Merate: Mons. Bertin “saluta” la Madonna Pellegrina di Fatima riflettendo sulla Pace
Domenica 9 maggio la comunità di Merate si è raccolta nella chiesa di Sant'Ambrogio per l’ultimo saluto alla Madonna Pellegrina di Fatima, giunta in città lo scorso 26 aprile con uno spettacolare arrivo in elicottero presso l’ospedale San Leopoldo Mandic.

Al centro della funzione, le parole toccanti di Monsignor Giorgio Bertin, che ha tradotto il messaggio di Fatima in una riflessione di stretta attualità, figlia della sua lunga esperienza missionaria in Somalia e nel resto del continente africano. «Il messaggio della Madonna si sintetizza in due parole: conversione e pace» ha dichiarato Bertin «La conversione non è un concetto astratto, ma il ritorno a Gesù, unica fonte di vera pace».

Monsignor Bertin ha tracciato un parallelo tra le difficoltà del territorio e le crisi globali, sottolineando come, nei contesti di guerra e instabilità, l'aiuto materiale sia vitale ma non sufficiente: è infatti necessario integrare gli aiuti umanitari con la dottrina sociale della Chiesa, per curare quelle ferite che il solo assistenzialismo non può rimarginare.

Analizzando la frammentazione della società moderna, dove il conflitto si moltiplica dai grandi scenari internazionali fino ai rapporti tra i singoli individui, il prelato ha lasciato alla comunità tre insegnamenti fondamentali: superare l'individualismo, passando dalla logica dello scontro a quella della fratellanza; tradurre la conversione in una condivisione reale di talenti e risorse; in ultimo, ricordare la destinazione universale dei beni, poiché le risorse della terra appartengono all’umanità intera e non a pochi privilegiati.
Mentre la Madonna Pellegrina prosegue ora il suo viaggio verso Pistoia, ai parrocchiani resta un monito chiaro: la pace può nascere solo da un autentico cambiamento del cuore.

Al centro della funzione, le parole toccanti di Monsignor Giorgio Bertin, che ha tradotto il messaggio di Fatima in una riflessione di stretta attualità, figlia della sua lunga esperienza missionaria in Somalia e nel resto del continente africano. «Il messaggio della Madonna si sintetizza in due parole: conversione e pace» ha dichiarato Bertin «La conversione non è un concetto astratto, ma il ritorno a Gesù, unica fonte di vera pace».

Monsignor Bertin ha tracciato un parallelo tra le difficoltà del territorio e le crisi globali, sottolineando come, nei contesti di guerra e instabilità, l'aiuto materiale sia vitale ma non sufficiente: è infatti necessario integrare gli aiuti umanitari con la dottrina sociale della Chiesa, per curare quelle ferite che il solo assistenzialismo non può rimarginare.

Analizzando la frammentazione della società moderna, dove il conflitto si moltiplica dai grandi scenari internazionali fino ai rapporti tra i singoli individui, il prelato ha lasciato alla comunità tre insegnamenti fondamentali: superare l'individualismo, passando dalla logica dello scontro a quella della fratellanza; tradurre la conversione in una condivisione reale di talenti e risorse; in ultimo, ricordare la destinazione universale dei beni, poiché le risorse della terra appartengono all’umanità intera e non a pochi privilegiati.
Mentre la Madonna Pellegrina prosegue ora il suo viaggio verso Pistoia, ai parrocchiani resta un monito chiaro: la pace può nascere solo da un autentico cambiamento del cuore.
F.Ri.
























