Cernusco: Consulta, piano asfaltature fantasma con membri e cittadini irritati
Doveva essere un momento di confronto partecipato, ma la seduta della Consulta Urbanistica di martedì 12 maggio si è trasformata in un dibattito segnato da confusione e polemiche. Al centro del dibattito il piano di riasfaltature della rete stradale comunale, un progetto pensato su quattro fasi, ciascuna delle quali prevede un investimento di circa 250 mila euro. L’organismo consultivo era stato convocato con un compito preciso: analizzare la proposta, segnalare eventuali criticità del territorio sfuggite ai sopralluoghi e contribuire attivamente alla definizione delle priorità di intervento.

Il clima si è fatto però teso fin dalle prime battute, quando è emerso che i membri della Consulta non avevano potuto visionare preventivamente la documentazione tecnica. La sola copia cartacea distribuita ai presenti a seduta iniziata, ha di fatto reso impossibile un’analisi approfondita. «Materiale insufficiente per un parere consapevole» è stata la critica dei membri, che hanno lamentato l’assenza di una relazione dettagliata sui criteri di scelta delle priorità.

Per oltre sessanta minuti, quindi, il confronto si è concentrato sulla richiesta di chiarimenti tecnici, e in particolare su quali fossero stati i criteri utilizzati dal tecnico comunale e dal professionista esterno incaricato dei sopralluoghi sulla scelta di determinati interventi piuttosto che altri.
Il clima si è surriscaldato anche tra il pubblico presente: «E’ una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che questa sera sono usciti di casa. State discutendo di fogli che avete solo voi davanti».
Alla luce delle criticità emerse, è stato chiesto all'amministrazione di tornare nelle prossime sedute con una relazione tecnica più dettagliata, planimetrie aggiornate e un quadro più preciso delle priorità e delle risorse economiche disponibili.

Il clima si è fatto però teso fin dalle prime battute, quando è emerso che i membri della Consulta non avevano potuto visionare preventivamente la documentazione tecnica. La sola copia cartacea distribuita ai presenti a seduta iniziata, ha di fatto reso impossibile un’analisi approfondita. «Materiale insufficiente per un parere consapevole» è stata la critica dei membri, che hanno lamentato l’assenza di una relazione dettagliata sui criteri di scelta delle priorità.

Il sindaco Gennaro Toto
Per oltre sessanta minuti, quindi, il confronto si è concentrato sulla richiesta di chiarimenti tecnici, e in particolare su quali fossero stati i criteri utilizzati dal tecnico comunale e dal professionista esterno incaricato dei sopralluoghi sulla scelta di determinati interventi piuttosto che altri.
Il clima si è surriscaldato anche tra il pubblico presente: «E’ una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che questa sera sono usciti di casa. State discutendo di fogli che avete solo voi davanti».
Alla luce delle criticità emerse, è stato chiesto all'amministrazione di tornare nelle prossime sedute con una relazione tecnica più dettagliata, planimetrie aggiornate e un quadro più preciso delle priorità e delle risorse economiche disponibili.
F.Ri.
























