Imbersago: in tour per l’Italia in bici, l’atleta paralimpico Andrea Devincenzi usa il… traghetto
Nella mattinata di giovedì 28 maggio, poco prima delle 10, l’atleta paralimpico Andrea Devicenzi ha vissuto uno dei momenti più suggestivi del suo straordinario “Tour in bici alla scoperta dei 4 Elementi”, attraversando le acque del fiume Adda grazie allo storico traghetto di Imbersago.

Arrivato in bicicletta a Villa d’Adda dopo aver percorso le strade del territorio bergamasco, Devicenzi ha scelto di utilizzare l’antico natante che ancora oggi collega le due sponde del fiume tra la provincia di Bergamo e quella di Lecco. Ad accoglierlo, i volontari della ProLoco di Imbersago che, insieme all’amministrazione comunale, si sono fatti carico della gestione del servizio ormai da due anni.
L’atleta cremonese ha così raggiunto la sponda lecchese approdando a Imbersago, regalando ai seppur pochi presenti una bella immagine: quella di un uomo che continua a superare confini geografici e personali attraverso la forza dello sport, della volontà e della passione.

Devicenzi infatti non è soltanto un atleta paralimpico, ma un autentico simbolo di resilienza. Nato a Cremona nel 1973, a soli 17 anni ha perso la gamba sinistra a seguito di un grave incidente stradale in moto. Una ferita profonda che, anziché fermarlo, lo ha spinto a reinventarsi completamente, trasformando il dolore in energia positiva e lo sport in uno strumento di crescita personale e collettiva.

Nel corso degli anni Devicenzi ha collezionato imprese straordinarie e ben 10 Guinness World Record. È stato il primo amputato della storia a raggiungere in bicicletta il Kardung La in India a 5.602 metri di altitudine e il primo a completare la celebre Parigi-Brest-Parigi entro il tempo massimo. Ha conquistato medaglie internazionali nel paratriathlon e affrontato avventure incredibili in solitaria tra Perù, Islanda, Scandinavia e Stati Uniti, trasformando ogni viaggio in una testimonianza concreta di coraggio e determinazione.

Il “Tour in bici alla scoperta dei 4 Elementi” rappresenta oggi una nuova tappa del suo percorso umano e sportivo. Accompagnato dalla campionessa olimpica di Atlanta 1996 Patrizia Spadaccini, Devicenzi sta attraversando l’Italia con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, istituzioni e giovani sui valori della perseveranza, dell’inclusione e della capacità di rialzarsi davanti alle difficoltà.

Il giorno precedente all’attraversata dell'Adda, mercoledì 27 maggio, Devicenzi aveva affrontato la 14ª tappa del Tour da Desenzano del Garda a Bergamo, passando per Brescia, Iseo e Sarnico, con arrivo nel pomeriggio alla Chorus Life Arena, dove si è tenuta una conferenza aperta alla cittadinanza. La sua avventura proseguirà nei prossimi giorni attraversando nuove città e comunità italiane, portando ovunque il suo messaggio: i limiti esistono solo se smettiamo di credere nelle nostre possibilità.

Arrivato in bicicletta a Villa d’Adda dopo aver percorso le strade del territorio bergamasco, Devicenzi ha scelto di utilizzare l’antico natante che ancora oggi collega le due sponde del fiume tra la provincia di Bergamo e quella di Lecco. Ad accoglierlo, i volontari della ProLoco di Imbersago che, insieme all’amministrazione comunale, si sono fatti carico della gestione del servizio ormai da due anni.
L’atleta cremonese ha così raggiunto la sponda lecchese approdando a Imbersago, regalando ai seppur pochi presenti una bella immagine: quella di un uomo che continua a superare confini geografici e personali attraverso la forza dello sport, della volontà e della passione.

Devicenzi infatti non è soltanto un atleta paralimpico, ma un autentico simbolo di resilienza. Nato a Cremona nel 1973, a soli 17 anni ha perso la gamba sinistra a seguito di un grave incidente stradale in moto. Una ferita profonda che, anziché fermarlo, lo ha spinto a reinventarsi completamente, trasformando il dolore in energia positiva e lo sport in uno strumento di crescita personale e collettiva.

Nel corso degli anni Devicenzi ha collezionato imprese straordinarie e ben 10 Guinness World Record. È stato il primo amputato della storia a raggiungere in bicicletta il Kardung La in India a 5.602 metri di altitudine e il primo a completare la celebre Parigi-Brest-Parigi entro il tempo massimo. Ha conquistato medaglie internazionali nel paratriathlon e affrontato avventure incredibili in solitaria tra Perù, Islanda, Scandinavia e Stati Uniti, trasformando ogni viaggio in una testimonianza concreta di coraggio e determinazione.

Il “Tour in bici alla scoperta dei 4 Elementi” rappresenta oggi una nuova tappa del suo percorso umano e sportivo. Accompagnato dalla campionessa olimpica di Atlanta 1996 Patrizia Spadaccini, Devicenzi sta attraversando l’Italia con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, istituzioni e giovani sui valori della perseveranza, dell’inclusione e della capacità di rialzarsi davanti alle difficoltà.

Il giorno precedente all’attraversata dell'Adda, mercoledì 27 maggio, Devicenzi aveva affrontato la 14ª tappa del Tour da Desenzano del Garda a Bergamo, passando per Brescia, Iseo e Sarnico, con arrivo nel pomeriggio alla Chorus Life Arena, dove si è tenuta una conferenza aperta alla cittadinanza. La sua avventura proseguirà nei prossimi giorni attraversando nuove città e comunità italiane, portando ovunque il suo messaggio: i limiti esistono solo se smettiamo di credere nelle nostre possibilità.
E.Ma.
























