Ben arrivato dr. Scognamiglio
Il Direttore cambia, ma l’orchestra stecca come consuetudine di ogni anno. Più probabile che la responsabilità sia del Sovrintendente di turno, quest’anno, come lo scorso, Mattia Salvioni.
I caroselli per la squadra vincitrice del campionato di calcio sono una tradizione, anche se anno dopo anno si è passati da folle oceaniche a sparuti gruppi con poche auto a clacson spiegato.
Tuttavia anno dopo anno cambiano anche le modalità di festeggiare e i rischi crescono. Ieri sera, appena iniziato il carosello, due gruppi di ragazzi si sono presi a pugni con violenza fino a quando un giovane ha preso una bottiglia è l’ha letteralmente spaccata sembra prima sulla schiena di un contendente e poi a terra, spargendo vetri ovunque.
Quando i facinorosi hanno capito che qualcuno aveva allertato i carabinieri, si sono dati alla fuga verso via Manzoni, via Quintaberta.
E è iniziata la festa vera e propria, anche se in formato ridotto. Dopo un quarto d’ora sono piombate in piazza Prinetti due radiomobili con lampeggianti e bitonale accesi, una delle quali poi si è fermata all’angolo con via Papa Giovanni.
E la cosiddetta Polizia locale? Ecco qua il punto. Secondo il nostro Sindaco in campo ci sono carabinieri in congedo, polizia privata armata, carabinieri, truppe scelte dell’Ice e, per finire giustappunto i vigili urbani.
Ma anche ieri sera il fiabesco racconto di Salvioni ha ammantato soltanto il suo mondo fatato. La realtà è stata ancora una volta la piazza del “liberi tutti”.
La presenza di una divisa è sempre utile a dissuadere i più esagitati, mentre i tifosi veri festeggiano giustamente la vittoria della loro squadra.
Ma le divise è più facile trovarle attorno alle auto in sosta e sul piazzale della farmacia di Cicognola e fermare auto di lavoratori che tornano a casa, anziché in strada, in momenti a alta tensione.
Cambiano i comandanti ma lo spartito è sempre lo stesso.
Ben arrivato dottor Ciro Scognamiglio.
I caroselli per la squadra vincitrice del campionato di calcio sono una tradizione, anche se anno dopo anno si è passati da folle oceaniche a sparuti gruppi con poche auto a clacson spiegato.
Tuttavia anno dopo anno cambiano anche le modalità di festeggiare e i rischi crescono. Ieri sera, appena iniziato il carosello, due gruppi di ragazzi si sono presi a pugni con violenza fino a quando un giovane ha preso una bottiglia è l’ha letteralmente spaccata sembra prima sulla schiena di un contendente e poi a terra, spargendo vetri ovunque.
Quando i facinorosi hanno capito che qualcuno aveva allertato i carabinieri, si sono dati alla fuga verso via Manzoni, via Quintaberta.
E è iniziata la festa vera e propria, anche se in formato ridotto. Dopo un quarto d’ora sono piombate in piazza Prinetti due radiomobili con lampeggianti e bitonale accesi, una delle quali poi si è fermata all’angolo con via Papa Giovanni.
E la cosiddetta Polizia locale? Ecco qua il punto. Secondo il nostro Sindaco in campo ci sono carabinieri in congedo, polizia privata armata, carabinieri, truppe scelte dell’Ice e, per finire giustappunto i vigili urbani.
Ma anche ieri sera il fiabesco racconto di Salvioni ha ammantato soltanto il suo mondo fatato. La realtà è stata ancora una volta la piazza del “liberi tutti”.
La presenza di una divisa è sempre utile a dissuadere i più esagitati, mentre i tifosi veri festeggiano giustamente la vittoria della loro squadra.
Ma le divise è più facile trovarle attorno alle auto in sosta e sul piazzale della farmacia di Cicognola e fermare auto di lavoratori che tornano a casa, anziché in strada, in momenti a alta tensione.
Cambiano i comandanti ma lo spartito è sempre lo stesso.
Ben arrivato dottor Ciro Scognamiglio.
Claudio Brambilla
























