Osnago: interpellanze sul pinch point e il verde in CC

banner bglobohomebig-33400.jpg
Due interpellanze del gruppo di minoranza “Orgoglio Osnago” hanno aperto la seduta consigliare di lunedì 27 aprile.
OsnagoConsiglioparte1__2_.png (1.06 MB)
La prima, presentata dal consigliere Fabio Nicoli, ha avuto come oggetto la manutenzione del verde pubblico, in particolare gli interventi di taglio e sfalcio previsti. Il sindaco Felice Rocca ha spiegato che alla fine del 2025 è scaduto l’appalto triennale, condiviso con il comune di Lomagna, con la cooperativa sociale il Ponte del Consorzio Alpi. Per il 2026 Osnago ha puntato su un affidamento biennale con la ditta Ema di Galbusera, che conferma il piano precedente di sei interventi. Il primo è già partito ed è in procinto di terminare l’intera copertura del paese, il crono programma dei prossimi cinque interventi presto sarà noto. Rocca ha oltretutto informato che vista l'impennata delle temperature, che ha portato ad un anticipo stagionale, gli operai comunali sono intervenuti personalmente principalmente nella zona nord del paese, al cimitero e all’area mercatale e vista la loro efficienza l’Amministrazione valuterà per il futuro l’internalizzazione di alcuni servizi, supportando il lavoro con l'acquisto di un mezzi adeguati.
OsnagoConsiglioparte1__1_.png (981 KB)
La seconda interrogazione, portata dal consigliere Marco Riva, ha riguardato il pinch point di via Roma. La fioriera, installata nel 2020, successivamente accompagnata da un rialzo del livello stradale nel punto di intersezione con via 20 settembre, sono stati gli strumenti adottati per moderare il traffico. Riva ha chiesto un bilancio complessivo del manufatto a seguito della decisione della Giunta, con delibera  del 17 aprile 2026, di rimuovere l'opera, già ritenuta uno “spreco di soldi pubblici” dalla minoranza, a pochi anni dalla sua istallazione.
Il primo cittadino ha spiegato che l’installazione, richiesta dai residenti, era stata scelta con parsimonia, risultando efficace, contando 3 incidenti con danni alle cose in cinque anni, pur impiegando poche risorse sia nella fase di realizzazione (3.252 euro più 2.000 euro per la segnaletica) che nella manutenzione negli anni, che grazie alla durabilità dei materiali non si è resa necessaria. Oggi la situazione è mutata a seguito della ristrutturazione e prossima apertura di Cascina Tubei, in quanto il pinch point ne ostacola l'ingresso. "La rimozione era già prevista nel nostro programma elettorale", ha ricordato il sindaco, sottolineando che la sicurezza stradale non verrà meno: verranno installate bande rumorose, nuova segnaletica e illuminazione in prossimità dell'attraversamento della Cascina. Inoltre, la piattaforma sopraelevata presente ha già risolto il problema della velocità delle auto in arrivo nel restringimento del centro storico, rallentandone la marcia. Gli arredi, così come la segnaletica del pinch point, verranno ricollocati al solo costo di 200 euro.
I.Bi.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.