Olgiate, Giardino dei Giusti: Martena propone di aderire

A Olgiate Molgora si apre un nuovo fronte di discussione politica e amministrativa in vista del prossimo consiglio comunale di fine maggio. Il consigliere di minoranza Andrea Martena, ha infatti protocollato una mozione indirizzata al sindaco Giovanni Battista Bernocco, chiamando l’intero Consiglio a esprimersi sull’adesione del Comune al progetto “Giardino dei Giusti diffuso sul territorio”, promosso dall’Amministrazione Comunale di Merate in collaborazione con la Fondazione Gariwo. 
L’iniziativa, già presentata nei mesi scorsi ai Comuni del Meratese, mira a valorizzare la memoria storica, la responsabilità individuale e la cultura della solidarietà, attraverso la creazione di luoghi dedicati a coloro che si sono distinti per aver contrastato discriminazioni e ingiustizie. Il progetto prevede la realizzazione di piccoli giardini o aree verdi intitolate ai “Giusti”, figure che si sono opposte a persecuzioni di natura etnica, politica o religiosa. Questi spazi, oltre a fungere da luoghi della memoria, dovrebbero diventare punti di incontro e dialogo per la comunità, ospitando iniziative rivolte a cittadini e studenti.
Nella mozione, Martena sottolinea come già dieci Comuni del territorio abbiano aderito all’iniziativa, impegnandosi a individuare e curare un’area da destinare a tale scopo. Un impegno che comporta non solo la realizzazione del giardino, ma anche la sua gestione e manutenzione con risorse proprie.
Accanto al valore simbolico del progetto, il consigliere pone l’accento su una questione da tempo dibattuta: lo stato di degrado di diverse aree verdi comunali. In particolare, vengono citati il parco di via Sommi Picenardi, già oggetto di discussione, e quelli di via Collodi e via Parini, descritti come spazi in condizioni critiche e non adeguati a svolgere il loro ruolo di luoghi di aggregazione. Secondo Martena, l’adesione al progetto rappresenterebbe un’opportunità per riqualificare uno di questi spazi “dimenticati”, coniugando intervento urbanistico e valore educativo. Un’iniziativa che, nelle sue intenzioni, potrebbe contribuire a rafforzare il senso di comunità e a promuovere il dialogo in un contesto storico e sociale in cui, evidenzia, il confronto democratico sembra perdere centralità.
La mozione propone dunque al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale di aderire formalmente al progetto, sottoscrivendo la convenzione entro il 30 settembre dell’anno in corso e individuando un luogo idoneo sul territorio comunale. Si attenderà la prossima riunione per sapere cosa ne pensa l’intero consiglio. 
CLICCA QUI per visualizzare il testo della mozione 
E.Ma.
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