Calco: il ‘benvenuto’ del Comune ai nati nel 2025
Nella mattinata di sabato 2 maggio, il giardino della scuola primaria di via Italia a Calco si è trasformato in un luogo di festa, accoglienza e comunità, in occasione della tradizionale cerimonia di benvenuto ai nuovi nati. Un appuntamento ormai consolidato, voluto e introdotto dall’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Motta.


Protagoniste della giornata sono state le famiglie dei piccoli calchesi nati nel 2025: ben 33 bambini che, simbolicamente, entrano a far parte della comunità. Non tutte le famiglie invitate hanno potuto essere presenti, ma la partecipazione è stata comunque sentita.



A dare il benvenuto ufficiale ai nuovi arrivati sono stati, oltre al sindaco Stefano Motta, il parroco don Giuseppe Sala e il consigliere capogruppo Stefano Riva. Nei loro interventi, hanno sottolineato il valore della famiglia e l’importanza di sentirsi parte di una comunità unita, capace di accompagnare la crescita dei più piccoli.



La cerimonia si è conclusa con la consegna di un piccolo omaggio floreale alle famiglie presenti, un gesto semplice a simboleggiare la vita che cresce, e l’ingresso dei bambini nella comunità calchese. Un segno tangibile di accoglienza e di augurio per il futuro.


Protagoniste della giornata sono state le famiglie dei piccoli calchesi nati nel 2025: ben 33 bambini che, simbolicamente, entrano a far parte della comunità. Non tutte le famiglie invitate hanno potuto essere presenti, ma la partecipazione è stata comunque sentita.



A dare il benvenuto ufficiale ai nuovi arrivati sono stati, oltre al sindaco Stefano Motta, il parroco don Giuseppe Sala e il consigliere capogruppo Stefano Riva. Nei loro interventi, hanno sottolineato il valore della famiglia e l’importanza di sentirsi parte di una comunità unita, capace di accompagnare la crescita dei più piccoli.



La cerimonia si è conclusa con la consegna di un piccolo omaggio floreale alle famiglie presenti, un gesto semplice a simboleggiare la vita che cresce, e l’ingresso dei bambini nella comunità calchese. Un segno tangibile di accoglienza e di augurio per il futuro.
E.Ma.
























