Merate: tante domande ma nessuna sulla viabilità
Applicando alla lettera il regolamento, il sindaco Mattia Salvioni ha sospeso la seduta alle 00.39 dopo oltre 4 ore, rinviando le ultime tre interrogazioni alla prossima seduta. Che si aprirà con una interrogazione di “Prospettive per Merate” a porte chiuse perché si tratta un caso personale riferito al servizio di assistenza all’entrata dei ragazzi nel collegio Manzoni, cui faranno seguite le interrogazioni di “Noi Merate” sulla sperimentazione della navetta ospedaliera e sull’ipotesi di aprire un commissariato di Polizia in zona (o in alternativa di ottenere un maggior numero di pattuglie dell’Arma).

Una cosa, sorprende, di tutta questa sequenza di interrogazioni: la mancanza di un quesito sulla prossima chiusura del ponte di Brivio e, soprattutto, sul progetto di realizzazione del nuovo ponte a Paderno imposto da Regione e Rete Ferroviaria Italiana. Sorprende perché, di tutti i temi posti all’attenzione della Giunta Municipale, quello della viabilità è di gran lunga il più impattante sulla popolazione.
Come mai Massimo Panzeri, Paola Panzeri, Alfredo Casaletto, Dario Perego e Franca Maggioni non si sono posti il tema, pur andando a toccare gli argomenti più svariati (e a volte anche futili come l’interrogazione a porte chiuse)? Il sospetto è che nessuno di questi consiglieri di centrodestra voglia creare fastidi ai livelli politici superiori cui rispondono. Mauro Piazza, capo incontrastato della Lega e di Forza Italia ha già fatto sapere di approvare il progetto, contro cui è in atto una vera sollevazione sia sulla sponda bergamasca che su quella lecchese appoggiata da una quindicina di comuni del monzese. Si può capire che Massimo e Paola Panzeri abbiano timore nel sollevare la questione. Ma gli altri? Eppure sarebbe interessante conoscere l’opinione del sindaco Mattia Salvioni e quali passi stia facendo – ammesso che ne stia facendo – per mitigare gli effetti devastanti del progetto proprio sul quadrante sud della città, tra viale Verdi, via De Gasperi, la parallela provinciale 54 e l’angusta provinciale 55. A nessuna delle opposizioni interessa questo tema?

Una cosa, sorprende, di tutta questa sequenza di interrogazioni: la mancanza di un quesito sulla prossima chiusura del ponte di Brivio e, soprattutto, sul progetto di realizzazione del nuovo ponte a Paderno imposto da Regione e Rete Ferroviaria Italiana. Sorprende perché, di tutti i temi posti all’attenzione della Giunta Municipale, quello della viabilità è di gran lunga il più impattante sulla popolazione.
Come mai Massimo Panzeri, Paola Panzeri, Alfredo Casaletto, Dario Perego e Franca Maggioni non si sono posti il tema, pur andando a toccare gli argomenti più svariati (e a volte anche futili come l’interrogazione a porte chiuse)? Il sospetto è che nessuno di questi consiglieri di centrodestra voglia creare fastidi ai livelli politici superiori cui rispondono. Mauro Piazza, capo incontrastato della Lega e di Forza Italia ha già fatto sapere di approvare il progetto, contro cui è in atto una vera sollevazione sia sulla sponda bergamasca che su quella lecchese appoggiata da una quindicina di comuni del monzese. Si può capire che Massimo e Paola Panzeri abbiano timore nel sollevare la questione. Ma gli altri? Eppure sarebbe interessante conoscere l’opinione del sindaco Mattia Salvioni e quali passi stia facendo – ammesso che ne stia facendo – per mitigare gli effetti devastanti del progetto proprio sul quadrante sud della città, tra viale Verdi, via De Gasperi, la parallela provinciale 54 e l’angusta provinciale 55. A nessuna delle opposizioni interessa questo tema?
C.B.
























