Calco:giubileo di diamante per padre Illuminato e don Luigi e 140 anni delle campane
Una domenica di profonda emozione e fede quella vissuta oggi, 24 maggio, dalla comunità di Calco. Il paese si è stretto attorno a tre figure sacerdotali di riferimento per una celebrazione che ha intrecciato la storia secolare del campanile con la dedizione di una vita intera al servizio di Dio.


La Santa Messa solenne è stata il cuore pulsante della giornata, concelebrata dal parroco don Giuseppe Sala insieme a Padre Illuminato e don Luigi Carrara, che hanno festeggiato un traguardo straordinario: i loro 60 anni di sacerdozio. Un "Giubileo di diamante" che testimonia una fedeltà incrollabile, richiamata anche durante le riflessioni spirituali della giornata, dove è stata sottolineata l'importanza di invocare lo Spirito Santo per essere illuminati nelle scelte e forti nelle prove della vita.


L’occasione è stata resa ancora più speciale dal 140° anniversario delle cinque campane della chiesa parrocchiale. Inaugurati nel 1886 e realizzati dalla storica Fonderia Pruneri di Grosio, questi bronzi sono stati definiti da don Giuseppe Sala come il “diario sonoro della storia di ogni famiglia”. Nel bollettino parrocchiale e durante la cerimonia, il parroco ha ricordato come il campanile non sia solo un monumento, ma un invito dato dalla musica di Dio a "puntare verso l’Alto".
Al termine della celebrazione eucaristica, i campanari della Federazione Campanari Ambrosiani hanno reso omaggio all’anniversario con una serie di concerti di campane suonate rigorosamente a mano. Grazie all'uso di corde e tastiere mobili, i fedeli hanno potuto apprezzare l'arte antica del suono manuale, oggi ormai scomparsa per via dei moderni sistemi automatici adottati, ma che i giovani campanari vogliono rianimare grazie allo spirito che solo la musica sacra sa trasmettere.


A rendere l'atmosfera ancora più suggestiva è stata la partecipazione del gruppo folkloristico “La Brianzola”, che si è esibito subito dopo la Santa Messa, portando una ventata di gioia e identità locale alla celebrazione.
La giornata è proseguita nel pomeriggio con i vespri, ulteriori suonate a tastiera e la processione finale, suggellando un evento che ha saputo unire la memoria storica di una comunità al cammino spirituale dei suoi pastori.


La Santa Messa solenne è stata il cuore pulsante della giornata, concelebrata dal parroco don Giuseppe Sala insieme a Padre Illuminato e don Luigi Carrara, che hanno festeggiato un traguardo straordinario: i loro 60 anni di sacerdozio. Un "Giubileo di diamante" che testimonia una fedeltà incrollabile, richiamata anche durante le riflessioni spirituali della giornata, dove è stata sottolineata l'importanza di invocare lo Spirito Santo per essere illuminati nelle scelte e forti nelle prove della vita.

Padre Illuminato, Romualdo Massironi, don Stefano, don Luigi

L’occasione è stata resa ancora più speciale dal 140° anniversario delle cinque campane della chiesa parrocchiale. Inaugurati nel 1886 e realizzati dalla storica Fonderia Pruneri di Grosio, questi bronzi sono stati definiti da don Giuseppe Sala come il “diario sonoro della storia di ogni famiglia”. Nel bollettino parrocchiale e durante la cerimonia, il parroco ha ricordato come il campanile non sia solo un monumento, ma un invito dato dalla musica di Dio a "puntare verso l’Alto".
Al termine della celebrazione eucaristica, i campanari della Federazione Campanari Ambrosiani hanno reso omaggio all’anniversario con una serie di concerti di campane suonate rigorosamente a mano. Grazie all'uso di corde e tastiere mobili, i fedeli hanno potuto apprezzare l'arte antica del suono manuale, oggi ormai scomparsa per via dei moderni sistemi automatici adottati, ma che i giovani campanari vogliono rianimare grazie allo spirito che solo la musica sacra sa trasmettere.


A rendere l'atmosfera ancora più suggestiva è stata la partecipazione del gruppo folkloristico “La Brianzola”, che si è esibito subito dopo la Santa Messa, portando una ventata di gioia e identità locale alla celebrazione.
La giornata è proseguita nel pomeriggio con i vespri, ulteriori suonate a tastiera e la processione finale, suggellando un evento che ha saputo unire la memoria storica di una comunità al cammino spirituale dei suoi pastori.
M.Pen.
























