Le scie, fenomeno fisico naturale

banner bglobohomebig-33400.jpg
Le scie bianche degli aerei, note come scie di condensazione (o contrails), si formano quando i gas di scarico caldi e umidi dei motori incontrano l'aria estremamente fredda (sotto i −40°C ) dell'alta troposfera. Il vapore acqueo condensa e solidifica istantaneamente in cristalli di ghiaccio, creando nuvole artificiali. 

È lo stesso principio fisico alla base della formazione del "fumo" bianco che esce dal tubo di scarico delle auto o dal respiro in una fredda mattina d'inverno. 

Auto in inverno: il motore dell'auto brucia carburante producendo acqua. Nei giorni freddi, questo scarico si raffredda rapidamente uscendo dal tubo, condensando in goccioline visibili (nebbia/vapore).

Respiro al freddo: il vapore acqueo presente nel nostro respiro caldo incontra l'aria fredda esterna e condensa.

Condizioni necessarie: le scie degli aerei si formano solo se l'aria ad alta quota è sufficientemente fredda e umida. Se l'aria è secca, la scia svanisce subito; se è umida, può persistere e allargarsi per ore, trasformandosi in cirri.

Perché alcuni aerei sì e altri no: dipende dalla quota esatta e dai parametri atmosferici (temperatura e umidità) incontrati in quel momento.

Natura della scia: sono costituite principalmente da acqua ghiacciata, non da agenti chimici. 

In sintesi: le scie di condensazione sono quindi un fenomeno fisico naturale legato alla combustione ad alta quota, spesso citato erroneamente in teorie del complotto note come "scie chimiche".
Gigi
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.