Merate/2 locali: risposte generiche. Insoddisfatto
Seconda interrogazione sempre di “Prospettive per Merate” letta dal consigliere Alfredo Casaletto su schiamazzi e assembramenti notturni nelle zone del centro, con particolare riferimento alla notte del 12 aprile. A rispondere il sindaco Salvioni. Noi, ha detto, prendiamo in considerazione solo le segnalazioni protocollate. Il turno della P.L. quella notte era programmato e altri pattugliamenti serali si faranno. La città è di tutti e per tutti.

Bisogna trovare il modo di far convivere le attività con i residenti. L’ultimo fine settimana, con l’orario ridotto ha dato riscontri positivi. Faremo un nuovo regolamento per meglio gestire talune situazioni complesse. Dobbiamo assicurare la quiete pubblica ma al tempo stesso consentire ai nostri giovani di uscire e vivere anche la notte in compagnia. Insomma botte piena e, è il caso di dirlo, moglie ubriaca. Salvioni, evidentemente sulla scorta di proprie abitudini, ha messo ancora a confronto clienti di locali e residenti. Dimenticandosi il punto essenziale, proprio lui responsabile dell’ordine pubblico. Ci sono leggi e regolamenti. Bastano quelli a regolare le situazioni complesse. Divieto di somministrazione di bevande alcoliche a minori, disturbo della quiete pubblica, rumori eccedenti il piano di zonizzazione acustica (rilevabile da regolamento comunale vigente anche da agenti della polizia locale). Ossia la stretta applicazione della legalità come aveva prima proclamato il capogruppo Ernesto Sellitto. Se vale per le multe vale per l’ordine pubblico. Alfredo Casaletto ha replicato raccontando come sabato dopo le 23 facendo un giro in centro aveva notato gruppi di giovanissimi tra viale Cornaggia, il parco delle Rimembranze e piazza Libertà con le birre in mano vagare da una parte all’altra a voce alta. E nessun agente di polizia locale, nonostante le rassicurazioni di Salvioni. “Mi aspettavo risposte più pertinenti e puntuali” ha concluso l’avvocato Casaletto. “Per cui mi dichiaro insoddisfatto”.

Bisogna trovare il modo di far convivere le attività con i residenti. L’ultimo fine settimana, con l’orario ridotto ha dato riscontri positivi. Faremo un nuovo regolamento per meglio gestire talune situazioni complesse. Dobbiamo assicurare la quiete pubblica ma al tempo stesso consentire ai nostri giovani di uscire e vivere anche la notte in compagnia. Insomma botte piena e, è il caso di dirlo, moglie ubriaca. Salvioni, evidentemente sulla scorta di proprie abitudini, ha messo ancora a confronto clienti di locali e residenti. Dimenticandosi il punto essenziale, proprio lui responsabile dell’ordine pubblico. Ci sono leggi e regolamenti. Bastano quelli a regolare le situazioni complesse. Divieto di somministrazione di bevande alcoliche a minori, disturbo della quiete pubblica, rumori eccedenti il piano di zonizzazione acustica (rilevabile da regolamento comunale vigente anche da agenti della polizia locale). Ossia la stretta applicazione della legalità come aveva prima proclamato il capogruppo Ernesto Sellitto. Se vale per le multe vale per l’ordine pubblico. Alfredo Casaletto ha replicato raccontando come sabato dopo le 23 facendo un giro in centro aveva notato gruppi di giovanissimi tra viale Cornaggia, il parco delle Rimembranze e piazza Libertà con le birre in mano vagare da una parte all’altra a voce alta. E nessun agente di polizia locale, nonostante le rassicurazioni di Salvioni. “Mi aspettavo risposte più pertinenti e puntuali” ha concluso l’avvocato Casaletto. “Per cui mi dichiaro insoddisfatto”.
C.B.
























