Merate in festa per il 50esimo dell'AIDO. Conferenza scientifica e Messa
Mezzo secolo speso a diffondere la cultura del dono, a trasformare il dolore in una speranza di vita e a costruire ponti di solidarietà sul territorio. Sabato 23 maggio l'Auditorium Giusi Spezzaferri di Merate ha ospitato le celebrazioni per il 50esimo anniversario della fondazione dell'AIDO locale, un traguardo storico festeggiato in modo congiunto tra i comuni di Merate, Cernusco Lombardone e Montevecchia. L'evento ha offerto una profonda riflessione a cavallo tra la chirurgia d'avanguardia, la questione etica la testimonianza diretta, arricchita da autorevoli contributi del mondo medico.

Ad accogliere il pubblico offrendo una panoramico sul ruolo dell’associazione sono stati Bruno Bosisio e Michela Bosisio. Nel suo intervento introduttivo, il presiente ha ripercorso i passi principali dell'impegno associativo sul territorio: dai tornei di burraco e di pallavolo dedicati alla memoria dell'ex presidente Fiore Milone, fino alle feste annuali, al tradizionale pranzo sociale di dicembre e, soprattutto, alla costante attività di sensibilizzazione svolta all'interno delle scuole superiori.

La sessione scientifica è entrata nel vivo con l’intervento del dottor Paolo Aseni, dell'Ospedale Niguarda di Milano, che ha catturato l'uditorio analizzando il fascino del trapianto nell'immaginario collettivo, tracciando parallelismi con la mitologia classica (come il mito di Prometeo legato alla rigenerazione del fegato) e ripercorrendo la storia clinica di questa disciplina, a partire dal primo trapianto di rene della storia eseguito dal Premio Nobel Joseph Murray nel 1954.

Il medico ha esaminato con franchezza i nodi etici che regolano il sistema italiano, fondato su gratuità, anonimato ed equità nell'assegnazione degli organi. Ha inoltre analizzato l'impatto delle nuove tecnologie, come l'uso della chirurgia robotica d'avanguardia e le sofisticate tecniche di sdoppiamento degli organi (split) piuttosto che di donazioni da vivente, storicamente in Oriente e oggi fondamentali anche in Occidente per salvare più vite contemporaneamente.

Altro contributo di grandissimo impatto è stato offerto dal dottor Ezio Bonanomi, responsabile della Terapia Intensiva Pediatrica dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Bonanomi ha illustrato i dati straordinari del polo bergamasco, capace di eseguire nel tempo 925 trapianti di fegato e 170 di cuore su pazienti in età pediatrica, senza fermarsi nemmeno durante le fasi più acute della pandemia. Lo specialista ha spiegato l'importanza dei sistemi di supporto vitale extracorporeo e ha sottolineato come, in campo pediatrico, il trapianto rappresenti spesso l'unica strada obbligata per garantire ai piccoli pazienti il ritorno a una vita del tutto normale.
Durante l'evento è stata inoltre ricordata con affetto dall’associazione Ombretta Rosa, storica segretaria dell'AIDO di Giussano, impossibilitata a partecipare ma simbolo vivente dell'efficacia della ricerca medica, avendo ricevuto in passato un trapianto di pancreas e, più recentemente, uno di rene.
A rappresentare le comunità locali è intervenuto il sindaco di Merate, Mattia Salvioni, che ha parlato a nome dei tre comuni coinvolti. Salvioni ha espresso profonda gratitudine per il lavoro dei volontari, definendo la sensibilizzazione nelle scuole come un punto nevralgico per accompagnare i cittadini verso una scelta consapevole al momento del rilascio della carta d'identità. Al termine del suo discorso, il primo cittadino ha consegnato una targa celebrativa a nome delle amministrazioni comunali a Bruno Bosisio. Un ringraziamento ai relatori è giunto anche da Giacomo Colombo, presidente provinciale dell'AIDO, molto attento alle parole dei medici che sicuramente porterà con sé nelle attività di sensibilizzazione con le scuole.

La serata si è conclusa con un momento di grande bellezza grazie all'Ensemble Vocale Etiainen, diretto da Bianca Rolfini. Il coro ha incantato la platea con un repertorio polifonico raffinato e transgenerazionale, spaziando dalla musica sacra del Seicento a celebri ballate pop e folk internazionali di grandi autori, per chiudersi infine con un emozionante inno alla pace. Un anniversario d'oro che conferma l'AIDO come una colonna portante della comunità meratese.

I festeggiamenti del 50° anniversario sono proseguiti anche il giorno dopo.
Domenica 24 maggio alle ore 11.00 presso la Chiesa Parrocchiale S. Ambrogio di Merate è stata celebrata una Santa Messa per commemorare l’anniversario del nostro gruppo, con la presenza dei labari dei gruppi comunali Aido del lecchese, del Provinciale di Lecco e del Regionale Lombardia, nonché con la presenza dei labari dell’Avis Merate, degli Alpini di Merate e di Cernusco L. e del gonfalone del Comune di Merate.

Dopo la Santa Messa il gruppo Aido Merate ha concluso i festeggiamenti con un pranzo presso il ristorante La Tartaruga di Merate.

Ad accogliere il pubblico offrendo una panoramico sul ruolo dell’associazione sono stati Bruno Bosisio e Michela Bosisio. Nel suo intervento introduttivo, il presiente ha ripercorso i passi principali dell'impegno associativo sul territorio: dai tornei di burraco e di pallavolo dedicati alla memoria dell'ex presidente Fiore Milone, fino alle feste annuali, al tradizionale pranzo sociale di dicembre e, soprattutto, alla costante attività di sensibilizzazione svolta all'interno delle scuole superiori.

Il dottor Paolo Aseni, Michela e Bruno Bosisio
La sessione scientifica è entrata nel vivo con l’intervento del dottor Paolo Aseni, dell'Ospedale Niguarda di Milano, che ha catturato l'uditorio analizzando il fascino del trapianto nell'immaginario collettivo, tracciando parallelismi con la mitologia classica (come il mito di Prometeo legato alla rigenerazione del fegato) e ripercorrendo la storia clinica di questa disciplina, a partire dal primo trapianto di rene della storia eseguito dal Premio Nobel Joseph Murray nel 1954.

Il medico ha esaminato con franchezza i nodi etici che regolano il sistema italiano, fondato su gratuità, anonimato ed equità nell'assegnazione degli organi. Ha inoltre analizzato l'impatto delle nuove tecnologie, come l'uso della chirurgia robotica d'avanguardia e le sofisticate tecniche di sdoppiamento degli organi (split) piuttosto che di donazioni da vivente, storicamente in Oriente e oggi fondamentali anche in Occidente per salvare più vite contemporaneamente.

Al tavolo dei relatori il dottor Ezio Bonanomi
Altro contributo di grandissimo impatto è stato offerto dal dottor Ezio Bonanomi, responsabile della Terapia Intensiva Pediatrica dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Bonanomi ha illustrato i dati straordinari del polo bergamasco, capace di eseguire nel tempo 925 trapianti di fegato e 170 di cuore su pazienti in età pediatrica, senza fermarsi nemmeno durante le fasi più acute della pandemia. Lo specialista ha spiegato l'importanza dei sistemi di supporto vitale extracorporeo e ha sottolineato come, in campo pediatrico, il trapianto rappresenti spesso l'unica strada obbligata per garantire ai piccoli pazienti il ritorno a una vita del tutto normale.
Durante l'evento è stata inoltre ricordata con affetto dall’associazione Ombretta Rosa, storica segretaria dell'AIDO di Giussano, impossibilitata a partecipare ma simbolo vivente dell'efficacia della ricerca medica, avendo ricevuto in passato un trapianto di pancreas e, più recentemente, uno di rene.
A rappresentare le comunità locali è intervenuto il sindaco di Merate, Mattia Salvioni, che ha parlato a nome dei tre comuni coinvolti. Salvioni ha espresso profonda gratitudine per il lavoro dei volontari, definendo la sensibilizzazione nelle scuole come un punto nevralgico per accompagnare i cittadini verso una scelta consapevole al momento del rilascio della carta d'identità. Al termine del suo discorso, il primo cittadino ha consegnato una targa celebrativa a nome delle amministrazioni comunali a Bruno Bosisio. Un ringraziamento ai relatori è giunto anche da Giacomo Colombo, presidente provinciale dell'AIDO, molto attento alle parole dei medici che sicuramente porterà con sé nelle attività di sensibilizzazione con le scuole.

La serata si è conclusa con un momento di grande bellezza grazie all'Ensemble Vocale Etiainen, diretto da Bianca Rolfini. Il coro ha incantato la platea con un repertorio polifonico raffinato e transgenerazionale, spaziando dalla musica sacra del Seicento a celebri ballate pop e folk internazionali di grandi autori, per chiudersi infine con un emozionante inno alla pace. Un anniversario d'oro che conferma l'AIDO come una colonna portante della comunità meratese.

I festeggiamenti del 50° anniversario sono proseguiti anche il giorno dopo.
Domenica 24 maggio alle ore 11.00 presso la Chiesa Parrocchiale S. Ambrogio di Merate è stata celebrata una Santa Messa per commemorare l’anniversario del nostro gruppo, con la presenza dei labari dei gruppi comunali Aido del lecchese, del Provinciale di Lecco e del Regionale Lombardia, nonché con la presenza dei labari dell’Avis Merate, degli Alpini di Merate e di Cernusco L. e del gonfalone del Comune di Merate.

Dopo la Santa Messa il gruppo Aido Merate ha concluso i festeggiamenti con un pranzo presso il ristorante La Tartaruga di Merate.
G.Lu.
























