“Comitato Ponte”: l’incuria di Provincia e Regione provoca disagi enormi, duraturi negli anni se passa il progetto di RFI
Si moltiplicano sui “social” e anche sulla stampa le lamentele per le lunghe code che si stanno verificando sulle strade in prossimità dell’attraversamento del San Michele a causa della chiusura del ponte di Brivio. Molti cittadini esasperati se la prendono coi Comitati che si stanno opponendo al nuovo ponte a ridosso del S. Michele. Comprendiamo i disagi di chi ogni giorno deve attraversare l’Adda ma non siamo certamente noi i responsabili delle decisioni che ne sono la causa. Accettare la costruzione di un nuovo ponte come prospettato a ridosso dell'attuale comporterà un riversamento di un volume di traffico su strade che non lo possono sopportare e le stesse code di oggi si formerebbero ad ogni rotatoria ogni semaforo, incrocio e passaggio a livello esistente e i disagi alla viabilità saranno duraturi negli anni a venire.

NOI NON ABBIAMO MAI AFFERMATO DI NON VOLERE UN NUOVO PONTE VIARIO O UN RADDOPPIO FERROVIARIO. DICIAMO PERO' CHE VA PROGETTATO DOVE PUÒ ESSERE RAZIONALE, VALIDO, UTILE A MIGLIORARE LA VIABILITA’ E VIVIBILITA’E NON FARE DANNI.
Molti anni sono trascorsi dalla chiusura Del San Michele al traffico pesante e all’introduzione del senso unico alternato, nel frattempo, le Province e la Regione hanno lasciato in sospeso qualsiasi intervento necessario a garantire un collegamento tra le due sponde del fiume causando i disagi alla viabilità degli scorsi anni da Brivio a Trezzo d’Adda culminati nel delirio di questi giorni con la chiusura del ponte a Brivio
Gli atti amministrativi sono lì a dimostrarlo.
Dopo anni e anni di mancata manutenzione del San Michele R F I proprietaria del ponte nel 2018/19 ha deciso per un intervento radicale che avrebbe dovuto garantirne la vita sino al 2050. Il risultato finale e che rimane il senso unico alternato con fine vita del ponte all’anno 2030.
Le difficoltà viarie sul San Michele e la contemporanea chiusura del ponte a Brivio sono la dimostrazione di una mancanza di programmazione di Province e Regione e la volontà di realizzare il nuovo ponte a ridosso del San Michele è frutto delle stesse carenze programmatiche. Le lunghe code, i disagi di oggi, non centrano nulla con I Comitati e chi lo afferma o non è informato o peggio è in malafede.

Siamo solidali con chi deve sopportare le lunghe code e condividiamo le preoccupazioni Del Comitato Dei Verghi, frazione di Calusco d'Adda, che devono affrontare la possibilità di abbattimento di alcune loro abitazioni. Anche la candidatura del San Michele a patrimonio Unesco è un punto irrinunciabile e un nuovo ponte, come ipotizzato affiancato a pochi metri, ne annullerebbero ogni possibilità.
IL nuovo ponte si costruisca al posto giusto più a sud e le responsabilità dell’attuale situazione si attribuiscano a chi le ha eluse.

NOI NON ABBIAMO MAI AFFERMATO DI NON VOLERE UN NUOVO PONTE VIARIO O UN RADDOPPIO FERROVIARIO. DICIAMO PERO' CHE VA PROGETTATO DOVE PUÒ ESSERE RAZIONALE, VALIDO, UTILE A MIGLIORARE LA VIABILITA’ E VIVIBILITA’E NON FARE DANNI.
Molti anni sono trascorsi dalla chiusura Del San Michele al traffico pesante e all’introduzione del senso unico alternato, nel frattempo, le Province e la Regione hanno lasciato in sospeso qualsiasi intervento necessario a garantire un collegamento tra le due sponde del fiume causando i disagi alla viabilità degli scorsi anni da Brivio a Trezzo d’Adda culminati nel delirio di questi giorni con la chiusura del ponte a Brivio
Gli atti amministrativi sono lì a dimostrarlo.
Dopo anni e anni di mancata manutenzione del San Michele R F I proprietaria del ponte nel 2018/19 ha deciso per un intervento radicale che avrebbe dovuto garantirne la vita sino al 2050. Il risultato finale e che rimane il senso unico alternato con fine vita del ponte all’anno 2030.
Le difficoltà viarie sul San Michele e la contemporanea chiusura del ponte a Brivio sono la dimostrazione di una mancanza di programmazione di Province e Regione e la volontà di realizzare il nuovo ponte a ridosso del San Michele è frutto delle stesse carenze programmatiche. Le lunghe code, i disagi di oggi, non centrano nulla con I Comitati e chi lo afferma o non è informato o peggio è in malafede.

Siamo solidali con chi deve sopportare le lunghe code e condividiamo le preoccupazioni Del Comitato Dei Verghi, frazione di Calusco d'Adda, che devono affrontare la possibilità di abbattimento di alcune loro abitazioni. Anche la candidatura del San Michele a patrimonio Unesco è un punto irrinunciabile e un nuovo ponte, come ipotizzato affiancato a pochi metri, ne annullerebbero ogni possibilità.
IL nuovo ponte si costruisca al posto giusto più a sud e le responsabilità dell’attuale situazione si attribuiscano a chi le ha eluse.
Comitato Cittadini Ponti
























