Imbersago: serata con il dottor Pino Bollini e il progetto Sololo

Una serata all’insegna della solidarietà internazionale e dell’impegno concreto quella promossa dal Rotary Club Merate Brianza, che ha ospitato come relatore Pino Bollini, medico meratese da anni impegnato in progetti di cooperazione in Africa.
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Il dottor Pino Bollini

A introdurre l’ospite, al termine della conviviale, è stato Roberto Vanden Bogaerden, socio del club, che ha ripercorso il lungo rapporto di collaborazione tra il Rotary e Bollini, nato già alla fine degli anni Novanta grazie ai primi contatti con il progetto Sololo e con l’Interact (partner del Rotary per i giovani tra i 14 e 18 anni). Tra le iniziative ricordate, anche la realizzazione di una conduttura idrica di circa venti chilometri che ha permesso di portare acqua potabile al villaggio di Sololo, situato nel nord del Kenya, in prossimità del confine con l’Etiopia.
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Lo stesso ha inoltre illustrato brevemente il profilo professionale del relatore: responsabile del Pronto Soccorso dell’ospedale di Merate dal 1976 al 2003, formatore di volontari del soccorso, docente e consulente in diversi progetti internazionali.
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Nel suo intervento, Pino Bollini ha ringraziato il Rotary per il sostegno ricevuto nel corso degli anni, ricordando come il club, fondato nel 1984, sia sempre stato vicino alle sue iniziative umanitarie. Ha quindi ripercorso alcune tappe della sua esperienza africana, iniziata da turista proprio nel 1984 e proseguita tra il 1985 e il 1988 con l’avvio di un ospedale a Nesami, esperienza che gli valse anche il conferimento del riconoscimento rotariano Paul Harris Fellow.
Ampio spazio è stato dedicato al progetto Sololo, nato nel 2004, in un’area remota e per lungo tempo marginalizzata del Kenya. Bollini ha sottolineato come l’iniziativa, «All’inizio era solo un’idea ma col tempo è cresciuta, grazie al contributo di tante professionalità e al sostegno di molti soggetti privati».
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Bollini ha spiegato che il progetto si fonda su un principio chiave: la continuità dell’aiuto. Le singole famiglie vengono seguite solo dopo un’attenta valutazione che coinvolge operatori locali, anziani del villaggio, autorità civili e comitati di gestione. Ogni intervento nasce da un patto reciproco, orientato non all’assistenzialismo ma ad un percorso finalizzato alla costruzione di una completa indipendenza economica e sociale. . «Ad oggi circa 80-90 famiglie hanno raggiunto l’autonomia» ha sottolineato il relatore, evidenziando i risultati concreti del lavoro svolto.
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Marco De Capitani con Pino Bollini

Oggi Sololo è una ONG con sede in Kenya e sviluppa la propria attività attorno a due grandi obiettivi sociali. Il primo è la prevenzione del fenomeno dei ragazzi di strada, attraverso il sostegno ai minori orfani o vulnerabili affidati a famiglie indigenti del distretto di Sololo con il fine di prevenire l’abbandono di minori. Il secondo e accompagnare le persone in condizioni di povertà estrema verso un percorso di autonomia, facendo leva sui benefici dell’istruzione formale, della sana alimentazione, dell’accesso ai servizi sanitari, del sostegno della famiglia allargata e del miglioramento delle condizioni abitative e di vita.
Tra i progetti operativi più significativi illustrati durante la serata è stato presentato quello legato all’apicoltura. Infatti, dopo l’introduzione di sistemi di irrigazione e la coltivazione della moringa, pianta molto diffusa nell’area, il territorio ha iniziato ad attrarre api. Da qui la nascita di un’attività locale che, grazie a formazione specialistica e all’acquisto di arnie, ha permesso a diversi abitanti di diventare apicoltori.
Attualmente il progetto conta una cinquantina di arnie attive. I mille euro donati dal Rotary lo scorso anno sono stati utilizzati per il trasporto di 24 nuove arnie.
Bollini ha inoltre ribadito un principio guida della sua esperienza: aiutare senza snaturare le tradizioni locali, costruendo opportunità sostenibili e rispettose del contesto culturale. Tra i progetti futuri, anche la nascita di un giornale online locale che possa offrire occupazione e dare voce al territorio attraverso un sistema di abbonamenti.
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Al termine dell’incontro, il presidente del Rotary Club Merate Brianza, Marco De Capitani, ha ringraziato Pino Bollini per la testimonianza intensa e concreta, consegnando a sostegno del progetto una nuova donazione di 1.000 euro che saranno destinati all’ampliamento dell’attività e alla protezione delle strutture dai predatori. Una serata che ha confermato ancora una volta il valore del servizio rotariano e dell’impegno condiviso verso chi vive in condizioni di maggiore fragilità.
G.S.
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