Cernusco: risposta a De Luca

l testo dell’assessore Antonio De Luca appare più come un esercizio di retorica difensiva che una risposta concreta alle critiche ricevute.
 
https://www.merateonline.it/notizie/155986/replica-alle-osservazioni-di-un-cittadino
 
Fin dall’inizio si nota una strategia poco trasparente: si liquida il cittadino parlando di “informazioni incomplete” senza indicare quali siano gli errori o fornire elementi per correggerli. È un modo elegante per evitare il confronto nel merito, non per chiarire i fatti.
 
Il continuo richiamo alla “complessità dei procedimenti amministrativi” suona come una giustificazione standard, buona per ogni occasione. Che la macchina pubblica sia lenta è noto a tutti; il punto è capire cosa abbia fatto questa amministrazione per accelerare, sbloccare o almeno gestire meglio tali processi. Su questo, il testo resta completamente vuoto.
 
Ancora più debole è il passaggio sulle infrastrutture: si ammettono “criticità” ma si respinge ogni responsabilità concreta, senza portare un solo esempio di intervento realizzato, finanziato o anche solo pianificato con tempistiche chiare. Dire “non è vero che non si è fatto nulla” senza dimostrare cosa si è fatto equivale, nei fatti, a non dire nulla.
 
La difesa della collaborazione pubblico-privato è altrettanto superficiale. Presentarla come una scelta neutra e inevitabile evita accuratamente qualsiasi riflessione sui limiti di questo approccio, che spesso comporta ritardi, compromessi e una perdita di controllo da parte dell’ente pubblico. È una narrazione comoda, ma incompleta.
 
Il punto più discutibile resta però l’attacco al cittadino anonimo. Sottolineare la mancanza di firma non rafforza minimamente la posizione dell’amministrazione: è un classico argomento ad hominem, che sposta l’attenzione dai problemi sollevati alla persona che li esprime. In un contesto istituzionale, questo scivolamento è poco opportuno e rivela una certa difficoltà ad accettare il dissenso.
 
Infine, l’invito a “portare proposte concrete” suona come un tentativo di ribaltare le responsabilità. I cittadini hanno tutto il diritto di criticare; non spetta a loro sostituirsi all’amministrazione nel trovare soluzioni tecniche. Questo tipo di risposta rischia solo di apparire come una difesa d’ufficio, più orientata a proteggere l’immagine che a risolvere i problemi.
 
In sintesi: un testo che parla molto, ma dice poco. Tono istituzionale, contenuti deboli, nessun dato concreto e qualche scivolata polemica di troppo. Non è così che si costruisce un confronto credibile con i cittadini.
Cesare
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