Viabilità al collasso: Sindaci, fate una proposta coraggiosa al Genio Militare Pontieri, un ponte provvisorio a Imbersago

La chiusura del Ponte di Brivio, iniziata il 4 maggio e destinata a protrarsi per circa 15 mesi, sta già mostrando tutte le criticità che cittadini, pendolari, studenti e imprese temevano da mesi. Le code quotidiane verso Olginate, il sovraccarico del San Michele, i ritardi del trasporto pubblico e i tempi di percorrenza aumentati stanno mettendo in difficoltà un intero territorio. In questi giorni si parla molto di viabilità alternativa, di deviazioni e di trasporto pubblico potenziato.
Ma la realtà è che migliaia di persone ogni mattina devono attraversare l’Adda per lavorare, studiare o semplicemente vivere la quotidianità tra lecchese e bergamasca. Il traghetto leonardesco di Imbersago rappresenta certamente una risorsa preziosa e simbolica, tanto che il servizio è stato potenziato proprio per affrontare l’emergenza legata alla chiusura del ponte, ma da solo non può bastare a sostenere il traffico e le esigenze di mobilità di un intero comprensorio.

Per questo motivo sarebbe opportuno che i Sindaci di Paderno d’Adda, Calusco d’Adda, Imbersago, Merate, Brivio e di tutto il circondario si unissero in una richiesta ufficiale al Ministero della Difesa e al Genio Militare Pontieri affinché venga valutata la realizzazione di un ponte provvisorio leggero in prossimità di Imbersago.
Non si tratterebbe di una soluzione impossibile né senza precedenti. In Italia il Genio Militare ha già installato in passato ponti Bailey (cito la frana sulla ferrovia ad Airuno negli anni 70) o strutture provvisorie per sopperire a emergenze infrastrutturali e crolli, consentendo il passaggio di mezzi leggeri e riducendo enormemente i disagi per la popolazione. Un attraversamento temporaneo, anche limitato a automobili leggere, motocicli, biciclette e mezzi di emergenza, alleggerirebbe in modo significativo la pressione sugli altri ponti dell’Adda e darebbe respiro alla viabilità locale. Serve però volontà politica e serve adesso. I Comuni del territorio non possono limitarsi a gestire l’emergenza giorno per giorno aspettando la fine dei lavori nel 2027.
Occorre chiedere con forza soluzioni straordinarie per una situazione straordinaria. Il Meratese, il Calolziese e l’Isola bergamasca sono territori profondamente collegati tra loro. Ogni giorno migliaia di persone attraversano il fiume per motivi di lavoro, studio e servizi.
Interrompere per oltre un anno e mezzo uno dei collegamenti principali senza prevedere un attraversamento temporaneo alternativo rischia di avere conseguenze pesanti anche sul piano economico e sociale. L’auspicio è che i Sindaci sappiano fare fronte comune, superando appartenenze politiche e confini amministrativi, per avanzare una proposta concreta e coraggiosa: chiedere al Genio Militare di intervenire con un ponte provvisorio a Imbersago, prima che il territorio resti definitivamente paralizzato. 
Stefano
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