Olgiate: il papà del 17enne accoltellato ringrazia chi gli ha prestato i primi soccorsi
Restano stazionarie ma pur sempre gravissime le condizioni del 17enne di Olgiate che, nella prima serata di giovedì 30, è stato ferito da una coltellata alla gamba destra che gli ha provocato una copiosa fuoriuscita di sangue, ponendolo così a rischio di sopravvivenza.

Ricoverato all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo dopo il trasporto avvenuto in elicottero quella serata stessa, è sotto stretta sorveglianza da parte dei medici che ne monitorano i parametri durante il trascorrere delle ore.
Un fatto che ha scosso l'intera comunità per via soprattutto delle motivazioni che, secondo le fonti ufficiali, sarebbero state alla base dell'accaduto.

Il giovane in sella allo scooter avrebbe avuto un alterco violento con un 27enne, alla guida di una Renault, anche lui di Olgiate, a seguito di una mancata precedenza. Fermati i mezzi, i due sarebbero venuti alle mani con il conducente del veicolo che ha avuto la peggio ma che, dopo il pestaggio a mani nude, avrebbe sferrato una fendente all'indirizzo del giovane, colpendolo alla gamba, per poi fuggire in auto.
Una aggressione avvenuto all'ora di cena, attorno alle 20.30, in via Cornello a Calco, a pochi passi dal cavalcavia sulla ferrovia e nei pressi di un ristorante. I residenti, accortisi di quanto stava accadendo, sono scesi in strada e hanno visto il giovane ferito a terra, con il sangue che fuoriusciva dalla gamba. Subito gli hanno prestato soccorso, stringendo la gamba anche con una corda per fermare il defluire del sangue. Gesto che, probabilmente, ha salvato la vita al 17enne.

Ed è proprio il papà ad avere avuto un pensiero per queste persone.
“Volevo ringraziare dal profondo del mio cuore coloro che hanno sosccorso mio figlio. Infinitamente grazie” ha detto l'uomo, ancora sotto schock e in preda alla disperazione per le sorti del ragazzo.
Resta in stato di fermo, in carcere a Pescarenico, per tentato omicidio il 27enne che la notte stessa dell'accaduto, a qualche ora dalla fuga, si era poi consegnato spontaneamente, presentandosi alla caserma dei carabinieri di Brivio e fornendo la sua versione dei fatti.

Ricoverato all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo dopo il trasporto avvenuto in elicottero quella serata stessa, è sotto stretta sorveglianza da parte dei medici che ne monitorano i parametri durante il trascorrere delle ore.
Un fatto che ha scosso l'intera comunità per via soprattutto delle motivazioni che, secondo le fonti ufficiali, sarebbero state alla base dell'accaduto.

Il giovane in sella allo scooter avrebbe avuto un alterco violento con un 27enne, alla guida di una Renault, anche lui di Olgiate, a seguito di una mancata precedenza. Fermati i mezzi, i due sarebbero venuti alle mani con il conducente del veicolo che ha avuto la peggio ma che, dopo il pestaggio a mani nude, avrebbe sferrato una fendente all'indirizzo del giovane, colpendolo alla gamba, per poi fuggire in auto.
Una aggressione avvenuto all'ora di cena, attorno alle 20.30, in via Cornello a Calco, a pochi passi dal cavalcavia sulla ferrovia e nei pressi di un ristorante. I residenti, accortisi di quanto stava accadendo, sono scesi in strada e hanno visto il giovane ferito a terra, con il sangue che fuoriusciva dalla gamba. Subito gli hanno prestato soccorso, stringendo la gamba anche con una corda per fermare il defluire del sangue. Gesto che, probabilmente, ha salvato la vita al 17enne.

Ed è proprio il papà ad avere avuto un pensiero per queste persone.
“Volevo ringraziare dal profondo del mio cuore coloro che hanno sosccorso mio figlio. Infinitamente grazie” ha detto l'uomo, ancora sotto schock e in preda alla disperazione per le sorti del ragazzo.
Resta in stato di fermo, in carcere a Pescarenico, per tentato omicidio il 27enne che la notte stessa dell'accaduto, a qualche ora dalla fuga, si era poi consegnato spontaneamente, presentandosi alla caserma dei carabinieri di Brivio e fornendo la sua versione dei fatti.
S.V.
























