Merate: bilancio, interventi variazione 7 per 1.8 milioni
Oltre 4 ore è durata la seduta di Consiglio comunale di Merate del 27 aprile, lunedì. Primo punto una mozione delle minoranze sull’uso consapevole dei social da parte dei minori. Con qualche emendamento proposto (e accolto) dell’assessora Patrizia Riva il testo è stato approvato all’unanimità. La Riva ha illustrato le iniziative in corso in collaborazione con scuole, parrocchia e oratorio mentre Dario Perego ha puntato sull’aiuto alle famiglie perché oggi è sempre più difficile essere genitori e educatori, ruoli che possono essere condivisi ma non delegati ad altri soggetti.
Unanimità anche per la mozione suggerita dall’Anci sulla disciplina che regola l’origine doganale dei prodotti agricoli. Nella giornata di lunedì Coldiretti ha organizzato un presidio al Brennero per chiedere l'approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta «Legge Caselli», ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie. Sull’etichetta chiedono gli agricoltori deve essere ben chiara l’origine del prodotto mentre oggi basta che sia trasformato in Italia per essere spacciato come prodotto italiano.
Terzo punto il ritorno un Aula della convenzione del progetto “Giardino dei Giusti diffuso”, condiviso con un’altra decina di comuni. In prima istanza la presentazione del progetto ai giornali anziché in via prioritaria ai consiglieri aveva provocato l’abbandono dei lavori da parte delle opposizioni. E’ toccato a Paola Panzeri di “Prospettive” precisare che sulla sostanza c’è l’accorso pieno, la protesta era stata causata dalla forma. Anche qui unanimità.
Pareri del tutto differenti sul rendiconto 2025, uno degli atti più importanti di un anno di amministrazione. I numeri li abbiamo già visti nella cronaca della Commissione: componenti positive per 13.679.000; componenti negative per 13.821.000 euro; delta positivo per 858mila euro. Entrate tributarie (tasse e imposte locali) per 10.394.000 euro; entrate extratributarie per 3.298.000 euro; entrate in conto capitale per 2.333.000 euro. Avanzo di competenza di 3.533.000 euro; utile per 1.5 milioni; avanzo libero per 3.7 milioni. L’accertato rispetto al budget (impegnato e realmente speso) pari al 91.30% per le spese correnti e l’86% per quelle in conto capitale.
Un accenno all’unica grande opera ancora in corso di rimborso, il leasing sul centro natatorio: 4.119.000 il capitale residuo; 243.000 la rata trimestrale. Pesa moltissimo il tasso di interesse, al 5%, in fase di rinegoziazione.
L’analisi tecnica del rendiconto è stata affidata all’ex assessore Alfredo Casaletto; quella politica l’hanno sviluppata i capigruppo di minoranza. Massimo Panzeri ha elencato le opere iscritte nel programma di Viviamo Merate ma ancora non realizzate: telefonia in centro, nuove piste ciclopedonali, efficientamento energetico di edifici pubblici, circolare meratese (Bus), valorizzazione del verde cittadino, revisione urbanistica del centro, opere sportive, parco Belgiojoso, progetti per le frazioni (cinque di cui uno solo realizzato), Villa Confalonieri il cui progetto esecutivo non è stato ancora approvato dalla Giunta.
Dario Perego ha lamentato l’utile eccessivo che ha prodotto tasse da versare all’erario e nell’insieme la totale mancanza di una visione della città, l’assenza di un progetto definito che comprende la Villa, la casa della musica, la ristrutturazione dell’ex macello con la realizzazione di una nuova palestra.
Mattia Salvioni ha replicato che non intende impelagarsi in progettoni che poi durano dieci anni fra tanti casini e comunque, ha affermato, Merate non regge un costo annuo tra le spese correnti di 500mila euro per investimenti in conto capitale di c10-11 milioni. Quanto alle opere elencate da Panzeri molte sono in corso di attuazione, come il parco Belgiojoso, la smart city, la circolare meratese inserita nel mega appalto che la TPL farà nel 2027, i progetti nelle frazioni, la stessa Villa Confalonieri per la quale si spenderanno un paio di milioni per renderla fruibile per mostre, esposizioni, incontri di ridotte dimensioni, concerti e così via. La struttura non è adeguata a un Municipio, noi abbiamo bisogno di un comune dinamico, i cui spazi possano adeguarsi rapidamente alle mutate necessità.
Poi la frecciata su viale Verdi: 3.005.000 di spesa col risultato di aver cancellato due piste ciclopedonali esistenti. Alla critica di Panzeri sull’aumento, quasi un raddoppio degli oneri di urbanizzazione e al numero eccessivo di sanzioni per sosta vietata ha risposto il capogruppo di maggioranza Ernesto Sellitto: basta con questa storia degli oneri, ha scandito: se non li avessimo adeguati, erano fermi al 2012, avremmo rischiato il danno erariale, con tutte le conseguenze del caso. Quanto alle sanzioni che siano mille o diecimila sono solo il risultato di violazioni delle norme. O vogliano la legalità su tutto oppure introduciamo concetti di discrezionalità. Noi siamo per la legalità su tutto.
In sede di voto le minoranze si sono dette contrarie.

Astensione delle opposizioni invece sulla variazione del documento unico di programmazione 2026-2028 e sulla corposa variazione nr. 7 di bilancio 2026. Che in sintesi si può così riassumere: manutenzione straordinaria sistema antincendio 50mila euro; manutenzione straordinaria impianto di teleriscaldamento 70mila euro; interventi straordinari sulla scuola di Sartirana 200mila euro; rifacimento infissi scuola di Pagnano 60mila euro; acquisto veicolo per la polizia locale 33mila euro; acquisto arredi per la scuola d’infanzia di via Verdi 140mila euro; acquisto arredi per la biblioteca 20mila euro; rifacimento manto della pista di atletica e pista di salo in lungo 100mila euro; asfaltature e manutenzioni stradali straordinarie 700mila euro; potenziamento illuminazione pubblica 100mila euro; acquisto cucina per l’asilo nido 75mila euro; manutenzioni straordinarie all’asilo nido 75mila euro; acquisto arredi per l’asilo nido 60mila euro; acquisto arredi e nuovi giochi 90mila euro; manutenzione ordinaria patrimonio comunale 60mila euro. Totale 1.833.000 euro per lo più finanziati dall’avanzo di amministrazione libero.
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Terzo punto il ritorno un Aula della convenzione del progetto “Giardino dei Giusti diffuso”, condiviso con un’altra decina di comuni. In prima istanza la presentazione del progetto ai giornali anziché in via prioritaria ai consiglieri aveva provocato l’abbandono dei lavori da parte delle opposizioni. E’ toccato a Paola Panzeri di “Prospettive” precisare che sulla sostanza c’è l’accorso pieno, la protesta era stata causata dalla forma. Anche qui unanimità.
Pareri del tutto differenti sul rendiconto 2025, uno degli atti più importanti di un anno di amministrazione. I numeri li abbiamo già visti nella cronaca della Commissione: componenti positive per 13.679.000; componenti negative per 13.821.000 euro; delta positivo per 858mila euro. Entrate tributarie (tasse e imposte locali) per 10.394.000 euro; entrate extratributarie per 3.298.000 euro; entrate in conto capitale per 2.333.000 euro. Avanzo di competenza di 3.533.000 euro; utile per 1.5 milioni; avanzo libero per 3.7 milioni. L’accertato rispetto al budget (impegnato e realmente speso) pari al 91.30% per le spese correnti e l’86% per quelle in conto capitale.
Un accenno all’unica grande opera ancora in corso di rimborso, il leasing sul centro natatorio: 4.119.000 il capitale residuo; 243.000 la rata trimestrale. Pesa moltissimo il tasso di interesse, al 5%, in fase di rinegoziazione.
L’analisi tecnica del rendiconto è stata affidata all’ex assessore Alfredo Casaletto; quella politica l’hanno sviluppata i capigruppo di minoranza. Massimo Panzeri ha elencato le opere iscritte nel programma di Viviamo Merate ma ancora non realizzate: telefonia in centro, nuove piste ciclopedonali, efficientamento energetico di edifici pubblici, circolare meratese (Bus), valorizzazione del verde cittadino, revisione urbanistica del centro, opere sportive, parco Belgiojoso, progetti per le frazioni (cinque di cui uno solo realizzato), Villa Confalonieri il cui progetto esecutivo non è stato ancora approvato dalla Giunta.
Dario Perego ha lamentato l’utile eccessivo che ha prodotto tasse da versare all’erario e nell’insieme la totale mancanza di una visione della città, l’assenza di un progetto definito che comprende la Villa, la casa della musica, la ristrutturazione dell’ex macello con la realizzazione di una nuova palestra.
Mattia Salvioni ha replicato che non intende impelagarsi in progettoni che poi durano dieci anni fra tanti casini e comunque, ha affermato, Merate non regge un costo annuo tra le spese correnti di 500mila euro per investimenti in conto capitale di c10-11 milioni. Quanto alle opere elencate da Panzeri molte sono in corso di attuazione, come il parco Belgiojoso, la smart city, la circolare meratese inserita nel mega appalto che la TPL farà nel 2027, i progetti nelle frazioni, la stessa Villa Confalonieri per la quale si spenderanno un paio di milioni per renderla fruibile per mostre, esposizioni, incontri di ridotte dimensioni, concerti e così via. La struttura non è adeguata a un Municipio, noi abbiamo bisogno di un comune dinamico, i cui spazi possano adeguarsi rapidamente alle mutate necessità.
Poi la frecciata su viale Verdi: 3.005.000 di spesa col risultato di aver cancellato due piste ciclopedonali esistenti. Alla critica di Panzeri sull’aumento, quasi un raddoppio degli oneri di urbanizzazione e al numero eccessivo di sanzioni per sosta vietata ha risposto il capogruppo di maggioranza Ernesto Sellitto: basta con questa storia degli oneri, ha scandito: se non li avessimo adeguati, erano fermi al 2012, avremmo rischiato il danno erariale, con tutte le conseguenze del caso. Quanto alle sanzioni che siano mille o diecimila sono solo il risultato di violazioni delle norme. O vogliano la legalità su tutto oppure introduciamo concetti di discrezionalità. Noi siamo per la legalità su tutto.
In sede di voto le minoranze si sono dette contrarie.

Astensione delle opposizioni invece sulla variazione del documento unico di programmazione 2026-2028 e sulla corposa variazione nr. 7 di bilancio 2026. Che in sintesi si può così riassumere: manutenzione straordinaria sistema antincendio 50mila euro; manutenzione straordinaria impianto di teleriscaldamento 70mila euro; interventi straordinari sulla scuola di Sartirana 200mila euro; rifacimento infissi scuola di Pagnano 60mila euro; acquisto veicolo per la polizia locale 33mila euro; acquisto arredi per la scuola d’infanzia di via Verdi 140mila euro; acquisto arredi per la biblioteca 20mila euro; rifacimento manto della pista di atletica e pista di salo in lungo 100mila euro; asfaltature e manutenzioni stradali straordinarie 700mila euro; potenziamento illuminazione pubblica 100mila euro; acquisto cucina per l’asilo nido 75mila euro; manutenzioni straordinarie all’asilo nido 75mila euro; acquisto arredi per l’asilo nido 60mila euro; acquisto arredi e nuovi giochi 90mila euro; manutenzione ordinaria patrimonio comunale 60mila euro. Totale 1.833.000 euro per lo più finanziati dall’avanzo di amministrazione libero.
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C.B.
























