Calco: con Maurizio Plebani il ciclo “L’albero dei ricordi”. Retroscena del film di Olmi
E’ partito sabato 9 maggio a Calco “L’albero dei ricordi”, il ciclo di appuntamenti che fino al 31 maggio accompagnerà la cittadinanza in un viaggio nel cuore della civiltà contadina lombarda e delle sue tradizioni popolari.

L'apertura ufficiale ha visto protagonista il fotografo Maurizio Plebani, che nella sua conferenza ha ripercorso le origini e i retroscena del capolavoro di Ermanno Olmi "L'albero degli zoccoli”, Palma d’oro a Cannes nel 1978. A rendere ancora più vivido il racconto la testimonianza di Cecilia Carioni di Treviglio, che da studentessa liceale fu scelta dallo stesso Olmi durante un sopralluogo negli oratori della bassa bergamasca per interpretare la nobildonna del film.

Al termine dell'incontro, le note dei Firlinfeu del gruppo "La Brianzola" hanno accompagnato il pubblico fino alla cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica “Luoghi e retroscena del film L’albero degli zoccoli” curata dallo stesso Plebani. Un'iniziativa che il Cavalier Romualdo Massironi, Presidente dell’associazione Culture Popolari e Tradizioni della Lombardia di Calco, ha presentato con orgoglio.

Il Sindaco Motta, presente per l'occasione, ha voluto ringraziare sentitamente gli organizzatori, sottolineando come il territorio abbia bisogno di queste iniziative: «Dobbiamo promuovere questi eventi tutti insieme per mantenere viva la nostra comunità. È un calendario nutrito che valorizza la nostra storia». Sulla stessa scia le parole di Don Giuseppe: «Spero che in tanti vengano a 'bussare' a questa mostra per ricordare la bellezza e il gusto delle tradizioni, che sono eterne. È un dialogo necessario tra presente e futuro».

La mostra, composta da venti pannelli fotografici in forex e arricchita da visite guidate curate da Plebani, accompagna i visitatori nei luoghi reali del film, mostrando come siano cambiati dopo cinquant’anni e svelando aneddoti e curiosità sulla lavorazione.
L’esposizione resterà aperta tutti i fine settimana di maggio, con aperture straordinarie su prenotazione durante la settimana. L’invito degli organizzatori è rivolto a tutti: cittadini, studenti e famiglie, affinché nessuno perda l’occasione di riscoprire un’opera inserita tra i “100 film italiani da salvare”.

Il calendario proseguirà con nuovi appuntamenti: il 16 maggio in occasione della Giornata Nazionale della musica popolare si terrà una conferenza con materiali audiovisivi dedicata ad Antonino Uccello “folclorista siciliano in Brianza”; il 23 maggio è il programma la terza edizione “musiche da film”, un evento dedicato alla colonna sonora e ai canti popolari del film L’albero degli zoccoli. Il 24 maggio, in occasione della Festa patronale di San Vigilio a Calco, la Santa Messa sarà animata dal gruppo folcloristico Firlinfeu “La Brianzola” insieme alla corale parrocchiale. Il 30 maggio andrà in scena “Raccontami com’era una volta”, conferenza-spettacolo con audiovisivi.
Il ciclo si chiuderà il 31 maggio alle ore 11 con la proiezione del docufilm Albero Nostro di Federica Ravera, realizzato in occasione del 40° anniversario de L’albero degli zoccoli. Il documentario raccoglie testimonianze dirette di attori e collaboratori del film, offrendo riflessioni sul valore del dialetto, dell’intergenerazionalità e della memoria collettiva. Particolarmente significativo il racconto dell’ultima apparizione davanti a una telecamera del regista Ermanno Olmi, figura centrale del cinema italiano.

L'apertura ufficiale ha visto protagonista il fotografo Maurizio Plebani, che nella sua conferenza ha ripercorso le origini e i retroscena del capolavoro di Ermanno Olmi "L'albero degli zoccoli”, Palma d’oro a Cannes nel 1978. A rendere ancora più vivido il racconto la testimonianza di Cecilia Carioni di Treviglio, che da studentessa liceale fu scelta dallo stesso Olmi durante un sopralluogo negli oratori della bassa bergamasca per interpretare la nobildonna del film.

Cecilia Carioni e Maurizio Plebani
Al termine dell'incontro, le note dei Firlinfeu del gruppo "La Brianzola" hanno accompagnato il pubblico fino alla cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica “Luoghi e retroscena del film L’albero degli zoccoli” curata dallo stesso Plebani. Un'iniziativa che il Cavalier Romualdo Massironi, Presidente dell’associazione Culture Popolari e Tradizioni della Lombardia di Calco, ha presentato con orgoglio.

Il Sindaco Motta, presente per l'occasione, ha voluto ringraziare sentitamente gli organizzatori, sottolineando come il territorio abbia bisogno di queste iniziative: «Dobbiamo promuovere questi eventi tutti insieme per mantenere viva la nostra comunità. È un calendario nutrito che valorizza la nostra storia». Sulla stessa scia le parole di Don Giuseppe: «Spero che in tanti vengano a 'bussare' a questa mostra per ricordare la bellezza e il gusto delle tradizioni, che sono eterne. È un dialogo necessario tra presente e futuro».

La mostra, composta da venti pannelli fotografici in forex e arricchita da visite guidate curate da Plebani, accompagna i visitatori nei luoghi reali del film, mostrando come siano cambiati dopo cinquant’anni e svelando aneddoti e curiosità sulla lavorazione.
L’esposizione resterà aperta tutti i fine settimana di maggio, con aperture straordinarie su prenotazione durante la settimana. L’invito degli organizzatori è rivolto a tutti: cittadini, studenti e famiglie, affinché nessuno perda l’occasione di riscoprire un’opera inserita tra i “100 film italiani da salvare”.

Stefano Motta e Romualdo Massironi
Il calendario proseguirà con nuovi appuntamenti: il 16 maggio in occasione della Giornata Nazionale della musica popolare si terrà una conferenza con materiali audiovisivi dedicata ad Antonino Uccello “folclorista siciliano in Brianza”; il 23 maggio è il programma la terza edizione “musiche da film”, un evento dedicato alla colonna sonora e ai canti popolari del film L’albero degli zoccoli. Il 24 maggio, in occasione della Festa patronale di San Vigilio a Calco, la Santa Messa sarà animata dal gruppo folcloristico Firlinfeu “La Brianzola” insieme alla corale parrocchiale. Il 30 maggio andrà in scena “Raccontami com’era una volta”, conferenza-spettacolo con audiovisivi.
Il ciclo si chiuderà il 31 maggio alle ore 11 con la proiezione del docufilm Albero Nostro di Federica Ravera, realizzato in occasione del 40° anniversario de L’albero degli zoccoli. Il documentario raccoglie testimonianze dirette di attori e collaboratori del film, offrendo riflessioni sul valore del dialetto, dell’intergenerazionalità e della memoria collettiva. Particolarmente significativo il racconto dell’ultima apparizione davanti a una telecamera del regista Ermanno Olmi, figura centrale del cinema italiano.
F.Ri.
























