Brivio, Airoldi: ‘il 25 aprile è data che non divide, unisce”
Prima del corteo condiviso con Airuno, Calco e Olgiate, la comunità di Brivio si è riunita per celebrare l’81° anniversario della Liberazione d’Italia anche presso i propri monumenti, onorando i propri caduti.

Alla cerimonia ha preso parte il sindaco Federico Airoldi insieme ad alcuni componenti dell’amministrazione comunale, gli Alpini della sezione locale, i componenti della sezione dei Marinai d’Italia e alcuni cittadini cittadini. A rendere ancora più solenne l’evento ha contribuito il corpo musicale “Giulia Recli” di Brivio, che ha accompagnato i diversi momenti della commemorazione con le proprie esecuzioni.

Il programma si è articolato in più tappe simboliche in paese. Alle ore 10.15 il ritrovo si è svolto presso il Monumento dei Caduti di tutte le guerre, situato nel giardino della Casa di Riposo “Frigerio”. Successivamente, alle 10.30, i partecipanti si sono fermati al Palazzo Municipale, per poi proseguire alle 10.45 con una sosta al Monumento Marinai d’Italia. La mattinata si è conclusa alle ore 11.00 presso il parco “Diana Norsa” in via Filatoio, a Beverate, luogo anch’esso carico di significato per la comunità.
Momento centrale della celebrazione è stato il discorso del sindaco Airoldi, che ha richiamato con parole profonde il valore del 25 aprile: una data “fondativa per la nostra Repubblica”, simbolo del ritorno alla libertà, alla dignità e alla speranza dopo gli anni della dittatura e della guerra.
Il sindaco ha sottolineato come la Liberazione non sia soltanto memoria storica, ma un impegno attuale e concreto. Ha ricordato il sacrificio di partigiani, militari e civili che si opposero all’oppressione, rendendo possibile la nascita della democrazia e dei diritti sanciti dalla Costituzione.
“Ricordare significa comprendere – ha affermato – e comprendere significa assumersi una responsabilità”: quella di custodire ogni giorno i valori di libertà, giustizia e pace.
Nel suo intervento, Airoldi ha anche rivolto un messaggio alle giovani generazioni, invitandole a non considerare la libertà come qualcosa di scontato, ma come un’eredità da proteggere e rinnovare con consapevolezza. In un contesto contemporaneo segnato da tensioni e sfide, il sindaco ha ribadito che la libertà non è mai definitiva, ma va difesa quotidianamente attraverso le scelte individuali e collettive.
La cerimonia si è conclusa con un forte richiamo all’unità: il 25 aprile, ha ricordato Airoldi, “non divide, ma unisce”, nella memoria condivisa e nella volontà di costruire un futuro migliore.

In chiusura, il sindaco ha espresso sentiti ringraziamenti al maresciallo dei Carabinieri Umberto Bonetto, ai rappresentanti delle associazioni d’arma e di volontariato – tra cui l’AVIS – agli agenti della polizia locale e ai volontari della protezione civile, impegnati nella gestione del percorso e della viabilità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al corpo musicale “Giulia Recli”, presenza costante e preziosa nelle celebrazioni cittadine.

Alla cerimonia ha preso parte il sindaco Federico Airoldi insieme ad alcuni componenti dell’amministrazione comunale, gli Alpini della sezione locale, i componenti della sezione dei Marinai d’Italia e alcuni cittadini cittadini. A rendere ancora più solenne l’evento ha contribuito il corpo musicale “Giulia Recli” di Brivio, che ha accompagnato i diversi momenti della commemorazione con le proprie esecuzioni.

Il programma si è articolato in più tappe simboliche in paese. Alle ore 10.15 il ritrovo si è svolto presso il Monumento dei Caduti di tutte le guerre, situato nel giardino della Casa di Riposo “Frigerio”. Successivamente, alle 10.30, i partecipanti si sono fermati al Palazzo Municipale, per poi proseguire alle 10.45 con una sosta al Monumento Marinai d’Italia. La mattinata si è conclusa alle ore 11.00 presso il parco “Diana Norsa” in via Filatoio, a Beverate, luogo anch’esso carico di significato per la comunità.

Il sindaco ha sottolineato come la Liberazione non sia soltanto memoria storica, ma un impegno attuale e concreto. Ha ricordato il sacrificio di partigiani, militari e civili che si opposero all’oppressione, rendendo possibile la nascita della democrazia e dei diritti sanciti dalla Costituzione.




In chiusura, il sindaco ha espresso sentiti ringraziamenti al maresciallo dei Carabinieri Umberto Bonetto, ai rappresentanti delle associazioni d’arma e di volontariato – tra cui l’AVIS – agli agenti della polizia locale e ai volontari della protezione civile, impegnati nella gestione del percorso e della viabilità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al corpo musicale “Giulia Recli”, presenza costante e preziosa nelle celebrazioni cittadine.
E.Ma.
























