Merate: incolpevoli ragazzo e cane nel caos di domenica 

Buongiorno,
scrivo da cittadino indignato per quanto accaduto a mio figlio domenica sera in centro a Merate. Mio figlio si trovava semplicemente a passeggio con il nostro cane, un piccolo cane di taglia ridotta, del tutto estraneo a qualsiasi dinamica calcistica. Una normale uscita serale, almeno in teoria. A un certo punto, durante i festeggiamenti per lo scudetto dell’Inter, è scoppiato il caos: cori, urla, bandiere agitate, gente che correva e bottiglie che volavano. Mio figlio, che non c’entrava assolutamente nulla, si è ritrovato travolto dalla situazione, con l’unica colpa di trovarsi lì con un quadrupede di pochi chili. Il cane, terrorizzato, ha iniziato a ringhiare. In mezzo alla confusione, qualcuno ha pensato bene di afferrarlo e correre verso la zona della vineria. Non sappiamo se per goliardia, dispetto o improvvisa vocazione al rapimento canino. Per fortuna è stato recuperato poco dopo, ma lo spavento è stato enorme. Ora il cane è nervoso, diffidente, guarda male qualsiasi bandiera e si irrigidisce appena sente un coro da stadio in televisione. Stiamo seriamente valutando di portarlo da Psychodog a Merate, perché anche gli animali subiscono le conseguenze dell’inciviltà umana.
Piero F. 
Questa ulteriore testimonianza speriamo serva al nuovo Comandante della P.L. affinché disponga gli agenti in piazza quando servono davvero.
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