Olgiate. “Oltre i giardini”, tra letteratura e botanica all’ombra del maestoso platano
Nel cuore della Brianza lecchese, nella splendida cornice di Villa Sommi Picenardi, sabato pomeriggio ha preso il via la prima edizione di “Oltre i giardini”, un festival unico nel suo genere, interamente dedicato all’incontro tra letteratura e botanica, cultura e cura del territorio. Il titolo è emblema della missione del festival: attraversare una soglia, che non è solo quella fisica di un parco storico, ma anche quella più sottile che unisce natura e cultura, paesaggio e racconto, cura dell’ambiente e responsabilità collettiva.

A fare gli onori di casa è stata proprio Ilaria Sommi Picenardi, affiancata dal vicesindaco di Olgiate Molgora Matteo Fratangeli. Accanto a loro Marco Belpoliti e Riccardo Fedriga, ideatori e direttori dell'iniziativa.

La scelta di inaugurare il festival proprio all’ombra del platano monumentale del parco, considerato il più imponente d'Europa, non è stato un caso. Da oltre due secoli, con la sua chioma di oltre trentacinque metri di diametro veglia sulla villa, diventando in questo caso metafora stessa del progetto: proprio come le sue radici profonde tengono insieme la terra, così il dialogo tra generazioni e saperi può nutrire un futuro più consapevole.
La sua chioma, ampia e accogliente, è emblema di una crescita lenta, condivisa e coltivata nel tempo. Quella stessa crescita che “Oltre i giardini” punta a seminare nella mente dei suoi spettatori.

Accanto agli incontri sono stati organizzati nei due giorni dell'iniziativa dei laboratori di giardinaggio per i bambini, con l’obiettivo di stimolare i più piccoli all’attenzione, alla pazienza e alla dedizione che richiede la cura della natura.

Riccardo Fedriga, Marco Belpoliti, Ilaria Sommi Picernari e il vicesindaco Matteo Fratangeli
A fare gli onori di casa è stata proprio Ilaria Sommi Picenardi, affiancata dal vicesindaco di Olgiate Molgora Matteo Fratangeli. Accanto a loro Marco Belpoliti e Riccardo Fedriga, ideatori e direttori dell'iniziativa.

La scelta di inaugurare il festival proprio all’ombra del platano monumentale del parco, considerato il più imponente d'Europa, non è stato un caso. Da oltre due secoli, con la sua chioma di oltre trentacinque metri di diametro veglia sulla villa, diventando in questo caso metafora stessa del progetto: proprio come le sue radici profonde tengono insieme la terra, così il dialogo tra generazioni e saperi può nutrire un futuro più consapevole.
La sua chioma, ampia e accogliente, è emblema di una crescita lenta, condivisa e coltivata nel tempo. Quella stessa crescita che “Oltre i giardini” punta a seminare nella mente dei suoi spettatori.

Accanto agli incontri sono stati organizzati nei due giorni dell'iniziativa dei laboratori di giardinaggio per i bambini, con l’obiettivo di stimolare i più piccoli all’attenzione, alla pazienza e alla dedizione che richiede la cura della natura.
F.Ri.
























