Olgiate: interventi in centro e area Stalli e investimenti per 857mila € in Consiglio
La seduta del Consiglio Comunale di Olgiate Molgora, convocata per lunedì 18 maggio, si è aperta con l’approvazione di una modifica legata ai progetti di rigenerazione urbana del centro paese e dell’area di Stalli, due zone strategiche ma da anni in stato di degrado. L'architetto incaricato, Maria Elena Sgroi, ha spiegato che la delibera non cambia quanto già approvato nel 2021 né introduce una nuova variante urbanistica, ma amplia semplicemente il perimetro delle aree coinvolte per consentire una pianificazione migliore di opere pubbliche e collegamenti.

Se per il comparto del centro storico l’idea è quella di riqualificare tutta la zona con nuovi parcheggi, una piazza, percorsi pedonali e spazi pubblici più ordinati, più complessa resta invece la situazione dell’area di Stalli. Qui uno dei progetti previsti si scontra con un vecchio vincolo urbanistico legato alla possibile realizzazione futura di una strada provinciale. Un'infrastruttura poco probabile, ma che continua comunque a produrre effetti concreti sulla pianificazione del territorio. Proprio questo nodo ha aperto il dibattito in aula: Golfari ha criticato il fatto che il paese continui a dover limitare i propri progetti a causa di una strada “fantomatica” che rischia di rimanere soltanto sulla carta. Il sindaco ha però chiarito che il Comune non ha l’autonomia per eliminare quel vincolo, poiché dipende da pianificazioni sovracomunali di livello provinciale e regionale.

Si è poi passati all’approvazione di una consistente variazione al bilancio di previsione per un valore di oltre 857 mila euro. Uno stanziamento destinato a finanziare una lunga serie di interventi sul territorio, tra cui la climatizzazione del municipio, manutenzioni straordinarie su strade e fabbricati, la riqualificazione di parchi gioco, la sistemazione dei lavatoi, l’affidamento del primo livello di progettazione per la vasca di laminazione, la digitalizzazione e il monitoraggio dei ponti, oltre a contributi sociali e incentivi tecnici per il personale.

Tra i temi più discussi vi è il capitolo dedicato ai parchi gioco, per il quale sono stati stanziati 220.000 euro. Una cifra importante ma che, secondo l'amministrazione stessa, potrebbe comunque non essere sufficiente a coprire tutte le idee messe sul tavolo. L’assessore Fratangeli ha illustrato alcune ipotesi preliminari al vaglio: un’area cani al parco di via Moro; il mantenimento della zona giochi attuale al parco Collodi con la trasformazione dell’area oggi più problematica in uno spazio multifunzionale per adolescenti; l’installazione di una struttura per calisthenics e un campo da beach volley nel parchetto di via Parini e, nel parco di viale Sommi Picenardi, la creazione di un’area di ritrovo per ragazzi tra i 16 e i 20 anni, e uno spazio gioco per bambini da 0 a 6 anni nella zona antistante la scuola primaria. «Si tratta ancora di idee preliminari», ha precisato Fratangeli «Sarà il professionista incaricato a stabilire cosa sia concretamente realizzabile».

Dai banchi della minoranza, i consiglieri Pierantonio Galbusera e Andrea Martena hanno espresso perplessità sulle tempistiche e sull’assenza di un progetto definitivo, sostenendo che, a fronte di uno stanziamento così ingente, sarebbe stato opportuno presentare un quadro più dettagliato degli interventi previsti. La replica della maggioranza non si è fatta attendere: l’assessore Ilaria Bonfanti ha chiarito che l’incarico professionale non è ancora stato formalizzato proprio perché era necessario attendere l’approvazione dello stanziamento in bilancio. L’iter prevede ora uno studio preliminare complessivo per valutare la fattibilità delle varie ipotesi progettuali, a cui seguirà il progetto di fattibilità tecnico-economica. A rallentare i tempi, ha ricordato Bonfanti, contribuisce anche il vincolo paesaggistico a cui è sottoposto il Comune. L’appalto integrato potrebbe permettere di ridurre i tempi di avvio dell’opera.
Nel corso del confronto il consigliere Golfari ha riconosciuto la necessità e l’utilità degli investimenti previsti, chiarendo tuttavia che il voto contrario della minoranza deriva da una scelta di coerenza politica e non da una reale contrarietà alle singole opere.
La seduta è poi proseguita con l’approvazione delle modifiche al Regolamento generale di iscrizione ai servizi scolastici ed extra-scolastici: un regolamento nato nel periodo post-covid per rispondere alle esigenze di tracciabilità degli accessi e che negli anni aveva però generato alcune tensioni con le famiglie, soprattutto sul fronte delle sanzioni per le iscrizioni tardive. L’amministrazione ha quindi deciso di rivedere il sistema introducendo dei tetti massimi, così da mantenere la funzione “educativa” e di incentivo al rispetto delle scadenze senza però trasformare le sanzioni in un peso economico troppo gravoso per le famiglie. Sono stati inoltre chiariti i casi di esenzione, ad esempio in presenza di gravi problemi di salute del minore.

Anche su questo tema il confronto non è mancato: Golfari ha suggerito di destinare le somme raccolte attraverso le sanzioni a iniziative positive come premi o borse di studio per gli studenti, così da allontanare l’idea di un Comune vessatorio. Durante la discussione è emersa anche la proposta di introdurre comunicazioni in una seconda lingua, ipotesi però ridimensionata dal Primo cittadino, secondo cui il problema non sarebbe tanto la comprensione delle informazioni, quanto più le dimenticanze e i ritardi delle famiglie nelle iscrizioni. Il regolamento è stato infine approvato con 9 voti favorevoli e un solo contrario.
A chiudere la seduta è stata infine la discussione della mozione presentata dal consigliere Martena relativa all’adesione al progetto “Giardino dei Giusti diffuso sul territorio”, promosso dall’Amministrazione Comunale di Merate in collaborazione con la Fondazione Gariwo. Su questo tema il Consiglio si è espresso positivamente all’unanimità.

Giovanni Battista Bernocco
Se per il comparto del centro storico l’idea è quella di riqualificare tutta la zona con nuovi parcheggi, una piazza, percorsi pedonali e spazi pubblici più ordinati, più complessa resta invece la situazione dell’area di Stalli. Qui uno dei progetti previsti si scontra con un vecchio vincolo urbanistico legato alla possibile realizzazione futura di una strada provinciale. Un'infrastruttura poco probabile, ma che continua comunque a produrre effetti concreti sulla pianificazione del territorio. Proprio questo nodo ha aperto il dibattito in aula: Golfari ha criticato il fatto che il paese continui a dover limitare i propri progetti a causa di una strada “fantomatica” che rischia di rimanere soltanto sulla carta. Il sindaco ha però chiarito che il Comune non ha l’autonomia per eliminare quel vincolo, poiché dipende da pianificazioni sovracomunali di livello provinciale e regionale.

L'architetto Maria Elena Sgroi
Si è poi passati all’approvazione di una consistente variazione al bilancio di previsione per un valore di oltre 857 mila euro. Uno stanziamento destinato a finanziare una lunga serie di interventi sul territorio, tra cui la climatizzazione del municipio, manutenzioni straordinarie su strade e fabbricati, la riqualificazione di parchi gioco, la sistemazione dei lavatoi, l’affidamento del primo livello di progettazione per la vasca di laminazione, la digitalizzazione e il monitoraggio dei ponti, oltre a contributi sociali e incentivi tecnici per il personale.

Stefano Golfari
Tra i temi più discussi vi è il capitolo dedicato ai parchi gioco, per il quale sono stati stanziati 220.000 euro. Una cifra importante ma che, secondo l'amministrazione stessa, potrebbe comunque non essere sufficiente a coprire tutte le idee messe sul tavolo. L’assessore Fratangeli ha illustrato alcune ipotesi preliminari al vaglio: un’area cani al parco di via Moro; il mantenimento della zona giochi attuale al parco Collodi con la trasformazione dell’area oggi più problematica in uno spazio multifunzionale per adolescenti; l’installazione di una struttura per calisthenics e un campo da beach volley nel parchetto di via Parini e, nel parco di viale Sommi Picenardi, la creazione di un’area di ritrovo per ragazzi tra i 16 e i 20 anni, e uno spazio gioco per bambini da 0 a 6 anni nella zona antistante la scuola primaria. «Si tratta ancora di idee preliminari», ha precisato Fratangeli «Sarà il professionista incaricato a stabilire cosa sia concretamente realizzabile».

Ilaria Bonfanti e Matteo Fratangeli
Dai banchi della minoranza, i consiglieri Pierantonio Galbusera e Andrea Martena hanno espresso perplessità sulle tempistiche e sull’assenza di un progetto definitivo, sostenendo che, a fronte di uno stanziamento così ingente, sarebbe stato opportuno presentare un quadro più dettagliato degli interventi previsti. La replica della maggioranza non si è fatta attendere: l’assessore Ilaria Bonfanti ha chiarito che l’incarico professionale non è ancora stato formalizzato proprio perché era necessario attendere l’approvazione dello stanziamento in bilancio. L’iter prevede ora uno studio preliminare complessivo per valutare la fattibilità delle varie ipotesi progettuali, a cui seguirà il progetto di fattibilità tecnico-economica. A rallentare i tempi, ha ricordato Bonfanti, contribuisce anche il vincolo paesaggistico a cui è sottoposto il Comune. L’appalto integrato potrebbe permettere di ridurre i tempi di avvio dell’opera.
Nel corso del confronto il consigliere Golfari ha riconosciuto la necessità e l’utilità degli investimenti previsti, chiarendo tuttavia che il voto contrario della minoranza deriva da una scelta di coerenza politica e non da una reale contrarietà alle singole opere.
La seduta è poi proseguita con l’approvazione delle modifiche al Regolamento generale di iscrizione ai servizi scolastici ed extra-scolastici: un regolamento nato nel periodo post-covid per rispondere alle esigenze di tracciabilità degli accessi e che negli anni aveva però generato alcune tensioni con le famiglie, soprattutto sul fronte delle sanzioni per le iscrizioni tardive. L’amministrazione ha quindi deciso di rivedere il sistema introducendo dei tetti massimi, così da mantenere la funzione “educativa” e di incentivo al rispetto delle scadenze senza però trasformare le sanzioni in un peso economico troppo gravoso per le famiglie. Sono stati inoltre chiariti i casi di esenzione, ad esempio in presenza di gravi problemi di salute del minore.

Francesco Cogliati e Giovanna Fumagalli
Anche su questo tema il confronto non è mancato: Golfari ha suggerito di destinare le somme raccolte attraverso le sanzioni a iniziative positive come premi o borse di studio per gli studenti, così da allontanare l’idea di un Comune vessatorio. Durante la discussione è emersa anche la proposta di introdurre comunicazioni in una seconda lingua, ipotesi però ridimensionata dal Primo cittadino, secondo cui il problema non sarebbe tanto la comprensione delle informazioni, quanto più le dimenticanze e i ritardi delle famiglie nelle iscrizioni. Il regolamento è stato infine approvato con 9 voti favorevoli e un solo contrario.
A chiudere la seduta è stata infine la discussione della mozione presentata dal consigliere Martena relativa all’adesione al progetto “Giardino dei Giusti diffuso sul territorio”, promosso dall’Amministrazione Comunale di Merate in collaborazione con la Fondazione Gariwo. Su questo tema il Consiglio si è espresso positivamente all’unanimità.
























