A Merate i giovani care leavers lombardi costruiscono il loro “Passaporto dell’Autonomia”
Si è svolta a Merate la Youth Conference Regionale della Sperimentazione Nazionale Care Leavers, progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con cofinanziamento di Regione Lombardia. L’iniziativa coinvolge ragazze e ragazzi che hanno vissuto un percorso di accoglienza fuori dalla famiglia d’origine e nasce per accompagnare i giovani in uscita dai percorsi di tutela verso l’autonomia adulta. L’Ambito Territoriale Sociale di Merate, insieme all’Azienda Speciale Retesalute, è ente Capofila della Sperimentazione per la Provincia Lecchese, cui ha aderito oltre Merate, anche l’ATS di Bellano con la Comunità Montana della Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera.

La giornata ha coinvolto giovani care leavers provenienti da diversi territori lombardi, offrendo loro uno spazio di confronto e partecipazione attiva sul tema dell’autonomia e del futuro. “Costruiamo il nostro passaporto dell’autonomia” è stato il tema dell’incontro come definito dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, ente tecnico di riferimento della sperimentazione che, su mandato del Ministero, scandisce l’agenda e promuove la regia dei progetti sul territorio nazionale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente dell’Ambito Territoriale Sociale di Merate Fabio Crippa e dell’Assessora ai Servizi alla Persona e Vicesindaca di Merate Valeria Marinari. I ragazzi sono stati accolti dallo staff di Ambito del Progetto, tra cui la Tutor Territoriale Dott.ssa Sara Brivio, e dagli operatori delle Politiche Giovanili– “Piazza l’Idea”.
L’attività che ha dato inizio ai lavori della giornata ha visto la creazione di una mappa condivisa con fili colorati che collegavano le aree di provenienza dei giovani, dei tutor e dei punti Informagiovani regionali. Questa fotografia ha rappresentato perfettamente il messaggio centrale della sperimentazione: i percorsi di autonomia si costruiscono dentro una rete di relazioni e supporto.

La Youth Conference ha permesso ai ragazzi di dialogare tra loro, definire il loro significato della parola autonomia, individuando, con un processo partecipato, le aree e le competenze ritenute fondamentali per inseguire questo obiettivo. I ragazzi sono stati guidati dai tutor territoriali, figure essenziali del progetto che sostengono, orientano e accompagnano i care leavers verso l’autonomia.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, realizzato in collaborazione con Il Brut di Merate, a rafforzare il clima di condivisione e partecipazione.

La giornata ha coinvolto giovani care leavers provenienti da diversi territori lombardi, offrendo loro uno spazio di confronto e partecipazione attiva sul tema dell’autonomia e del futuro. “Costruiamo il nostro passaporto dell’autonomia” è stato il tema dell’incontro come definito dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, ente tecnico di riferimento della sperimentazione che, su mandato del Ministero, scandisce l’agenda e promuove la regia dei progetti sul territorio nazionale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente dell’Ambito Territoriale Sociale di Merate Fabio Crippa e dell’Assessora ai Servizi alla Persona e Vicesindaca di Merate Valeria Marinari. I ragazzi sono stati accolti dallo staff di Ambito del Progetto, tra cui la Tutor Territoriale Dott.ssa Sara Brivio, e dagli operatori delle Politiche Giovanili– “Piazza l’Idea”.
L’attività che ha dato inizio ai lavori della giornata ha visto la creazione di una mappa condivisa con fili colorati che collegavano le aree di provenienza dei giovani, dei tutor e dei punti Informagiovani regionali. Questa fotografia ha rappresentato perfettamente il messaggio centrale della sperimentazione: i percorsi di autonomia si costruiscono dentro una rete di relazioni e supporto.

La Youth Conference ha permesso ai ragazzi di dialogare tra loro, definire il loro significato della parola autonomia, individuando, con un processo partecipato, le aree e le competenze ritenute fondamentali per inseguire questo obiettivo. I ragazzi sono stati guidati dai tutor territoriali, figure essenziali del progetto che sostengono, orientano e accompagnano i care leavers verso l’autonomia.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, realizzato in collaborazione con Il Brut di Merate, a rafforzare il clima di condivisione e partecipazione.
























