Mi diverto
Articolo: Merate: la Smart City che immagina Mattia Salvioni
Buongiorno, Noto con un certo livello di divertimento l'ennesimo articolo critico nei confronti di un sindaco che, a parere di un modesto cittadino, sta migliorando parecchio la nostra città con interventi chiari e, finalmente, pragmatici. Mica come le tante chiacchiere del passato. Mi diverto perché vedo celato tra le vostre righe il tentativo di manipolare i lettori, facendo leva su un termine inglese per creare l'indignazione nei lettori anziani, che più fanno fatica a capire le lingue straniere e che rappresentano senza dubbio la platea più grande del vostro giornale. Si fa leva anche sul neo ritrovato sovranismo, quasi di rinascimentale memoria! Mi diverto perché anche nell' 800 o giornali si divertivano a lanciare frecciatine più o meno caustiche all' avversario politico del direttore... E quindi mi sento come nel passato. Uno spasso! Eppure basterebbe un minimo di analisi del testo per scoprire che marciapiedi, aiuole, tombini, monitoraggi (anche se purtroppo non ufficiali) e tutte le altre cose che voi definite un po' altezzosamenre "basiche" rientrano a piè pari nella parola "smart". E pensare che io non ho nulla a che fare con l'amministrazione e non sapevo nemmeno del tour del sindaco né tantomeno della sua fantomatica ossessione per la parola "smart". Ho semplicemente cercato di capire. Non è difficile e voi lo sapete... Ma è divertente pretendere di non saperlo. Grazie per il sorriso e spero di leggere ancora editoriali come questo.
Cordialmente.
Buongiorno, Noto con un certo livello di divertimento l'ennesimo articolo critico nei confronti di un sindaco che, a parere di un modesto cittadino, sta migliorando parecchio la nostra città con interventi chiari e, finalmente, pragmatici. Mica come le tante chiacchiere del passato. Mi diverto perché vedo celato tra le vostre righe il tentativo di manipolare i lettori, facendo leva su un termine inglese per creare l'indignazione nei lettori anziani, che più fanno fatica a capire le lingue straniere e che rappresentano senza dubbio la platea più grande del vostro giornale. Si fa leva anche sul neo ritrovato sovranismo, quasi di rinascimentale memoria! Mi diverto perché anche nell' 800 o giornali si divertivano a lanciare frecciatine più o meno caustiche all' avversario politico del direttore... E quindi mi sento come nel passato. Uno spasso! Eppure basterebbe un minimo di analisi del testo per scoprire che marciapiedi, aiuole, tombini, monitoraggi (anche se purtroppo non ufficiali) e tutte le altre cose che voi definite un po' altezzosamenre "basiche" rientrano a piè pari nella parola "smart". E pensare che io non ho nulla a che fare con l'amministrazione e non sapevo nemmeno del tour del sindaco né tantomeno della sua fantomatica ossessione per la parola "smart". Ho semplicemente cercato di capire. Non è difficile e voi lo sapete... Ma è divertente pretendere di non saperlo. Grazie per il sorriso e spero di leggere ancora editoriali come questo.
Cordialmente.
L. Vianello
Pensi che fortuna, un divertimento a costo zero. Sulla platea si riservi qualche dubbio. . . . .
























