Parco Allende. Risposta parziale a Monica
Articolo: Merate, un lettore: il parco di v. Allende è abbandonato
Mi è capitato in passato di riportare comportamenti incivili all'interno del parco.
Fin da prima che venisse completato, ci si era posto il problema che non venisse un domani percepito come luogo di degrado ed abbandono.
Si cercava quindi un ente o associazione che lo "adottasse".
Così era riportato in un articolo su Merate online, mi ero salvato il link, ma non funziona più, pagina non trovata.
Rispondo parzialmente ai rilievi della sua lettera che considera il parco in una situazione di principio di abbandono.
Parliamo ovviamente di abbandono manutentivo, visto che il parco è molto frequentato.
Sulle erbacce che invadono i sentieri lascerei correre. I fruitori manterranno i sentieri percorribili. Opinione personalissima.
Sulle erbacce che invadono l'area giochi, al momento è una vista non piacevole. Ma sarebbe opportuno capire se nelle intenzioni dell'amministrazione si vuole che un tappeto di erba nel lungo periodo prenda il posto del pietrisco.
Decenni fa, il parchetto in via S.Maria di Loreto non era così verde.
La rete del campetto non è stata divelta, deformata ed abbattuta per una diretta volontà vandalica (danneggiamento per il gusto di fare danno in sé).
Ma è il risultato di eccessivo uso ed abuso in qualche misura legato ad una progettazione poco pragmatica ed illusoria. I danni sono prevalentemente dietro le porte del campo da gioco.
Semplicemente, tirano forte, la palla facilmente supera la recinzione, un giocatore in continuazione scavalca la rete e va a recuperarla.
È illusorio pensare che con una rete così bassa il giocatore che va a recuperare il suo pallone passi dall'ingresso.
Se ci si mettesse mano, dietro le porte dovrebbe essere messa una rete molto più alta per impedire al pallone di uscire e dissuadere il recuperatore di palla dal saltare l'ostacolo. Come all'oratorio di Merate nel campo che si affaccia sulla strada.
Il Parco è anche pieno di unicorni (cani al guinzaglio eh eh eh! ). Chissà se chi pratica Yoga sul prato offrirà un trattamento viso con gli escrementi dei botoli (botulino naturale?) oppure opterà per un serafico oooohhhhmmmmmmmmmmm...
Saluti
Mi è capitato in passato di riportare comportamenti incivili all'interno del parco.
Fin da prima che venisse completato, ci si era posto il problema che non venisse un domani percepito come luogo di degrado ed abbandono.
Si cercava quindi un ente o associazione che lo "adottasse".
Così era riportato in un articolo su Merate online, mi ero salvato il link, ma non funziona più, pagina non trovata.
Rispondo parzialmente ai rilievi della sua lettera che considera il parco in una situazione di principio di abbandono.
Parliamo ovviamente di abbandono manutentivo, visto che il parco è molto frequentato.
Sulle erbacce che invadono i sentieri lascerei correre. I fruitori manterranno i sentieri percorribili. Opinione personalissima.
Sulle erbacce che invadono l'area giochi, al momento è una vista non piacevole. Ma sarebbe opportuno capire se nelle intenzioni dell'amministrazione si vuole che un tappeto di erba nel lungo periodo prenda il posto del pietrisco.
Decenni fa, il parchetto in via S.Maria di Loreto non era così verde.
La rete del campetto non è stata divelta, deformata ed abbattuta per una diretta volontà vandalica (danneggiamento per il gusto di fare danno in sé).
Ma è il risultato di eccessivo uso ed abuso in qualche misura legato ad una progettazione poco pragmatica ed illusoria. I danni sono prevalentemente dietro le porte del campo da gioco.
Semplicemente, tirano forte, la palla facilmente supera la recinzione, un giocatore in continuazione scavalca la rete e va a recuperarla.
È illusorio pensare che con una rete così bassa il giocatore che va a recuperare il suo pallone passi dall'ingresso.
Se ci si mettesse mano, dietro le porte dovrebbe essere messa una rete molto più alta per impedire al pallone di uscire e dissuadere il recuperatore di palla dal saltare l'ostacolo. Come all'oratorio di Merate nel campo che si affaccia sulla strada.
Il Parco è anche pieno di unicorni (cani al guinzaglio eh eh eh! ). Chissà se chi pratica Yoga sul prato offrirà un trattamento viso con gli escrementi dei botoli (botulino naturale?) oppure opterà per un serafico oooohhhhmmmmmmmmmmm...
Saluti
F.A.
























