Calco: Motta, vittoria non scontata. Burgarello, faremo un’opposizione senza sconti
Progetto Calco, con Stefano Motta ha vinto le elezioni col 63,74% dei consensi pari a 1.299 voti. Stefano Burgarello si è fermato al 36.26% con 739 voti. Motta inaugura dunque il suo terzo mandato. Impressionante il dato dell’affluenza: 48, 10% contro il 62,56% del 2020. In Consiglio siederanno 8 rappresentanti del gruppo di maggioranza, Stefano Burgarello e tre del centrodestra. Ecco le prime dichiarazioni.

Decisamente prudente il commento del vincitore Stefano Motta, al terzo mandato. Una vittoria non scontata, dice, qualche punto debole soprattutto nella manutenzione l’abbiamo. La campagna elettorale si è svolta secondo i canoni tradizionali, cioè col porta a porta ma anche sui social dove gli avversari hanno imperversato. E lì, si sa, non c’è contraddittorio per cui si può dire qualsiasi cosa. Mi complimento comunque con Burgarello per aver condotto una campagna molto serrata, direi per la prima volta alla “pari”. Adessi ci dobbiamo confrontare con i prossimi temi tenendo conto degli errori non pochi fatti nella precedente consigliatura. Il rammarico più grande è per il crollo dell’affluenza. Sempre un brutto segnale.

Stretta di mano tra Motta e Burgarello
Deluso ma tutt’altro che demoralizzato. Stefano Burgarello, candidato sindaco di Calco per Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia annuncia una opposizione dura. “Non lasceremo passare più niente” dice. Il nostro gruppo si è formato da pochi mesi, è competitivo, preparato e pronto alle prossime sfide in Consiglio comunale. Rispetto alla precedente votazione, spiega, abbiamo guadagnato dieci punti percentuali. In effetti nel 2020 la lista guidata da Giuseppe Magni aveva ottenuto il 25,43%.Decisamente prudente il commento del vincitore Stefano Motta, al terzo mandato. Una vittoria non scontata, dice, qualche punto debole soprattutto nella manutenzione l’abbiamo. La campagna elettorale si è svolta secondo i canoni tradizionali, cioè col porta a porta ma anche sui social dove gli avversari hanno imperversato. E lì, si sa, non c’è contraddittorio per cui si può dire qualsiasi cosa. Mi complimento comunque con Burgarello per aver condotto una campagna molto serrata, direi per la prima volta alla “pari”. Adessi ci dobbiamo confrontare con i prossimi temi tenendo conto degli errori non pochi fatti nella precedente consigliatura. Il rammarico più grande è per il crollo dell’affluenza. Sempre un brutto segnale.
























