Merate: la Smart City che immagina Mattia Salvioni
Nel suo tour tra le frazioni di Merate, Mattia Salvioni cita come un mantra la sua Smart City, una città futuristica di cui nessuno chiede maggiori spiegazioni. I cittadini presenti agli incontri privilegiano questioni più basiche, marciapiedi, tombini, siepi che sporgono, in qualche caso investimenti sportivi. Ma in che cosa consista nel concreto questa Smart City – che fa il paio con Brianza Valley – pochi, forse, lo sanno. Noi non siamo fra quelli. Abbiamo l’idea di un grande schermo di computer, piazzato nell’ufficio del Sindaco, vicino al tavolo attorno al quale si riunisce la Giunta. E’ da lì si rilevano dati sull’inquinamento dell’aria, sulla quantità di ossigeno nel lago di Sartirana, sul livello del torrente Molgora, sul volume di rumore registrato. Sensori. Ecco la parola magica, l’architrave su cui poggia Smart City. E allora per comprendere come concretamente funzionerà questa Merate del futuro che, dice il Sindaco, anche Regione Lombardia ci invidia, abbiamo posto alcune domande che vedete qui sotto.
Buon pomeriggio signor Sindaco, qualche domanda sui sensori:
1) Sono stati installati?
2) E' possibile conoscere la loro dislocazione?
3) Sono tarati in base al piano di zonizzazione acustica?
4) In caso di superamento come avviene la segnalazione?
5) In caso di segnalazione in quanto tempo Autorità politiche, militari o di polizia locale intervengono?
6) Qual è la sanzione in caso di superamento dei limiti?
Qualche giorno dopo, in calce al comunicato stampa in cui si loda la Polizia Locale e in particolare i vertici, Scognamiglio, neo comandante ancora part time, e Aleppo per il blitz alle due del mattino nel locale Hideout di via Carlo Baslini 10, sorpreso ancora aperto e, quindi, sanzionato, ecco la stringata risposta di Mattia Salvioni.
E' stato installato il sensore sul palo centrale della piazza eroi, la piattaforma è ora quasi completa al 100% mancano solo alcuni ultimi sensori di misurazione dei parametri dell'acqua del lago che saranno installati nei prossimi giorni al termine della quale potremmo avere in consegna ufficialmente la piattaforma. Il sensore attivo non si sostituisce ad ARPA ma può rappresentare uno strumento di primo allarme e indagine per poi demandare alle autorità competenti misurazioni puntuali.
Dunque si rileva il grado di rumorosità del centro cittadino, in particolare di piazza Eroi per un raggio di una ventina di metri. Ma chi “raccoglie” l’allarme, al superamento dei parametri previsti per l’area 3 (gialla) dal piano di zonizzazione acustica – 60 db di giorno 50 db di notte – non è dato sapere. Si sa solo che per eventuali azioni di contrasto si dovrà attivare l’Arpa. Esattamente come si faceva senza i sensori. Ma c’è di più. In una spiegazione informale Salvioni aggiunge che il dato deve essere epurato dai picchi e quindi, in buona sostanza, per stabilire l’esatto grado di inquinamento acustico occorre rifarsi alla media sulle 24 ore. Nel fine settimana si è svolto l’evento Europa + street food che attira molta gente e che ha una colonna sonora costante fatta del ritmo sincopato basso-batteria. Sicuramente dopo le 22 il picco di 50 db è ampiamente superato. Ma se fra l’una e le otto del mattino il dato rientra molto, la media non segnalerà l’inquinamento acustico serale. E, quand’anche lo rilevasse, resterà un dato teorico, giusto per cultura personale, perché l’eventuale intervento dovrà essere preceduto da rilevazioni dell’Arpa. E buonanotte.
Una nota di biasimo, dopo le lodi per il blitz, al comandante Scognamiglio. Quando non si conosce bene una questione, vale la pena copiare quanto hanno fatto i predecessori. Non si può emanare un’ordinanza in base alla quale l’evento può restare aperto e funzionate dalle 7 del 22 alle 02 del 25 maggio. In precedenza si poneva il limite delle 23, con ripresa della circolazione fino alle 6 del giorno dopo. Perché per paradosso la “festa” potrebbe continuare per l’intera notte mentre ai locali è stato imposto per altri 30 giorni la chiusura alla 1.30. Una contraddizione evidente. A parare il colpo ha provveduto il Sindaco che tre giorni dopo l’ordinanza di Scognamiglio si è ricordato di concedere una deroga al limite acustico, concedendo ben 65 db a fronte dei 50 previsti dal pianto e fino alla mezzanotte e mezza. Un bel regalo.
Buon pomeriggio signor Sindaco, qualche domanda sui sensori:
1) Sono stati installati?
2) E' possibile conoscere la loro dislocazione?
3) Sono tarati in base al piano di zonizzazione acustica?
4) In caso di superamento come avviene la segnalazione?
5) In caso di segnalazione in quanto tempo Autorità politiche, militari o di polizia locale intervengono?
6) Qual è la sanzione in caso di superamento dei limiti?
Qualche giorno dopo, in calce al comunicato stampa in cui si loda la Polizia Locale e in particolare i vertici, Scognamiglio, neo comandante ancora part time, e Aleppo per il blitz alle due del mattino nel locale Hideout di via Carlo Baslini 10, sorpreso ancora aperto e, quindi, sanzionato, ecco la stringata risposta di Mattia Salvioni.
E' stato installato il sensore sul palo centrale della piazza eroi, la piattaforma è ora quasi completa al 100% mancano solo alcuni ultimi sensori di misurazione dei parametri dell'acqua del lago che saranno installati nei prossimi giorni al termine della quale potremmo avere in consegna ufficialmente la piattaforma. Il sensore attivo non si sostituisce ad ARPA ma può rappresentare uno strumento di primo allarme e indagine per poi demandare alle autorità competenti misurazioni puntuali.
Dunque si rileva il grado di rumorosità del centro cittadino, in particolare di piazza Eroi per un raggio di una ventina di metri. Ma chi “raccoglie” l’allarme, al superamento dei parametri previsti per l’area 3 (gialla) dal piano di zonizzazione acustica – 60 db di giorno 50 db di notte – non è dato sapere. Si sa solo che per eventuali azioni di contrasto si dovrà attivare l’Arpa. Esattamente come si faceva senza i sensori. Ma c’è di più. In una spiegazione informale Salvioni aggiunge che il dato deve essere epurato dai picchi e quindi, in buona sostanza, per stabilire l’esatto grado di inquinamento acustico occorre rifarsi alla media sulle 24 ore. Nel fine settimana si è svolto l’evento Europa + street food che attira molta gente e che ha una colonna sonora costante fatta del ritmo sincopato basso-batteria. Sicuramente dopo le 22 il picco di 50 db è ampiamente superato. Ma se fra l’una e le otto del mattino il dato rientra molto, la media non segnalerà l’inquinamento acustico serale. E, quand’anche lo rilevasse, resterà un dato teorico, giusto per cultura personale, perché l’eventuale intervento dovrà essere preceduto da rilevazioni dell’Arpa. E buonanotte.
Una nota di biasimo, dopo le lodi per il blitz, al comandante Scognamiglio. Quando non si conosce bene una questione, vale la pena copiare quanto hanno fatto i predecessori. Non si può emanare un’ordinanza in base alla quale l’evento può restare aperto e funzionate dalle 7 del 22 alle 02 del 25 maggio. In precedenza si poneva il limite delle 23, con ripresa della circolazione fino alle 6 del giorno dopo. Perché per paradosso la “festa” potrebbe continuare per l’intera notte mentre ai locali è stato imposto per altri 30 giorni la chiusura alla 1.30. Una contraddizione evidente. A parare il colpo ha provveduto il Sindaco che tre giorni dopo l’ordinanza di Scognamiglio si è ricordato di concedere una deroga al limite acustico, concedendo ben 65 db a fronte dei 50 previsti dal pianto e fino alla mezzanotte e mezza. Un bel regalo.
























