Cernusco: ok ampliamento Technoprobe. Da investire 170 K con 400 assunzioni

Cernusco: approvata in Consiglio l'espansione di Technoprobe. Investimento da 170 milioni e 400 nuove assunzioni nel 2026Il consiglio comunale di Cernusco Lombardone, riunitosi venerdì 24 aprile, ha deliberato all'unanimità l'approvazione del permesso di costruire in deroga per la realizzazione di un nuovo fabbricato produttivo, denominato TPI8, presentato da Technoprobe S.p.A.. L'operazione si inserisce in una fase di crescita globale per l'azienda, nata nel territorio nel 1996 e divenuta oggi il primo produttore mondiale di schede per i test dei microchip, con una capitalizzazione di mercato che raggiunge i 12 miliardi di euro e circa 3.400 dipendenti in tutto il mondo. Il progetto approvato rappresenta il tassello fondamentale di un piano industriale biennale (2026-2027) dal valore complessivo di 210 milioni di euro, di cui l'80% – ovvero circa 170 milioni di euro – verrà investito direttamente nel sito di Cernusco Lombardone per raddoppiare la capacità produttiva dell'azienda.
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L’intervento edilizio prevede la costruzione di un edificio di circa 4.000 metri quadrati distribuiti su due piani, situato in via Cavalieri di Vittorio Veneto. La deroga approvata dal consiglio riguarda specificamente l'altezza del fabbricato, che raggiungerà gli 11,65 metri a fronte del limite di 8 metri previsto dal Piano di Governo del Territorio (PGT) per quella specifica zona industriale. Questa eccedenza volumetrica è stata giustificata dal CFO di Technoprobe, dottor Stefano Beretta, come una necessità tecnica imprescindibile per ospitare linee produttive ad altissima innovazione, destinate allo sviluppo di tecnologie oggi uniche in Europa, come la "iper-thermal activity" e la lavorazione del diamante sintetico per la microelettronica. L’azienda ha sottolineato come la scelta di investire massicciamente in Italia risponda a una strategia di sovranità tecnologica nazionale, mantenendo i brevetti e la ricerca e sviluppo nel paese d'origine.
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Un aspetto cruciale della discussione consiliare ha riguardato la solidità legale del provvedimento, illustrata dall'avvocato Roberto Villa dello studio CREA, incaricato dall'Amministrazione comunale per istruire la pratica. Villa ha spiegato che la deroga è stata concessa ai sensi dell'articolo 14 del DPR 380/2001 e dell'articolo 40 della legge regionale 12/2005, che permettono al consiglio comunale di agire in deroga alle previsioni urbanistiche vigenti qualora sussista un preminente interesse pubblico. Per dimostrare la tenuta della delibera di fronte a eventuali ricorsi, l'avvocato ha citato la giurisprudenza amministrativa, menzionando una sentenza del Tribunale di Brescia del 2026 che ha ritenuto legittima una deroga per un intervento privato che garantiva solo sei nuovi posti di lavoro; un numero, ha rimarcato Villa, ampiamente superato dalle centinaia di assunzioni previste da Technoprobe. Inoltre, è stato confermato che l'iter paesaggistico si è concluso regolarmente per decorrenza dei termini di 60 giorni senza obiezioni vincolanti da parte della Soprintendenza.
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"L’espansione avrà una ricaduta diretta e significativa sul mercato del lavoro territoriale" ha spiegato Beretta. Technoprobe prevede infatti di assumere tra le 400 e le 450 persone in Italia nel solo 2026, di cui 150 sono già state inserite nel primo quadrimestre dell'anno. Il CFO ha evidenziato che si tratta di occupazione di qualità, rivolta in particolare a tecnici specializzati e ingegneri nelle discipline STEM, figure fondamentali per sostenere i 600 brevetti depositati dall'azienda. Durante la seduta è stata data rilevanza anche all'etica aziendale, ricordando che la società ha distribuito premi di produzione tra i 3000 e i 4000 euro a tutti i dipendenti per condividere i risultati economici raggiunti. L'Amministrazione comunale ha lodato la capacità dell'azienda di offrire prospettive concrete ai giovani, contribuendo a frenare la fuga di competenze verso l'estero.
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A fronte del permesso in deroga, Technoprobe si è impegnata a realizzare una serie di opere pubbliche finalizzate a mitigare l'impatto dell'insediamento e a migliorare i servizi urbani. L'opera principale consiste nella creazione di un nuovo parcheggio pubblico da 700 posti auto su un terreno precedentemente inutilizzato. Questa struttura non sarà una colata di cemento standard, ma è stata progettata con pavimentazioni drenanti e un piano di piantumazione curato da esperti per garantire la sostenibilità ambientale e risolvere il problema della sosta nelle vie cittadine. Altre misure includono il raddoppio dell'orto sociale gestito dalla cooperativa Cascina Andegardo, la costruzione di una pista ciclabile di collegamento e un contributo straordinario di 50.000 euro per completare gli spogliatoi del centro sportivo comunale. Inoltre, la Fondazione Maria Rosa e Giuseppe Crippa si occuperà della ristrutturazione di una cascina per scopi sociali e di supporto territoriale.
Il sindaco Gennaro Toto ha descritto la conclusione del procedimento come un risultato di efficienza amministrativa, essendo riusciti a coordinare i tecnici e i legali in meno di quattro mesi per rispettare le esigenze produttive dell'azienda. Con il voto favorevole espresso all'unanimità dall'aula, il provvedimento è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Il cronoprogramma presentato prevede l'avvio ufficiale dei lavori di costruzione per inizio maggio 2026, con l'obiettivo di completare il nuovo fabbricato TPI8 entro gennaio 2027, garantendo così tempi rapidi per l'attivazione delle nuove linee tecnologiche e delle assunzioni programmate.
M.Pen.
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