Lomagna: la testimonianza che vive. Una serata per Suor Luisa Dell’Orto

banner bglobohomebig-33400.jpg
Kenbe fem”, che nella lingua creola significa "tenere duro", non è soltanto un motto, ma la filosofia di vita che unisce Lomagna alla Cité di Haiti. Mercoledì 20 maggio la comunità si è stretta attorno al ricordo di Piccola Sorella Luisa Dell’Orto, la missionaria nativa di Lomagna uccisa nel 2022 a Port-au-Prince dopo vent'anni passati a fianco dei bambini più fragili. L’incontro, intitolato “Una testimonianza che vive”, ha rappresentato il culmine di un percorso di partecipazione attiva e solidarietà che ha coinvolto l'intero tessuto cittadino, a partire dalle giovani generazioni.
LomagnaSerataGiovaniPaso1.jpg (170 KB)
La serata è stata promossa all'interno del più ampio progetto “KENBE FEM: RI-GENERAZIONE UMANA”, un’azione corale sostenuta dalla società cooperativa sociale Paso, dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, dall'ente benefico Aiutiamoci con il patrocinio del Comune di Lomagna.
LomagnaSerataGiovaniPaso2.jpg (110 KB)
Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del sindaco Cristina Citterio, che ha ricordato come l’impegno del Comune all’interno del progetto sia solido sin dal 2023, nato dal desiderio di offrire un'occasione di partecipazione ai ragazzi del territorio. Il primo cittadino ha espresso un profondo ringraziamento ai presenti, tra cui i rappresentanti della Fondazione Comunitaria del Lecchese (citando l'impegno di Paolo Strina e Mario Tavola), al neoeletto consiglio, alle aziende locali, alla cooperativa Paso (con la presenza di Silvia Decio e Raffaele Pirovano) e a don Andrea Restelli, sottolineando come le diverse anime della comunità abbiano saputo fare rete.
LomagnaSerataGiovaniPaso3.jpg (125 KB)
Matteo Bodini, Francesco Canella, Stefania Casturà, Letizia Scaccabarozzi

«Questo progetto nasce dal seme di rendere la testimonianza di Luisa un fatto concreto», è stato ribadito durante i saluti. Un ringraziamento speciale è andato a Carmen Dell'Orto e Maria Adele Dell'Orto, sorelle della missionaria, che hanno accompagnato passo dopo passo lo sviluppo delle attività. Sul territorio, il progetto ha visto il coinvolgimento attivo dei bambini delle elementari attraverso servizi di aiuto compiti, percorsi di passione politica, il gruppo "Progetta-Lo" e iniziative come lo “Swap Party”.
La serata è entrata nel vivo con un focus geografico e storico per inquadrare la difficile realtà di Haiti, un'isola segnata da un passato coloniale complesso, povertà strutturale e continue spirali di instabilità politica dovute alle bande armate, grazie ai racconti alternati dei quattro relatori che hanno condiviso un pezzo di strada con Suor Luisa: Letizia Scaccabarozzi, Stefania Casturà, Francesco Canella e Matteo Bodini.

I testimoni hanno descritto il centro "Kay Chall", nel cuore della baraccopoli di Cité Jérémie, un luogo privo di rete idrica ed elettrica continuativa, composto da un labirinto di case di pochi metri quadrati di lamiera e cemento. Lì le Piccole Sorelle del Vangelo di Charles de Foucald hanno scelto di vivere, condividendo con la popolazione locale le fatiche della realtà quotidiana. Suor Luisa, che ad Haiti era anche stimata professoressa di filosofia e teologia in seminario, considerava fondamentale ricoprire un ruolo lavorativo per vivere sullo stesso piano della gente comune.
LomagnaSerataGiovaniPaso10.jpg (114 KB)
LomagnaSerataGiovaniPaso4.jpg (125 KB)
Maria Adele e Carmen

I quattro relatori, volontari della Caritas Ambrosiana partiti per Haiti in periodi differenti, hanno tratteggiato i pilastri del metodo educativo e umano di Suor Luisa. Stefania Castura ha ricordato la sua immensa capacità di ascolto incondizionato e il legame mai reciso con Lomagna, a cui chiedeva sempre aggiornamenti cercando di replicare lo spirito delle iniziative brianzole (come le Curoniadi) nel contesto haitiano. Matteo Bodini ha parlato del concetto di "carità intelligente": l'assenza di assistenzialismo a favore della valorizzazione e della crescita dell'altro, per restituire dignità alla persona. Letizia Scaccabarozzi ha posto l'accento sull'attenzione ai dettagli e sulla cura che la religiosa riservava a ogni singolo bambino, offrendo loro cose che in Occidente diamo per scontate, come una tazza di cioccolata calda a Natale o un premio per la pagella scolastica. Francesco Canella, infine, ha descritto lo stile con cui Suor Luisa, e come lei anche le altre piccole Sorelle, si inseriva nelle situazioni: in punta di piedi, con cautela e rispetto per le fragilità locali.
LomagnaSerataGiovaniPaso9.jpg (132 KB)
Molto toccanti sono stati i messaggi letti dai relatori, inviati direttamente da Haiti da parte dei ragazzi del centro, come Julien, oggi diventato maestro della scuola, che ha raccontato come la missionaria avesse la dote di scovare e spingere i talenti nascosti di ognuno senza mai ricorrere alle punizioni corporali, ancora ampiamente diffuse nella regione. Il centro, che oggi conta una nuova dotata di un grande spazio aperto e un campo da calcio (un’eccezione nel panorama haitiano), continua a funzionare grazie alle persone del posto cresciute con lei.
LomagnaSerataGiovaniPaso8.jpg (150 KB)
Maria Adele e Carmen, Mario Tavola, Cristina Citterio

In conclusione, la sorella Maria Adele Dell'Orto ha letto alcune lettere della religiosa inviate a Lomagna, ricordando come custodisse tutti i concittadini nella preghiera, mentre Carmen Dell'Orto ha ringraziato la platea per la gratitudine dimostrata: «Vale la pena impegnarsi per gli altri».
Un forte appello al futuro è arrivato da Mario Tavola, rappresentante della Fondazione Comunitaria del Lecchese, che rivolgendosi alla platea ha detto: «L'importante è la voglia di aprirsi e fare rete, mettersi a confronto. Non conta il luogo, ma l'idea della missione: le gambe adesso dovete metterle voi». 
LomagnaSerataGiovaniPaso7.jpg (106 KB)
Raffaele Pirovano e Silvia Decio
LomagnaSerataGiovaniPaso11.jpg (163 KB)
Un esempio pratico di ciò è arrivato dai ragazzi organizzatori del progetto “Scambia-Gusta-Ascolta”, il cui ricavato è stato consegnato ufficialmente sul palco all'Associazione Piccole Sorelle del Vangelo per finanziare la scuola alberghiera e i progetti educativi ad Haiti, dimostrando che il seme piantato da Suor Luisa continua a dare frutti.
G.Lu.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.