I giorni del lutto

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"Beati gli aridi di cuore perché nel deserto dei loro sentimenti non proveranno mai dolore". Quando la sofferenza causata da un lutto offusca la mente e strazia il cuore, si giunge a sperare in qualcosa che non ci appartiene, si cerca o si auspica in un appiglio al quale aggrapparsi per non farsi trascinare con violenza nel baratro dell'angoscia. Ebbene si, soffro di malinconia, sono "ammalata" di nostalgia. Mi rimprovero per ogni sorriso sfuggito, mi colpevolizzo ogniqualvolta vengo rapita da un pensiero leggero. Mi interrogo su come si affronta un lutto, ma tutte le risposte mi appaiono inadeguate, non si annulla o tace la sofferenza compensandola con ipocrita felicità. Tutti ti incitano ad essere forte, io credo si abbia invece il diritto di essere deboli, vulnerabili, indifesi. Non si affronta il dolore raggirandolo: le scorciatoie non hanno mai condotto a porti sicuri. Il dolore si attraversa nella sua completezza, incassando ogni singolo colpo atto a frantumarci. Si rialza solo chi è caduto ed è da inginocchiati che raccogliamo i pezzi. Ogni singolo pezzo è parte di noi ma, dopo averlo rimessi insieme, con diligenza premurosa, ci accorgeremo che ciò che ne traspare non è più ciò che fu. Imparerò daccapo a sognare. Imparerò daccapo ad amare. Farò di nuovo i conti con il dolore. PERCHÉ IL DOLORE È IL PREZZO CHE PAGHIAMO PER L'AMORE. No, l aridità non mi appartiene. Preferisco coltivare il giardino dei miei sentimenti, concimandolo con il mio amore, anaffiandolo con le mie lacrime. Accadrà ma non oggi. Oggi rivendico il diritto di essere fragile. Oggi sono ammalata di nostalgia. Dedicata a tutti coloro che hanno perso qualcuno che amavano.
Milena
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