infatti, c’è stata una straordinaria inversione di tendenza che ha portato il fatturato a crescere notevolmente dalle 671 mila euro al milione e 384 mila euro dell’ultimo esercizio con un risultato netto passato da 26 mila euro di dieci anni fa ai 73 mila del 2025. Senza dimenticare che nel 2011 il fatturato era di sole 211 mila euro con l'aggravante di una perdita di 34 mila euro. Se la parte economica è positiva, non da meno lo è quella patrimoniale che continua ad essere propositiva, non solo nel profitto generato. Il mutuo BCC Brianza Laghi di 650 mila euro, oltre interessi, ha un debito residuo di 310.996 euro dai 546.358 iniziali e si estinguerà il 20 marzo 2033. Il mutuo Decreto Liquidità, avviato sempre tramite BCC Brianza Laghi, ha un debito residuo di 23.471 euro dagli iniziali 156.620 euro e si estinguerà il 19 ottobre 2026. Ma non è tutto. Anche l’organico è notevolmente aumentato nel periodo 2011/2025 passando da 4 a 13 dipendenti normodotati e da 15 a 76 diversamente abili. 

“I numeri sono soddisfacenti - ha spiegato il presidente Beretta davanti a circa 60 soci intervenuti in assemblea - Ancora una volta abbiamo superato il milione di euro di fatturato e siamo in profitto numerico; nel corso del 2025 alcuni clienti ci hanno drenato risorse economiche e finanziarie, tanto che il 2026 e negli anni successivi dovremo pensare ad azioni correttive, ma nonostante questo non abbiamo lasciato a casa nessuno dei nostri utenti e fruitori”.

La cooperativa sociale non dipende più da un unico cliente come nel 2017, che allora pesava per il 70% “Abbiamo suddiviso il rischio imprenditoriale con altri - ha spiegato il numero uno di Casa Amica - Infatti i primi dieci clienti rappresentano il 94% del fatturato di produzione ancorché i primi tre costituiscano il 73%. Ma faremo del nostro meglio per migliorare anche questo dato”.

Una menzione speciale è poi stata rivolta al completamento dell’ambizioso progetto di Street Art realizzato grazie all’artista Pao, al secolo Paolo Bordino, con l’ultima parte della facciata d’ingresso della sede della cooperativa sociale meratese. Una vera opera d’arte, intitolata “Una nuova primavera”, realizzata con la collaborazione di alcuni studenti dell’Istituto Viganò di Merate e gli utenti del Centro Socio-Educativo. Progetto realizzato in concomitanza con il restyling dell’edificio reso possibile grazie a un bando della Fondazione Comunitaria del Lecchese e a un generoso contributo messo a disposizione dell’imprenditore Pietro Novati della Krino di Monticello. Progetto ulteriormente valorizzato grazie all’illuminazione realizzata gratuitamente con la collaborazione di Beatrice Milani della ditta Milani Giovanni Spa di Osnago. “Il vecchio e anonimo capannone ha radicalmente cambiato volto e il murales è diventato metafora visiva di crescita, speranza e cambiamento”, ha commentato.

Gli obiettivi per il nuovo anno elencati dal presidente Fulvio Beretta sono decisamente ambiziosi. “Stiamo lavorando per sviluppare nuova clientela necessaria al mantenimento del fatturato più che alla crescita. Abbiamo avviato il progetto fotovoltaico finalizzato con Ken New con uso del CER per contenere i costi energetici. Vogliamo accogliere altri ospiti delle province di Lecco, Bergamo, Monza e Brianza bisognosi di stare sotto un tetto ed avere oltre che imparare un lavoro dignitoso. Stiamo sondando tutte le possibilità e opportunità di aumentare gli utenti del Centro Socio-Educativo di altre dieci unità con assunzione di due educatori professionali”.
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