Sindaci 1° fascia: nostre preoccupazioni confermate con la chiusura del ponte di Brivio. Ecco cosa stiamo facendo
La chiusura del ponte di Brivio e i nostri Comuni
A una settimana dalla chiusura del ponte di Brivio noi, Sindaci dei Comuni più esposti sul lato lecchese del ponte San Michele, constatiamo che le preoccupazioni già espresse si sono purtroppo pienamente confermate.
Tempi di attraversamento lunghissimi in condizioni di traffico profondamente disagevoli sulla SP54 per chi transita. Peggioramento delle condizioni di vivibilità per i cittadini dei nostri paesi che, per alcune ore della giornata, hanno difficoltà anche solo ad uscire dai cancelli delle proprie abitazioni a causa della viabilità interna completamente bloccata.

Si aggiunge a ciò il dover subire peggioramenti nei di livelli di smog, inquinamento acustico e anche sicurezza pubblica. Non abbiamo idea di come i mezzi di soccorso potrebbero transitare in alcune strade strette dei nostri centri storici, completamente ostruite dalle auto incolonnate.
La situazione attuale rappresenta un disastro annunciato, che mette in ulteriore evidenza l’insufficienza degli attraversamenti sul medio Adda. Lo ripetiamo da anni, e da anni sosteniamo che è illusorio e deleterio pensare che il nuovo ponte San Michele possa da solo rispondere a questa esigenza.
Purtroppo, quanto sta accadendo oggi anticipa chiaramente lo scenario che si potrebbe verificare con la futura infrastruttura, dimostrando che il problema non è solo il ponte, ma l’attuale rete viaria di accesso, non in grado di assorbire ulteriori incrementi di traffico di attraversamento.
Diamo il benvenuto all’Assessore Terzi, che finalmente riconosce l’urgenza di un nuovo ponte collocato più a sud. Stupisce che lo faccia a 10 giorni dall’aver festeggiato l’eliminazione del progetto di attraversamento che da decenni era previsto con l’autostrada Pedemontana e dopo non aver trovato il tempo, in più di un anno, per presentare ai Sindaci interessati sul lato milanese, monzese e lecchese, le ipotesi progettuali di nuovi ponti elaborate da CAL.
Troviamo patetico il tentativo di chi cerca di addossare ai Sindaci e ai territori, che da tempo denunciano l’assenza di programmazione e le ripercussioni territoriali del progetto di nuovo ponte San Michele, la responsabilità del disastro in corso.
Ora però c’è da costruire risposte ai cittadini residenti e transitanti che si meritano un trattamento migliore di questo.
Cosa stiamo facendo:
Con la prossima settimana metteremo in atto interventi urgenti sulla viabilità locale nei Comuni di Paderno d’Adda e Robbiate, per ridurre i disagi all’interno dei nostri paesi nei prossimi 16 mesi e più fluido il passaggio sulle provinciali:
• differenziando il traffico locale da quello di attraversamento;
• intervenendo sui tempi semaforici di nostra competenza;
• rivedendo la regolamentazione della circolazione di alcune intersezioni.
Cosa chiediamo:
• al Prefetto di continuare l’azione di coordinamento e monitoraggio rendendo permanente il tavolo già istituito tra tutti gli enti coinvolti;
• un urgente riscontro alla richiesta, già avanzata dai Sindaci e fatta propria dalla Provincia di Lecco, di raddoppiare le corse degli autobus scolastici dalla stazione di Paderno d’Adda a Bergamo, per far fronte alle difficoltà emerse sulla linea C46 e allineando l’offerta a quelle già previste per tutte le altre stazioni delle tratte ferroviarie interrotte a Ponte San Pietro;
• la presenza della Polizia Stradale nei momenti di maggiore afflusso, con adeguato coordinamento con le Polizie Locali;
• che Regione Lombardia convochi con urgenza un incontro sulla sponda lecchese dedicato al tema dell’attraversamento dell’Adda, presentando le ipotesi progettuali elaborate da CAL – Consorzio Autostrade Lombarde, già illustrate ai Sindaci della Bergamasca oltre un anno fa, ma mai condivise con i nostri territori.
A una settimana dalla chiusura del ponte di Brivio noi, Sindaci dei Comuni più esposti sul lato lecchese del ponte San Michele, constatiamo che le preoccupazioni già espresse si sono purtroppo pienamente confermate.
Tempi di attraversamento lunghissimi in condizioni di traffico profondamente disagevoli sulla SP54 per chi transita. Peggioramento delle condizioni di vivibilità per i cittadini dei nostri paesi che, per alcune ore della giornata, hanno difficoltà anche solo ad uscire dai cancelli delle proprie abitazioni a causa della viabilità interna completamente bloccata.

Si aggiunge a ciò il dover subire peggioramenti nei di livelli di smog, inquinamento acustico e anche sicurezza pubblica. Non abbiamo idea di come i mezzi di soccorso potrebbero transitare in alcune strade strette dei nostri centri storici, completamente ostruite dalle auto incolonnate.
La situazione attuale rappresenta un disastro annunciato, che mette in ulteriore evidenza l’insufficienza degli attraversamenti sul medio Adda. Lo ripetiamo da anni, e da anni sosteniamo che è illusorio e deleterio pensare che il nuovo ponte San Michele possa da solo rispondere a questa esigenza.
Purtroppo, quanto sta accadendo oggi anticipa chiaramente lo scenario che si potrebbe verificare con la futura infrastruttura, dimostrando che il problema non è solo il ponte, ma l’attuale rete viaria di accesso, non in grado di assorbire ulteriori incrementi di traffico di attraversamento.
Diamo il benvenuto all’Assessore Terzi, che finalmente riconosce l’urgenza di un nuovo ponte collocato più a sud. Stupisce che lo faccia a 10 giorni dall’aver festeggiato l’eliminazione del progetto di attraversamento che da decenni era previsto con l’autostrada Pedemontana e dopo non aver trovato il tempo, in più di un anno, per presentare ai Sindaci interessati sul lato milanese, monzese e lecchese, le ipotesi progettuali di nuovi ponti elaborate da CAL.
Troviamo patetico il tentativo di chi cerca di addossare ai Sindaci e ai territori, che da tempo denunciano l’assenza di programmazione e le ripercussioni territoriali del progetto di nuovo ponte San Michele, la responsabilità del disastro in corso.
Ora però c’è da costruire risposte ai cittadini residenti e transitanti che si meritano un trattamento migliore di questo.
Cosa stiamo facendo:
Con la prossima settimana metteremo in atto interventi urgenti sulla viabilità locale nei Comuni di Paderno d’Adda e Robbiate, per ridurre i disagi all’interno dei nostri paesi nei prossimi 16 mesi e più fluido il passaggio sulle provinciali:
• differenziando il traffico locale da quello di attraversamento;
• intervenendo sui tempi semaforici di nostra competenza;
• rivedendo la regolamentazione della circolazione di alcune intersezioni.
Cosa chiediamo:
• al Prefetto di continuare l’azione di coordinamento e monitoraggio rendendo permanente il tavolo già istituito tra tutti gli enti coinvolti;
• un urgente riscontro alla richiesta, già avanzata dai Sindaci e fatta propria dalla Provincia di Lecco, di raddoppiare le corse degli autobus scolastici dalla stazione di Paderno d’Adda a Bergamo, per far fronte alle difficoltà emerse sulla linea C46 e allineando l’offerta a quelle già previste per tutte le altre stazioni delle tratte ferroviarie interrotte a Ponte San Pietro;
• la presenza della Polizia Stradale nei momenti di maggiore afflusso, con adeguato coordinamento con le Polizie Locali;
• che Regione Lombardia convochi con urgenza un incontro sulla sponda lecchese dedicato al tema dell’attraversamento dell’Adda, presentando le ipotesi progettuali elaborate da CAL – Consorzio Autostrade Lombarde, già illustrate ai Sindaci della Bergamasca oltre un anno fa, ma mai condivise con i nostri territori.
Il Sindaco di Paderno d‘Adda - Gianpaolo Torchio
Il Sindaco di Robbiate - Marco Magni
Il Sindaco di Verderio - Danilo Villa
Il Sindaco di Imbersago - Fabio Vergani
Il Sindaco di Robbiate - Marco Magni
Il Sindaco di Verderio - Danilo Villa
Il Sindaco di Imbersago - Fabio Vergani
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