Osnago, “Le Mille Emilia”, quando la memoria si fa futuro

“La voce di questi bambini è la voce che Emilia non ha potuto esprimere nella sua vita”. È con questo passaggio toccante che è stata inaugurata, venerdì 24 aprile alle 18, l'esposizione "Le Mille Emilia". Allo Spazio Aperto di Osnago, il lavoro delle classi quinte della Primaria "G. Rodari" di Cernusco ha ridato un nome e un volto alla memoria, trasformando il dramma della Shoah in un messaggio di gentilezza e speranza.
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Paolo Strina ha voluto sottolineare come lo Spazio Aperto sia nato proprio per i più piccoli, ospitando non solo momenti di confronto per genitori, ma anche la scuola di musica locale. Un luogo di comprensione e rispetto dove il progetto ha trovato terreno fertile per fiorire. La sorpresa più inaspettata è arrivata proprio dagli alunni, che hanno omaggiato Strina con una copia del libro che ha dato il via al tutto.
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Al centro dell’esposizione c’è la figura di Emilia Levi, la bambina citata da Primo Levi in "Se questo è un uomo". Marzia Lodi ha raccontato con emozione come la scoperta “di quel libro su una bancarella dell'usato” abbia aperto una finestra su una storia lontana ma necessaria. “Emilia è l'unico nome citato per intero da Primo Levi - ha spiegato l’autrice – e oggi questi bambini sono la voce che lei non ha potuto esprimere”.
Il percorso espositivo è un inno alla responsabilità: stimolare gli adulti a non creare ferite, nemmeno nell'anima. Un omaggio è andato anche a Giorgio Carrubba, illustratore del libro e collaboratore della Lodi, scomparso nel 2023. Attraverso la curiosità e le ricerche, l'autrice ha stretto un legame d'amicizia con Emilia, arrivando a rintracciare persino una sua foto originale, dove la piccola appare al sole insieme a Italo, un membro della famiglia: “Lei ha trovato me” ha confidato Marzia Lodi, ricordando anche l'incontro con Paola Vita Finzi, amica d'infanzia di Emilia.
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Il progetto, il primo "Le Mille Emilia" approdato in Lombardia, è frutto di un lungo lavoro iniziato nel 2024. Il vicesindaco di Cernusco Lombardone Renata Valagussa ha ripercorso le tappe del percorso, lodando il coraggio delle maestre che, tra giugno e settembre 2025, hanno accolto la sfida. Ha inoltre illustrato come la parola maestra indichi proprio "guida", un "di più" che porta avanti la base, sottolineando come senza la loro dedizione nulla sarebbe stato possibile.

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I bambini hanno interpretato la memoria con gentilezza e creatività, inserendo elementi quotidiani e personali per portare un messaggio di speranza. Ogni tratto, ogni colore dei fiori ha un significato: il bianco e il nero rappresentano i diritti negati, mentre i colori vivaci celebrano la vita che continua.
Presente all'evento anche il consigliere comunale Beatrice Marucelli, che ha portato i saluti del sindaco di Osnago Felice Rocca, ricordando quanto sia onorevole avere una biblioteca intitolata proprio a Primo Levi. 
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Sentirsi accolti e guidati dai bambini in un percorso così profondo è un’esperienza che segna. Chi entra nel Giardino diventa parte della memoria: attraverso i QR code, le voci dei bambini danno vita a testimonianze e storie individuali. 
L’esposizione resterà aperta sabato 25 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 e domenica 26 aprile dalle 10 alle 12). Visitare questo spazio non è solo un atto di ricordo, ma una scelta consapevole: quella di custodire il passato per cambiare l'avvenire.
G.Lu.
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