Merate: la folla abbraccia la Madonna pellegrina di Fatima
“Non abbiate paura, non vi farò del male. Vengo dal cielo”. È sembrato rievocare le parole pronunciate da Maria alla sua apparizione ai tre pastorelli l'arrivo a Merate della Madonna Pellegrina di Fatima, giunta su un elicottero domenica pomeriggio, atterrato all'ospedale San Leopoldo Mandic. Centinaia di volti all'insù e sguardi di stupore hanno accolto don Mauro Malighetti, che da Introbio ha trasportato la statua per portarla fra i suoi parrocchiani in festa, riuniti nell'area posteriore del nosocomio per celebrare la Vergine: al momento dell’atterraggio, una distesa di fazzoletti bianchi si sono levati nell’aria, sventolati dai presenti in segno di saluto e devozione, mentre don Mauro è sceso tra la folla, portando la statua tra i fedeli per un primo, intenso momento di adorazione.



Poi, dall'altare appositamente allestito per l'occasione, accanto alla Madonna, il prevosto ha rivolto alla Vergine una preghiera: “Ti accogliamo in questo luogo di sofferenza e al tempo stesso di guarigione, ti accogliamo nelle nostre parrocchie e in questa amata città di Merate”.



Il parroco ha poi affidato alla Madonna il futuro dei giovani, proprio nel giorno dedicato alle vocazioni, e ha chiesto forza per i genitori affinché siano “educatori convinti e coerenti”, capaci di indicare ai figli i valori per diventare “onesti cittadini e buoni cristiani”. Un pensiero speciale è andato agli anziani e agli ammalati della struttura.
È quindi toccato al sindaco Mattia Salvioni esprimere i saluti istituzionali, a nome del Presidente della Provincia AlessandraHofmann e del Questore Stefania Marrazzo, presenti alla cerimonia. “Mai come in questo momento abbiamo bisogno di mandare un messaggio di pace” ha detto il primo cittadino “oggi come Città accogliamo la Madonna e con lei accogliamo il suo messaggio di pace universale, che dobbiamo continuare a testimoniare, credenti e non credenti insieme per il bene della nostra comunità”.



“Siamo contenti tutti noi professionisti dell'ospedale di poter accogliere la Madonna e poter ospitare un gesto che gli interessa la cittadinanza le parrocchie di questo decanato” ha proseguito il direttore generale dell'ASST di Lecco dott. Marco Trivelli “Che la Madonna aiuti questo ospedale a vivere la sua piena vocazione e funzione di cura e che aiuti tutti tutti i malati parenti e professionisti, operatori, infermieri, medici amministrativi a vivere malattia la malattia per quello che è: come un'esperienza sacra”.



Al cospetto della Madonna Pellegrina, si è poi proceduto con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Giuseppe Versaldi, insieme a monsignor Giorgio Bertin. Durante l'omelia, il Cardinale ha richiamato con forza il senso profondo del messaggio di Fatima, rendendolo drammaticamente attuale: “Apparendo ai tre pastorelli, Maria Santissima ha voluto mettere in guardia l'umanità intera dal pericolo che, allontanandosi da Dio, si andasse incontro a immense catastrofi provocate dal peccato”.



“A distanza di poco più di un secolo, nonostante la terribile esperienza di due guerre mondiali, l'umanità sembra tornata a quel bivio drammatico", ha ammonito Versaldi. "A nessuno sfugge la gravità del momento ed è quanto mai opportuno ricordare il messaggio di Fatima: “convertite il cuore dall'odio e dalla violenza, pentitevi dall'orgoglio e dalla superbia che spinge al dominio degli uni sugli altri”. Nulla è ancora perduto.”. Infine, l'augurio alla comunità pastorale per rendere fruttuosi questi giorni in compagnia della Madonna: "Siano questi giorni l’occasione propizia per questa comunità parrochiale per riflettere, pregare, fare gesti di pace come testimonianza al mondo che con Dio si può ancora vincere il male e tornare a vivere nella giustizia".



A chiudere la celebrazione le riflessioni del cappellano del presidio ospedaliero don Biagio Fumagalli: “Maria la ricordiamo come “Salus infirmorum” o “Regina pauperum”, “Salute degli infermi” e “Regina dei poveri”” ha detto confessando di essere stato lui a suggerire don Mauro di far atterrare la Vergine proprio all'ospedale: “l'ospedale è il luogo in cui Maria può dare consolazione, forza: all'ospedale le persone non vengono per morire, ma per guarire. Così tutti coloro che si impegnano in ospedale sono coloro che si impegnano di far tornare salute e vita nelle persone. Grazie a Maria per la sua presenza in mezzo a noi, di oggi, attraverso la sua statua, ma anche per la sua presenza di sempre, attraverso le nostre preghiere”.



Infine il saluto di don Mauro: “Buon cammino missionario con la Vergine Santa!”.
Terminata la funzione, il cammino della Madonna Pellegrina è proseguito in processione alla volta della chiesa di Novate, accompagnato dalle note della Banda Sociale Meratese. Qui la statua sosterà per i primi due giorni, dando inizio a un fitto calendario di celebrazioni che toccherà tutte le realtà parrocchiali della Città di Merate: dopo la tappa novatese, il simulacro si sposterà a Sartirana tra mercoledì e giovedì, per poi far visita alla comunità di Pagnano e al Convento di Sabbioncello.
Il culmine della permanenza meratese è previsto a partire da domenica 3 maggio, quando la statua farà il suo ingresso solenne nella chiesa prepositurale di Sant’Ambrogio, nel centro cittadino, dove rimarrà esposta alla venerazione dei fedeli fino alla giornata di congedo programmata per il 10 maggio.
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Poi, dall'altare appositamente allestito per l'occasione, accanto alla Madonna, il prevosto ha rivolto alla Vergine una preghiera: “Ti accogliamo in questo luogo di sofferenza e al tempo stesso di guarigione, ti accogliamo nelle nostre parrocchie e in questa amata città di Merate”.



Il parroco ha poi affidato alla Madonna il futuro dei giovani, proprio nel giorno dedicato alle vocazioni, e ha chiesto forza per i genitori affinché siano “educatori convinti e coerenti”, capaci di indicare ai figli i valori per diventare “onesti cittadini e buoni cristiani”. Un pensiero speciale è andato agli anziani e agli ammalati della struttura.
È quindi toccato al sindaco Mattia Salvioni esprimere i saluti istituzionali, a nome del Presidente della Provincia AlessandraHofmann e del Questore Stefania Marrazzo, presenti alla cerimonia. “Mai come in questo momento abbiamo bisogno di mandare un messaggio di pace” ha detto il primo cittadino “oggi come Città accogliamo la Madonna e con lei accogliamo il suo messaggio di pace universale, che dobbiamo continuare a testimoniare, credenti e non credenti insieme per il bene della nostra comunità”.



“Siamo contenti tutti noi professionisti dell'ospedale di poter accogliere la Madonna e poter ospitare un gesto che gli interessa la cittadinanza le parrocchie di questo decanato” ha proseguito il direttore generale dell'ASST di Lecco dott. Marco Trivelli “Che la Madonna aiuti questo ospedale a vivere la sua piena vocazione e funzione di cura e che aiuti tutti tutti i malati parenti e professionisti, operatori, infermieri, medici amministrativi a vivere malattia la malattia per quello che è: come un'esperienza sacra”.


Monsignor Bertin

Il cardinale Versaldi
Al cospetto della Madonna Pellegrina, si è poi proceduto con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Giuseppe Versaldi, insieme a monsignor Giorgio Bertin. Durante l'omelia, il Cardinale ha richiamato con forza il senso profondo del messaggio di Fatima, rendendolo drammaticamente attuale: “Apparendo ai tre pastorelli, Maria Santissima ha voluto mettere in guardia l'umanità intera dal pericolo che, allontanandosi da Dio, si andasse incontro a immense catastrofi provocate dal peccato”.



“A distanza di poco più di un secolo, nonostante la terribile esperienza di due guerre mondiali, l'umanità sembra tornata a quel bivio drammatico", ha ammonito Versaldi. "A nessuno sfugge la gravità del momento ed è quanto mai opportuno ricordare il messaggio di Fatima: “convertite il cuore dall'odio e dalla violenza, pentitevi dall'orgoglio e dalla superbia che spinge al dominio degli uni sugli altri”. Nulla è ancora perduto.”. Infine, l'augurio alla comunità pastorale per rendere fruttuosi questi giorni in compagnia della Madonna: "Siano questi giorni l’occasione propizia per questa comunità parrochiale per riflettere, pregare, fare gesti di pace come testimonianza al mondo che con Dio si può ancora vincere il male e tornare a vivere nella giustizia".



A chiudere la celebrazione le riflessioni del cappellano del presidio ospedaliero don Biagio Fumagalli: “Maria la ricordiamo come “Salus infirmorum” o “Regina pauperum”, “Salute degli infermi” e “Regina dei poveri”” ha detto confessando di essere stato lui a suggerire don Mauro di far atterrare la Vergine proprio all'ospedale: “l'ospedale è il luogo in cui Maria può dare consolazione, forza: all'ospedale le persone non vengono per morire, ma per guarire. Così tutti coloro che si impegnano in ospedale sono coloro che si impegnano di far tornare salute e vita nelle persone. Grazie a Maria per la sua presenza in mezzo a noi, di oggi, attraverso la sua statua, ma anche per la sua presenza di sempre, attraverso le nostre preghiere”.



Infine il saluto di don Mauro: “Buon cammino missionario con la Vergine Santa!”.
Terminata la funzione, il cammino della Madonna Pellegrina è proseguito in processione alla volta della chiesa di Novate, accompagnato dalle note della Banda Sociale Meratese. Qui la statua sosterà per i primi due giorni, dando inizio a un fitto calendario di celebrazioni che toccherà tutte le realtà parrocchiali della Città di Merate: dopo la tappa novatese, il simulacro si sposterà a Sartirana tra mercoledì e giovedì, per poi far visita alla comunità di Pagnano e al Convento di Sabbioncello.
Il culmine della permanenza meratese è previsto a partire da domenica 3 maggio, quando la statua farà il suo ingresso solenne nella chiesa prepositurale di Sant’Ambrogio, nel centro cittadino, dove rimarrà esposta alla venerazione dei fedeli fino alla giornata di congedo programmata per il 10 maggio.
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F.F.
























