Cernusco, Toto: biblioteca aperta, responsabilità mia
La discussione in merito allo stato dell’edificio della biblioteca comunale e dell'asilo nido "Pinco Pallino" ha rappresentato uno dei passaggi più dibattuti del consiglio comunale di Cernusco Lombardone del 24 aprile, fornendo una risposta dettagliata all’interrogazione precedentemente presentata dal gruppo di minoranza "Un Passo Avanti Insieme".
Il sindaco Gennaro Toto ha aperto la replica ricostruendo lo storico dell’immobile, la cui ristrutturazione è stata completata nel 2003 intervenendo sugli impianti, sulla struttura interna e sul cappotto esterno, ma omettendo deliberatamente il rifacimento della copertura originale. Proprio su questo tetto insiste un impianto fotovoltaico che l’attuale Amministrazione dichiara di aver rimesso in funzione per circa tre anni e che oggi si trova fermo in attesa di riparazione. Per risolvere le criticità legate alle infiltrazioni di umidità, l'ente ha già richiesto diversi preventivi per un rifacimento integrale del tetto che possa ospitare un impianto fotovoltaico potenziato, mentre nel frattempo la struttura viene monitorata costantemente con interventi di tamponamento e manutenzione straordinaria che saranno completati con la prossima variazione di bilancio.
Il nodo centrale della questione non riguarda tuttavia la stabilità strutturale dell’edificio, sulla quale il Sindaco ha rassicurato il consiglio escludendo problemi di carico relativi alla struttura portante, bensì una serie di criticità normative legate alla prevenzione incendi. Il Sindaco ha spiegato che la sua precedente dichiarazione in merito alle "regole aggirate" si riferiva a una mancanza di lungimiranza nella progettazione originale del 2003, quando non si considerò che la biblioteca avrebbe potuto espandere le proprie attività, portando a una carenza di impianti tecnologici e infrastrutture adeguate a lungo termine. In passato, il servizio sarebbe stato gestito tramite un'autocertificazione tecnica che dichiarava un carico d'incendio inferiore alla soglia critica, ma verifiche più recenti hanno riscontrato un superamento del limite normativo fissato a 5.000 kg di materiale cartaceo. Oltre tale soglia, l'edificio necessiterebbe di onerosi adeguamenti infrastrutturali e impianti tecnologici specifici che al momento mancano, ponendo l'Amministrazione di fronte alla scelta tra la chiusura del servizio o l'assunzione di responsabilità per mantenerlo attivo in via transitoria.
Per quanto riguarda la sicurezza immediata degli utenti e dei lavoratori, è stato chiarito che per l’asilo nido situato al piano inferiore non sussiste alcun rischio, essendo stato l’ambiente recentemente adeguato con nuovi impianti e soluzioni certificate. Per la biblioteca, l’Amministrazione ha adottato una strategia di gestione del rischio basata sulla riduzione della compresenza di utenti all'interno dei locali, decidendo di spostare tutti gli eventi e le manifestazioni culturali presso gli spazi della scuola primaria. Toto ha ammesso che, in questo momento, l'ente sta operando in una situazione di rischio calcolato sotto la propria responsabilità politica, preferendo non chiudere un servizio essenziale ma limitandolo prudenzialmente allo scambio e al prestito dei volumi per azzerare la probabilità di incendio durante i picchi di affluenza.
La soluzione strutturale proposta per rientrare nei parametri di legge prevede la creazione di un nuovo punto biblioteca interno all'Istituto Comprensivo, un progetto che ha già ricevuto il parere favorevole del comune, oltre che di Cernusco, di Montevecchia e l'entusiasmo della dirigenza scolastica. L'idea consiste nel trasferire parte del patrimonio librario eccedente presso la scuola, che dispone di un Certificato di Prevenzione Incendi molto più capiente, "portando così la cultura direttamente tra gli studenti" e, contemporaneamente, scaricando la sede storica della biblioteca per riportarla sotto il limite dei 5.000 kg di carico d’incendio. Questa operazione non pregiudicherebbe il servizio per l’utenza esterna, poiché l’accesso ai volumi trasferiti a scuola avverrebbe tramite il catalogo del sistema bibliotecario lecchese: il cittadino che richiede un libro situato presso l'Istituto lo riceverebbe con un minimo ritardo logistico del tutto simile a quello del prestito interbibliotecario, senza dover mai accedere fisicamente ai locali scolastici.
Nonostante le spiegazioni fornite, il gruppo di minoranza ha espresso la propria insoddisfazione, criticando il fatto che l'Amministrazione stia basando la sicurezza del servizio su ipotesi future e progetti in divenire piuttosto che su un piano già concretamente applicato. Valeria Pirovano e Gabriele Gavazzi hanno sollevato dubbi sulle tempistiche e sulla reale efficacia della sostituzione dei volumi, evidenziando la preoccupazione per una situazione in cui il Sindaco accetta di mantenere aperto un locale in condizioni di non piena conformità normativa. Il primo cittadino ha concluso ribadendo che la chiusura totale della biblioteca sarebbe una sconfitta educativa e che l'obiettivo prioritario resta quello di non togliere alcun tipo di servizio ai cittadini, procedendo nel frattempo allo smaltimento fisiologico dei libri e alla limitazione dei nuovi acquisti per alleggerire il carico cartaceo dell'edificio.
Il sindaco Gennaro Toto ha aperto la replica ricostruendo lo storico dell’immobile, la cui ristrutturazione è stata completata nel 2003 intervenendo sugli impianti, sulla struttura interna e sul cappotto esterno, ma omettendo deliberatamente il rifacimento della copertura originale. Proprio su questo tetto insiste un impianto fotovoltaico che l’attuale Amministrazione dichiara di aver rimesso in funzione per circa tre anni e che oggi si trova fermo in attesa di riparazione. Per risolvere le criticità legate alle infiltrazioni di umidità, l'ente ha già richiesto diversi preventivi per un rifacimento integrale del tetto che possa ospitare un impianto fotovoltaico potenziato, mentre nel frattempo la struttura viene monitorata costantemente con interventi di tamponamento e manutenzione straordinaria che saranno completati con la prossima variazione di bilancio.

Per quanto riguarda la sicurezza immediata degli utenti e dei lavoratori, è stato chiarito che per l’asilo nido situato al piano inferiore non sussiste alcun rischio, essendo stato l’ambiente recentemente adeguato con nuovi impianti e soluzioni certificate. Per la biblioteca, l’Amministrazione ha adottato una strategia di gestione del rischio basata sulla riduzione della compresenza di utenti all'interno dei locali, decidendo di spostare tutti gli eventi e le manifestazioni culturali presso gli spazi della scuola primaria. Toto ha ammesso che, in questo momento, l'ente sta operando in una situazione di rischio calcolato sotto la propria responsabilità politica, preferendo non chiudere un servizio essenziale ma limitandolo prudenzialmente allo scambio e al prestito dei volumi per azzerare la probabilità di incendio durante i picchi di affluenza.

Nonostante le spiegazioni fornite, il gruppo di minoranza ha espresso la propria insoddisfazione, criticando il fatto che l'Amministrazione stia basando la sicurezza del servizio su ipotesi future e progetti in divenire piuttosto che su un piano già concretamente applicato. Valeria Pirovano e Gabriele Gavazzi hanno sollevato dubbi sulle tempistiche e sulla reale efficacia della sostituzione dei volumi, evidenziando la preoccupazione per una situazione in cui il Sindaco accetta di mantenere aperto un locale in condizioni di non piena conformità normativa. Il primo cittadino ha concluso ribadendo che la chiusura totale della biblioteca sarebbe una sconfitta educativa e che l'obiettivo prioritario resta quello di non togliere alcun tipo di servizio ai cittadini, procedendo nel frattempo allo smaltimento fisiologico dei libri e alla limitazione dei nuovi acquisti per alleggerire il carico cartaceo dell'edificio.
M.Pen.
























