Ponte: il futuro è nelle nostre mani
Articolo: Alla fiaccolata non c'ero
Nella serata di sabato 18 aprile, accanto all’Adda, si si è “acceso” un altro fiume, fatto di luce collettiva. Centinaia di fiaccole hanno illuminato il ponte, simbolo di una comunità che ha deciso di farsi sentire sul futuro del territorio tra Paderno d’Adda e Calusco, e i tanti Comuni limitrofi. Martedì 21 aprile Merateonline.it ha lanciato un sondaggio, su sollecitazione di un Cittadino Cernuschese, che non ha manifestato e non condivide le idee degli organizzatori della fiaccolata. Ero presente al pomeriggio fino sera, chiedere a qualche ex sindaco o presidente proloco, non ha partecipato alla fiaccolata per impegni, ma condivide le preoccupazioni non solo per l’impatto paesaggistico di una nuova infrastruttura così ravvicinata all’attuale ponte San Michele, ma anche l’assenza di presa in considerazione di studi adeguati sugli effetti viabilistici e ambientali. Conosco bene il contesto geologico della valle dell'Adda, che qui è complicato, come spiego ai visitatori nella chiesetta di Santa Maria Addolorata: è proprio la sua conformazione geologica e ambientale a rendere straordinaria la forra dell'Adda, un canyon naturale unico in tutto il corso del fiume. Mandelli condivide la presa di posizione del sindaco di Paderno d’Adda, Gianpaolo Torchio: “Siamo stati chiamati ‘nimby’ (da “not in my back yard” dall’inglese “non nel mio giardino” ndr), ma noi abbiamo proposto un posizionamento di un ponte viario tra Paderno e Calusco che si connettesse in modo diverso alla viabilità”. Concludo l'intervento al sondaggio con queste parole: “Il futuro è nelle nostre mani, se tutti abbiamo a cuore la bellezza dei nostri luoghi; ciascuno faccia la sua parte, perché qui non c’è solo il ponte, ma un patrimonio che comprende anche realtà come la nostra chiesetta, che è parte integrante della storia del territorio”.
Nella serata di sabato 18 aprile, accanto all’Adda, si si è “acceso” un altro fiume, fatto di luce collettiva. Centinaia di fiaccole hanno illuminato il ponte, simbolo di una comunità che ha deciso di farsi sentire sul futuro del territorio tra Paderno d’Adda e Calusco, e i tanti Comuni limitrofi. Martedì 21 aprile Merateonline.it ha lanciato un sondaggio, su sollecitazione di un Cittadino Cernuschese, che non ha manifestato e non condivide le idee degli organizzatori della fiaccolata. Ero presente al pomeriggio fino sera, chiedere a qualche ex sindaco o presidente proloco, non ha partecipato alla fiaccolata per impegni, ma condivide le preoccupazioni non solo per l’impatto paesaggistico di una nuova infrastruttura così ravvicinata all’attuale ponte San Michele, ma anche l’assenza di presa in considerazione di studi adeguati sugli effetti viabilistici e ambientali. Conosco bene il contesto geologico della valle dell'Adda, che qui è complicato, come spiego ai visitatori nella chiesetta di Santa Maria Addolorata: è proprio la sua conformazione geologica e ambientale a rendere straordinaria la forra dell'Adda, un canyon naturale unico in tutto il corso del fiume. Mandelli condivide la presa di posizione del sindaco di Paderno d’Adda, Gianpaolo Torchio: “Siamo stati chiamati ‘nimby’ (da “not in my back yard” dall’inglese “non nel mio giardino” ndr), ma noi abbiamo proposto un posizionamento di un ponte viario tra Paderno e Calusco che si connettesse in modo diverso alla viabilità”. Concludo l'intervento al sondaggio con queste parole: “Il futuro è nelle nostre mani, se tutti abbiamo a cuore la bellezza dei nostri luoghi; ciascuno faccia la sua parte, perché qui non c’è solo il ponte, ma un patrimonio che comprende anche realtà come la nostra chiesetta, che è parte integrante della storia del territorio”.
Fiorenzo
























