Cernusco: un lavoro corale degli alunni della primaria per l'81° della Liberazione

La comunità di Cernusco Lombardone si è riunita in questa mattinata per onorare la ricorrenza della Liberazione dall'occupazione nazifascista, seguendo un protocollo istituzionale che ha visto la partecipazione attiva delle autorità civili, militari e delle nuove generazioni. Dopo la celebrazione della Santa Messa officiata alle 10:30, un nutrito corteo di cittadini, scortato dalle note del Corpo Musicale "Alessandro Pirovano", si è diretto verso il monumento ai caduti per la solenne deposizione della corona d'alloro.
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Il primo momento di grande impatto emotivo e formativo ha visto protagonisti gli alunni della scuola primaria "Gianni Rodari", i quali, coordinati dai propri insegnanti, hanno presentato un lavoro corale volto a dare voce a chi è stato messo a tacere dalla tragedia della deportazione. Attraverso il racconto di Emilia Levi, nata a Milano nel 1938 e vittima della Shoah, i bambini hanno rievocato l'immagine del "Fiore di speranza", termine con cui la madre chiamava la piccola Emilia. Gli studenti hanno ribadito la loro volontà di farsi portavoce di queste storie affinché il dolore del passato non risulti vano, definendo la propria presenza davanti al monumento come una scelta consapevole di pace, accoglienza e solidarietà. Il loro intervento si è concluso con un forte richiamo alla necessità di studiare la storia sui banchi di scuola per evitare il ripetersi degli errori del passato, trasformando la memoria in un atto di responsabilità collettiva verso il futuro.

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La celebrazione ha poi assunto un profilo di rigorosa ricostruzione storiografica grazie al contributo di Jacopo Camus, neolaureato in storia, che ha illustrato i risultati della sua tesi dedicata alla Resistenza in Brianza e, nello specifico, alle attività della 104ª Brigata Garibaldi. Camus ha dettagliato le radici del movimento partigiano locale, citando l'incontro decisivo avvenuto nel marzo del 1943 presso Villa Rusca a Cernusco, dove i patrioti antifascisti entrarono in contatto con le Squadre di Azione Patriottica. La ricerca ha messo in luce il ruolo strategico dell'armeria di Cernusco nel rifornimento della brigata e ha rievocato i drammatici eventi del 3 marzo 1945, quando un rastrellamento fascista tra Cernusco e Montevecchia portò alla cattura di numerosi esponenti di rilievo dell'organizzazione. Al termine della sua esposizione, Camus ha simbolicamente consegnato il proprio lavoro di ricerca nelle mani del sindaco Gennaro Toto, destinandolo alla consultazione pubblica presso la biblioteca comunale.
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Jacopo Camus

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In rappresentanza dell'ANPI, Liliana Rota ha offerto un'analisi centrata sui cardini della Costituzione Italiana, definita come il faro nato dal sacrificio dei partigiani per garantire la convivenza civile e politica del Paese. Il fulcro del suo discorso è stato l'articolo 11, con una particolare enfasi sul verbo "ripudia", inteso come una condanna etica e morale definitiva verso la guerra come strumento di offesa. Rota ha lanciato un duro monito contro la corsa agli armamenti e l'aumento delle spese militari a scapito dei servizi sociali e dell'istruzione, ricordando che la stragrande maggioranza delle vittime dei conflitti odierni è composta da civili. Per dare forza a questo messaggio di dissenso verso la violenza bellica, Irene Parolini dell'associazione Punto Rosso ha dato lettura della celebre poesia "Il Disertore" di Boris Vian, un inno alla disobbedienza civile e al rifiuto della guerra come soluzione delle controversie tra i popoli.
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Liliana Rota

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Le conclusioni della cerimonia sono state affidate al sindaco Gennaro Toto, che ha esordito elogiando il lavoro delle scuole e sottolineando l'importanza del Consiglio Sovracomunale dei ragazzi e delle ragazze come palestra di democrazia per le giovani generazioni. Nel suo discorso, Toto ha invitato la cittadinanza a recuperare lo spirito di unità nazionale che caratterizzò la Resistenza, una stagione in cui identità diverse, dai cattolici ai liberali, trovarono un denominatore comune nel valore supremo della libertà. Il Sindaco ha infine allargato l'orizzonte al panorama internazionale, esprimendo preoccupazione per i conflitti in particolare nel Medio Oriente e auspicando un'Europa che sia riferimento culturale identitario, capace di "difendere i propri valori cristiani e liberali" attraverso una politica che sia "arte dell'unione" e non mera contraffazione partitica. La giornata si è chiusa con l'invito a onorare la Resistenza ogni giorno, per fare di Cernusco un presidio di civiltà e ordine.
M.Pen.
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