Dipendenza dall'auto

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Buongiorno,
ho lavorato a lungo a Groningen, dove ho imparato a spostarmi in bici. Sì perché nei Paesi Bassi, nonostante il meteo spesso avverso, quasi tutti pedalano andando a lavorare. Gli stessi insegnanti a scuola ci arrivano mulinando le gambe, per non incorrere negli sguardi amari e compassionevoli dei loro alunni, i quali mai e poi mai avrebbero genitori così scimuniti da scarrozzarli fino in classe. E stiamo parlando dell'Olanda, un Paese moderno e tecnologico, colto e liberale, con il PIL tre volte maggiore del nostro. Al lunedì si ha anche l'abitudine di portare nello zainetto l'abbigliamento di cambio (due camicie, un paio di pantaloni e un maglioncino) per il resto della settimana, da lasciare poi nel guardaroba del luogo di lavoro. Dirò di più: recentemente Volkskraant, uno dei quotidiani più diffusi, ha pubblicato la notizia secondo cui il 29% dei giovani olandesi non è più interessato neanche a fare la patente. Andate a farvi un giro fuori dagli stadi per cogliere la situazione : a Rotterdam, ad esempio, quando gioca il Feyenoord, il parcheggio bici da 15000 posti è sempre pieno! Nessuno va alla partita in auto, a meno di non appartenere a qualche categoria protetta. Il problema è che l'Italia e la Brianza su tanti aspetti non sanno rinunciare alla loro sottocultura atavica. Grazie per l'ospitalità
Giacomo
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