Ponte Paderno e concetto di responsabilità
Articolo: Ponte Paderno: d'accordo con RFI e Regione, doppia carreggiata e due binari
Situazione viabilistica sul Ponte San Michele e concetto di responsabilità Cara Redazione, vivendo quasi quotidianamente la situazione viabilistica del mio comune, Calusco d'Adda, mi pongo alcune domande sul concetto di responsabilità su quello che è sotto gli occhi di tutti. La prima domanda che mi pongo, perchè non viene sospeso il blocco del traffico quando passa il treno? Esiste uno studio, anche monitorato con sensori ( già avvenuto dopo la ristrutturazione del 2019), dell'impatto del simultaneo passaggio treno/auto? si può procedere in tal senso con una sperimentazione ( 7/15 giorni?) A tal punto far valutare tali dati da terze parti ( Politecnico di Milano?) e successivamente prendere una decisione CONSAPEVOLE e CONDIVISA tra tutte le autorità coinvolte (RFI, Amministratori locali e provinciali)? Sulla gestione del traffico mediante semaforo "intelligente", i sensori installati (se funzionanti) monitorano veramente la quantità di mezzi incolonnati? Tali sensori possono essere regolati anche da remoto? A chi spetta (autorità politica? tecnica?) la regolamentazione ed il buon funzionamento di tale semaforo? Potranno sembrare domande banali, della serie: "hai scoperto l'acqua calda? " ma giunti a questo punto dove il concetto di responsabilità pare una cosa astrusa... il richiamarla può dare il senso dell'importanza della COSA PUBBLICA. Grazie
Situazione viabilistica sul Ponte San Michele e concetto di responsabilità Cara Redazione, vivendo quasi quotidianamente la situazione viabilistica del mio comune, Calusco d'Adda, mi pongo alcune domande sul concetto di responsabilità su quello che è sotto gli occhi di tutti. La prima domanda che mi pongo, perchè non viene sospeso il blocco del traffico quando passa il treno? Esiste uno studio, anche monitorato con sensori ( già avvenuto dopo la ristrutturazione del 2019), dell'impatto del simultaneo passaggio treno/auto? si può procedere in tal senso con una sperimentazione ( 7/15 giorni?) A tal punto far valutare tali dati da terze parti ( Politecnico di Milano?) e successivamente prendere una decisione CONSAPEVOLE e CONDIVISA tra tutte le autorità coinvolte (RFI, Amministratori locali e provinciali)? Sulla gestione del traffico mediante semaforo "intelligente", i sensori installati (se funzionanti) monitorano veramente la quantità di mezzi incolonnati? Tali sensori possono essere regolati anche da remoto? A chi spetta (autorità politica? tecnica?) la regolamentazione ed il buon funzionamento di tale semaforo? Potranno sembrare domande banali, della serie: "hai scoperto l'acqua calda? " ma giunti a questo punto dove il concetto di responsabilità pare una cosa astrusa... il richiamarla può dare il senso dell'importanza della COSA PUBBLICA. Grazie
Giancarlo Carniti
























