I tiranni e un Papa Leone

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Quello che ulteriormente grida vergogna agli occhi del mondo è l'ostinazione a definire questo Israele (la leadership e gran parte della sua popolazione) come unico avamposto di democrazia in Medioriente.

Per costatare cosa ci sia di realmente democratico e diciamo pure di umano in Netanyahu e sodali basta valutare gli esempi debordanti che sono sotto gli occhi di tutti.

Certo non si può dire che sia un tiranno nel senso classico, visto che a quanto sembra gode ancora del pur gravissimo consenso della maggioranza del suo popolo (per fortuna c'è anche una minoranza contraria), ma che si comporti come tale è ineludibile.

Dal sistematico non presentarsi o presentarsi “collotorto” dai giudici israeliani ( recentemente si è anche detto sconcertato perché in sostanza non capisce come uno come lui, che tratta coi “grandi” del mondo, venga distolto dagli impegni per questi adempimenti giudiziari/perdite di tempo Sigh!!) al sottrarsi al diritto internazionale (che ha emesso un mandato di cattura nei suoi confronti per crimine contro l'umanità e crimine di guerra); dal farsi beffe delle risoluzioni Onu di fatto incentivando i coloni israeliani ad impossessarsi dei Territori assegnati ai Palestinesi, all'avallare veri e propri atti di pirateria marittima sequestrando inopinatamente molte imbarcazioni della Flotilla per Gaza. Ma soprattutto continuando a perpetrare un vero e proprio genocidio costellato da scellerati brindisi e festeggiamenti dei suoi sodali.

Su quest'ultima prepotente vicenda contro la Flotilla , con i molto deprecabili aspetti ancora in corso, mi si permetta di manifestare tutto il mio sdegno nei confronti di chi sbeffeggia e delegittima, a vario strumentale titolo, l'azione di coloro che coraggiosamente tengono soprattutto viva dall'oblio mediatico la questione di Gaza. Svolgendo semmai una meritevole azione di supplenza rispetto all'ignavia di gran parte del mondo politico-istituzionale.

Bella super ipocrisia!

A fronte di tutto ciò assume grande rilevanza quello che si potrebbe definire un vero e proprio confronto etico e morale tra un ormai inclassificabile (finiti i termini negativi) Presidente Usa e un sempre più pacatamente determinato (non è un ossimoro) ed evangelico Papa Leone XIV.

Non aggiungo altro condividendo appieno questo articolo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/06/papa-leone-trump-scontro-visita-rubio-analisi/8376822/

Una cosa è certa: occorre mantenere una pressione popolare massima su chi dice di rappresentarci.

A partire dal “nostro” Governo e da un'Europa, sempre purtroppo divisa da miopi interessi nazionalistici (la vera piaga), che sembra risvegliarsi, grazie proprio alla sua opinione pubblica, dal torpore inconcludente. Del resto Sanchez e il Governo Spagnolo stanno dimostrando che se si ha la volontà politica “ Se puede”.

D'altronde chi proclama ad ogni piè sospinto il primato della Democrazia, del Diritto Internazionale e soprattutto dei Diritti Umani, non può ipocritamente stare poi a guardare questa escalation di impunita prepotenza degli attuali principali Tiranni Planetari : I “Cinici 3” (per non dire peggio) Netanyahu, Trump, Putin.

In particolare preoccupa quella che potrebbe essere definita l'ultima possibile arrogante prepotenza di Trump ( per la verità fa soprattutto paura la gran parte del suo popolo che lo ha rieletto pur conoscendone le caratteristiche) e cioè il voler dichiaratamente “regolare i conti” con Cuba.

Su quest'ultimo Popolo ognuno può avere le più disparate opinioni (qui un interessante scritto pur un po' datato ma comunque sempre significativo https://share.google/QEMLjRNqTroVtaj9T) ma una cosa è certa: Ogni Popolo è sovrano nella propria Autodeterminazione! anche se questo sacrosanto principio, perlomeno a mio pur opinabile parere, può non rappresentare un valore assoluto se non rispetta la dignità dei propri come degli altrui cittadini. Lo stesso dicasi però riguardo chi indebitamente vuole imporre dall'esterno le proprie logiche strumentalmente e variamente nazionalistiche.

Dovremmo invece tutti riconoscerci sotto la “bandiera” di un unico e vero genere: quello Umano.

Certo che i cosiddetti “esportatori di civiltà” dovrebbero piuttosto e prima di tutto guardarsi “a casa propria”.
Germano Bosisio
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