Lomagna, il 25 aprile tra memoria e impegno: "Siate i resistenti del futuro"

Una partecipazione sentita e una riflessione profonda, capace di intrecciare la storia locale con le grandi sfide del presente. La celebrazione del 25 aprile a Lomagna è iniziata con la Santa Messa presso la chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, seguita dal corteo verso il monumento ai Caduti, accompagnato dalle note del Corpo Musicale.
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Alla presenza dei cittadini, degli ospiti del CDI "Corte Busca" e delle autorità e delle rappresentanze dei diversi enti e istituzioni, è stata deposta la corona d’alloro davanti il monumento dei caduti, dando il via a una serie di interventi che hanno trasformato la ricorrenza in un momento di resistenza civile collettiva. Tra i tanti ringraziamenti uno speciale è andato a Rosanna Usuelli, per l'interpretazione dell'Inno di Mameli, a Don Andrea per le parole durante la celebrazione e ai volontari che si sono presi cura dell'allestimento del monumento.

Nel suo discorso, la sindaca Maria Cristina Citterio ha scelto parole "non scontate" per ribadire come l'81esimo Anniversario della Liberazione sia il fondamento stesso del Comune e dei valori quotidiani. Citando il Presidente Mattarella, ha ricordato che «libertà e pace non sono acquisite per sempre, ma richiedono impegno». Un passaggio pieno di significato e per nulla scontato di questi tempi è stato dedicato all'"anestesia globale", riprendendo il libro “Unspeakable” della giornalista Martina Stefanoni, presentato il 28 marzo proprio a Lomagna: è stata sottolineata la pericolosa “gerarchia dell'empatia" che porta a ignorare le sofferenze del mondo per tutelare gli interessi economici.
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Il messaggio di Citterio è stato chiaro: la memoria della Resistenza significa prendere una posizione limpida e chiara contro le ingiustizie locali e globali come il de-finanziamento dell'istruzione, le violenze a Gaza, gli attacchi di Israele, il conflitto in Iran e i crimini ambientali. È importante schierarsi senza ambiguità comunicative, sottolineando come l’arroganza verbale supportata del presidente degli Stati Uniti non rappresenti lo spirito solidale democratico degli alleati che hanno liberato il nostro Paese dal nazifascismo.

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Protagonisti assoluti della giornata sono stati i ragazzi. Il Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCRR), Gabriele Baddaria, affiancato dagli assessori ha portato una riflessione toccante: «Studiando la Seconda Guerra Mondiale mi hanno colpito i partigiani più giovani. Pensare che dei coetanei abbiano sacrificato la vita per il nostro presente ci insegna a non commettere gli stessi errori». L’assessore Lorenzo ha poi invitato i compagni a «sviluppare il proprio senso critico per non farsi manipolare e a partecipare attivamente».
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Maria Cristina Citterio,   Gabriele Baddaria, Lorenzo Consonni, Lisa Broggi e Ludovica Valenti

La sindaca Citterio ha risposto direttamente a loro: «Voi dovete essere la resistenza del futuro. Fate del vostro privilegio la vostra responsabilità». Un impegno che passa anche attraverso lo studio, il lavoro e l'impegno civico per scavare nell'appiattimento morale della società.
Luisa Crippa, rappresentante dell'ANPI di Lomagna, ha tracciato un ponte tra la Liberazione e la nascita della Repubblica, annunciando che il prossimo 2 giugno sarà dedicato alle 21 "Madri Costituenti". Ha ricordato con emozione il viaggio a Marzabotto dei ragazzi delle elementari e ha ribadito l'importanza dei finanziamenti per i luoghi della memoria, come l'Istituto Cervi. «L'ANPI oggi ha adempiuto al suo compito: trasmettere i valori della Repubblica alle nuove generazioni. La democrazia fatica ancora a realizzarsi in molti paesi, per questo viva la nostra Costituzione antifascista».
La cerimonia è stata arricchita dai canti tradizionali degli alunni della classe V della Scuola Primaria, che hanno intonato "Compagni Fratelli Cervi" e un collettivo "Bella Ciao", che ha coinvolto l'intera folla presente. 
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La giornata si è chiusa con un promemoria per domani, 26 aprile: la pedalata di “ripudia”, proposta da Emergency e ANPI (con partenza da Bulciago e arrivo a Lecco), per non smettere mai di gridare che la pace è l'unica strada percorribile.
G.Lu.
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