Calcio negli Oratori

Da ragazzino (haimè, molti anni fa ...) ho frequentato l'Oratorio e fatto parte dell' OSGB. Ai miei tempi, però, si giocava nei campionati CSI e lo sport era inclusivo anche perché dava spazio persino ai meno talentuosi (come ero io) che in altri campionati avrebbero fatto solo panchina. Per chi voleva fare cose più competitive (come i campionati FIGC) c'erano altre società come, nel caso di Merate, l 'AS. A mio parere andava bene cosi ma la maggior parte delle persone non la pensava come me: c'erano molti genitori e dirigenti "ambiziosi" che premevano per iscriversi ai campionati FIGC cosa che l'allora coadiutore Don Domenico Rota non voleva e, infatti, fino a quando c'è stato lui l'OSGB faceva campionati CSI. Poi, quando fu trasferito, non si perse tempo per fare il "grande passo". Secondo me da li è cambiato tutto perché si è passati ad una dimensione più agonistica dello sport con tutti i risvolti del caso non sempre positivi (e penso che tutti sappiamo di cosa stiamo parlando): negli Oratori ho assistito a scene che di educativo avevano davvero poco ... anzi! Il fine di questo mio intervento vuole essere uno spunto di riflessione sul concetto di sport in Oratorio che, mi sembra, sia un po' sfuggito ...
M.
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