Ponte: lo vogliamo ma che non soffochi il territorio

Quanto è difficile fare cambiare giudizi errati, non suffragati da alcunché. Diventa persino stancante dover ripetere in continuazione che nessun Comitato, Associazione, Comune sostiene che un nuovo ponte di attraversamento non sia indispensabile ma chi è contrario al ponte in affiancamento (anzi appiccicato all'attuale) dice che va distinto il ponte ferroviario dal viario e che quello a doppia corsia per auto e camion va spostato più a sud con adeguate strade di connessione, altrimenti si rimarrà in colonna prima e dopo il ponte. Questo dicono chiaramente i dati di previsione come conseguenza del triplo dei passaggi attuali, di cui più di 2000 saranno grossi camion. Se invece di continuare a scrivere inesattezze, il signor Luca avesse partecipato alla fiaccolata e avvicinato ad uno dei tanti gazebo informativi, probabilmente avrebbe le idee un po' più chiare. Quante volte dovrò ancora replicare?
Andrea
Non c'è niente da fare con le persone che non vogliono capire. Voi non arretrate di un passo. Perchè quello che sta accadendo in questi giorni sulle nostre strade interne è solo l'antipasto di quello che accadrà se il nuovo ponte sarà affiancato all'attuale a doppia corsia e doppia tratta ferroviaria. Speriamo che i vertici di Regione, RFI e Provincia, alla luce del disastro in atto da lunedì ci ripensino. Perchè poi indietro non si torna.
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