Olgiate: ancora rifiuti lasciati nei pressi di cestini pubblici

Ancora rifiuti domestici gettati nei cestini urbani a Olgiate Molgora, dove, negli scorsi giorni, è stato ritrovato cibo confezionato, ma scaduto. Il fatto si è verificato in piazza della Repubblica, nei pressi del parcheggio della stazione ferroviaria. Accanto a un cestino collocato in un’aiuola, un cittadino di Calco ha ritrovato una confezione di lattine di pomodori pelati e un sacchetto contenente diversi omogeneizzati e altri alimenti per neonati. 
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La prima ipotesi è che si trattasse di cibo fornito dalla Caritas a qualcuno, ma il gruppo della Parrocchia di Olgiate Molgora esclude possa essere questo il caso, benché si fosse verificato un episodio analogo: “I nostri pacchi generalmente sono completamente imballati e riportano un numero sopra. Inoltre la consegna avviene in modo puntuale. Di solito, addirittura, andiamo noi direttamente a consegnarlo nelle case” fa sapere una delle referenti del gruppo, Cecilia Galaffu. 
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A prescindere dall’origine degli alimenti, che, essendo scaduti, non erano più consumabili, chi li ha conferiti nei pressi del cestino si è ‘macchiato’ di abbandono di rifiuti, un fenomeno che a Olgiate Molgora l’assessore all’Ambiente Matteo Fratangeli sta cercando di combattere da molto tempo. Lo scorso anno erano stati rimossi i cestini in cui solitamente venivano gettati rifiuti domestici, e a loro posto era comparso un cartellone dal titolo “Ne abbiamo i cestini pieni”, che in diverse lingue, compreso l’arabo, spiegava che è vietato gettare sacchetti pieni di rifiuti domestici nei cestini urbani. 

Successivamente, a ottobre, la Polizia Locale insieme a Silea aveva attuato dei controlli mirati, estraendo dai sacchetti di rifiuti abbandonati possibili informazioni che permettessero di risalire agli autori del gesto, che ormai è divenuto anche reato e non più solo un illecito amministrativo. 

Tornando al cibo gettato accanto al cestino, da quanto è stato possibile apprendere, sarebbe stato poi rimosso da un gruppo di volontari. 

E.Ma.
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