Ma com’era l’iran prima degli ayatollah ?

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Sono in molti a chiedersi : ma com’era l’Iran prima dell’arrivo degli Ayatollah ?

Beh prima degli Ayatollah l’Iran era una monarchia (prima costituzionale poi assoluta) con a capo un re che in Iran si chiamava Scià.

Fortemente sostenuto da Inglesi e Americani lo Scià Rehza Pahlavi governava l’Iran e nel contempo faceva parte del “bel mondo” internazionale.

Passava dai campi da sci in Svizzera agli appuntamenti più importanti del “Jet set” mondiale.

Non si abbigliava mai all’orientale ( per dire come il re dell’Arabia Saudita ) ma alternava alle divise militari sempre più spesso lo “smoking” per le serate di gala.

Aveva una moglie bellissima e famosissima che si chiamava Soraya anch’essa senza veli e sempre vestita all’occidentale.

Ma Soraya non poteva avere figli e lo Scià pur essendone innamorato la dovette ripudiare per sposare una nuova regina che gli potesse dare un erede.

Persino mia nonna che aveva più di 80 anni sapeva della povera Soraya così bella e così sfortunata !

L’erede - che poi finalmente era arrivato - l’avrete visto anche voi qualche tempo fa da Bruno Vespa per caldeggiare il “regime change” voluto da Donald Trump.

Ma il popolo non aveva dimenticato due cose importanti e quando ce ne fu l’occasione se ne ricordò.

La prima era stato il colpo di stato contro il Primo Ministro Mossadeq che eletto a grande maggioranza nel primo dopoguerra voleva nazionalizzare i pozzi petrolio contro la volontà di Inglesi e Americani.

Col loro aiuto dopo pochi anni di governo lo Scià costrinse Mossadeq a ritirarsi.

La seconda decisione dello Scià era stata quella di mandare in esilio la massima autorità religiosa del paese l’ Ayatollah Khomeini che si ritirò in esilio a Parigi.

Ridordo bene la rivolta popolare che agli inizi degli anni ‘80 travolse la monarchia degli Scià.

Le dimostrazioni popolari durarono più di sei mesi sempre più grandi , sempre più partecipate .

Manifestazioni pacifiche nonostante le passioni ardenti dei partecipanti.

E alla fine lo Scia ammalato dovette rifugiarsi in America e la Guida Suprema Komeini tornò trionfalmente da Parigi.

Ero giovane allora ma fui enormemente impressionato da queste vicende e da un popolo che aveva così compostamente effettuato una vera e propria rivoluzione .

E chissà se chi ha sterminato poche settimane fa’ l’intero gruppo dirigente di questo paese questa storia la conosceva per davvero ?
Antonio Conrater
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