Risposte alle 15 domande
Articolo: Ponti: tra le 15 domande Federico Airoldi risponde per la parte di competenza
Egregio Sig. Sindaco,
non può immaginare quanto rassicuranti siano le sue risposte per chi, come il sottoscritto, vive a Brivio. Lei dice che "Il disagio viabilistico che stiamo sopportando evidenzia che siamo arrivati al punto di non ritorno". A mio modesto parere, al punto di non ritorno si è arrivati ormai diversi anni fa, basta vedere l'incremento del traffico negli ultimi 10 anni sia nella direzione Bergamo-Como tramite la 342 Briantea sia nella direzione Bergamo-Lecco da/verso Airuno (weekend inclusi). Dice anche che "tra poco più di un anno il Ponte di Brivio sarà transitabile anche per mezzi fino a 44 tonnellate e ciò comporterà un incremento di traffico di mezzi pesanti esponenziale e, prevedibilmente, quando chiuderà il San Michele si attesterà complessivamente ad un + 40%". Mi può spiegare, se e quali contromisure nel frattempo si stanno valutando così da rendere l'infrastruttura viaria sufficientemente adeguata a sostenere tale incremento? Inoltre dichiara candidamente quanto segue: "Devo dire molto francamente che siamo arrivati a questo punto anche a causa della frammentazione delle idee e della politica del territorio, che non ha saputo compattarsi sulla condivisione di una proposta operativa da imporre alla Regione. Esperienza insegna che la frammentazione serve solo a non ottenere risultati e lasciare che i cittadini subiscano disagi, conseguenze e soprattutto decisioni calate dall’alto." A mio modestissimo avviso, e con altrettanta franchezza, mi permetto di farle notare che la sua è a tutti gli effetti una dichiarazione di totale fallimento della azione amministrativa sua e dell'intera classe politica che governa il nostro territorio. Non pensa che, a fronte di risultati così scarsi, fare un passo indietro sarebbe un bel gesto di onestà intellettuale? La ringrazio per la cortese attenzione.
Egregio Sig. Sindaco,
non può immaginare quanto rassicuranti siano le sue risposte per chi, come il sottoscritto, vive a Brivio. Lei dice che "Il disagio viabilistico che stiamo sopportando evidenzia che siamo arrivati al punto di non ritorno". A mio modesto parere, al punto di non ritorno si è arrivati ormai diversi anni fa, basta vedere l'incremento del traffico negli ultimi 10 anni sia nella direzione Bergamo-Como tramite la 342 Briantea sia nella direzione Bergamo-Lecco da/verso Airuno (weekend inclusi). Dice anche che "tra poco più di un anno il Ponte di Brivio sarà transitabile anche per mezzi fino a 44 tonnellate e ciò comporterà un incremento di traffico di mezzi pesanti esponenziale e, prevedibilmente, quando chiuderà il San Michele si attesterà complessivamente ad un + 40%". Mi può spiegare, se e quali contromisure nel frattempo si stanno valutando così da rendere l'infrastruttura viaria sufficientemente adeguata a sostenere tale incremento? Inoltre dichiara candidamente quanto segue: "Devo dire molto francamente che siamo arrivati a questo punto anche a causa della frammentazione delle idee e della politica del territorio, che non ha saputo compattarsi sulla condivisione di una proposta operativa da imporre alla Regione. Esperienza insegna che la frammentazione serve solo a non ottenere risultati e lasciare che i cittadini subiscano disagi, conseguenze e soprattutto decisioni calate dall’alto." A mio modestissimo avviso, e con altrettanta franchezza, mi permetto di farle notare che la sua è a tutti gli effetti una dichiarazione di totale fallimento della azione amministrativa sua e dell'intera classe politica che governa il nostro territorio. Non pensa che, a fronte di risultati così scarsi, fare un passo indietro sarebbe un bel gesto di onestà intellettuale? La ringrazio per la cortese attenzione.
Giovanni
























