Cernusco: la nuova savana brianzola
A Cernusco Lombardone l’erba ormai non si taglia più: si contempla.
Passeggiando lungo alcune strade del paese, infatti, si ha quasi la sensazione di essere entrati in un documentario naturalistico. Tra marciapiedi invasi dal verde e vegetazione che conquista centimetro dopo centimetro, manca solo la voce narrante di Alberto Angela.
I cittadini iniziano a chiedersi se il piano del Comune sia semplicemente in ritardo… oppure se si stia punt
ando direttamente a trasformare il paese nella prima riserva naturale urbana della Brianza.
Va detto però, con onestà, che in mezzo a tutto questo “abbandono creativo” qualcosa di positivo c’è: i fiori spontanei sono davvero belli.
Le piccole fioriture bianche che spuntano lungo il bordo della strada regalano quasi un tocco poetico al paesaggio. Un mix tra campagna inglese e “qui il decespugliatore non passa da un po’”.
Il problema resta comunque pratico: erba alta significa scarsa manutenzione, marciapiedi meno curati e una sensazione generale di trascuratezza che non rende giustizia al paese. I residenti chiedono semplicemente un po’ più di attenzione e interventi regolari, soprattutto ora che la bella stagione accelera la crescita della vegetazione.
Nel frattempo, però, c’è chi propone di mettere direttamente i cartelli turistici:
“Benvenuti a Cernusco Lombardone – dove l’erba cresce libera, ma i fiori meritano una foto.”
Passeggiando lungo alcune strade del paese, infatti, si ha quasi la sensazione di essere entrati in un documentario naturalistico. Tra marciapiedi invasi dal verde e vegetazione che conquista centimetro dopo centimetro, manca solo la voce narrante di Alberto Angela.
I cittadini iniziano a chiedersi se il piano del Comune sia semplicemente in ritardo… oppure se si stia punt
ando direttamente a trasformare il paese nella prima riserva naturale urbana della Brianza.Va detto però, con onestà, che in mezzo a tutto questo “abbandono creativo” qualcosa di positivo c’è: i fiori spontanei sono davvero belli.
Le piccole fioriture bianche che spuntano lungo il bordo della strada regalano quasi un tocco poetico al paesaggio. Un mix tra campagna inglese e “qui il decespugliatore non passa da un po’”.
Il problema resta comunque pratico: erba alta significa scarsa manutenzione, marciapiedi meno curati e una sensazione generale di trascuratezza che non rende giustizia al paese. I residenti chiedono semplicemente un po’ più di attenzione e interventi regolari, soprattutto ora che la bella stagione accelera la crescita della vegetazione.
Nel frattempo, però, c’è chi propone di mettere direttamente i cartelli turistici:
“Benvenuti a Cernusco Lombardone – dove l’erba cresce libera, ma i fiori meritano una foto.”
Enzino
























