Movida, In o Out ma manca la percezione del problema
La scorsa settimana mi ero espresso in merito alla movida e Merate. In seguito ho notato che la percezione del problema non è poi tanto chiara tanto da determinare l'ennesima divisione tra chi favorevole o chi contro Hideout. Bianco o nero senza alcuna scala di grigio. Il problema di fondo è semmai creare un'atmosfera serena e costruttiva per qualsiasi forma di socialità purché il rispetto della legalità sia centrale. Anche la soluzione quale lo "spazio di aggregazione presso l'Area Cazzaniga" non è risolutiva perché pensa di valutare a priori un indice di gradimento alto e assoluto presso i giovani. Se un soggetto vuol far casino persegue nel suo intento.
Sono sessantenne quindi un "anta". Da giovane negli anni 80 per hobby mi sono occupato di services per eventi pubblici (concerti, ma anche festival Unità, Amicizia, etc) oltre che essere un assiduo frequentatore di locali tra Monza e Milano dove si faceva musica, ma avevo altri interessi quali sport e scout che avevano la precedenza sul "tirare mattina". Attualmente mi occupo ancora ma in qualità di webmaster, quindi non direttamente sul campo, di mostre d'arte e concerti di musica classica dove però il pubblico si auto seleziona. Anche 40 anni fa la movida non era affatto semplice da gestire ma i giovani erano più inclini a rispettare le regole. Se c'era un limite temporale oltre il quale non disturbare si rispettava anche perché coloro che erano inclini ad andare sopra le righe venivano isolati dai loro stessi coetanei senza dover quasi mai far intervenire le autorità. Oggigiorno esistono anche gli smartphone con cui documentare i soggetti disturbatori, a patto che vengano percepiti come un danno comune. Diventare delatori? Non bello ma forse utile... Di fatto però i Social sono per lo più essi stessi amplificatori di comportamenti deprecabili.
Ognuno deve essere responsabile secondo il proprio ruolo.
- Il locale Hideout se rispetta il limite dei decibel notturni e la limitazione nella distribuzione di alcolici dopo una certa ora è pienamente in regola.
- I frequentatori del locale si devono adeguare e non lamentare se qualche restrizione limita un loro presunto diritto allo svago. Allo stesso tempo devono però vegliare e denunciare le minoranze che possono minare e rovinare il passatempo della totalità.
- Amministrazione e Polizia locale devono affinare il proprio ruolo di prevenzione che non è solo quello di applicare la legge che spesso risulta più simile a "chiudere la stalla quando i buoi sono scappati" e, aggiungo, già stanno creando danni. Esistono telecamere, esistono sensori per la misurazione dei decibel ma chissà perché è sempre un problema identificare i trasgressori in un tempo breve. Non credo che tutti i disturbatori notturni siano ragazzi residenti in paese che arrivano al locale a piedi. Quelli che arrivano in moto o in auto avranno pure un luogo dove parcheggiare. Una volta identificati i parcheggi si attendono all'uscita e si fa l'alcool test. Superare il limite alla guida di un mezzo è una trasgressione ben più grave che va oltre il superamento dei decibel consentiti perché mette a rischio anche la vita altrui.
Ribadisco che il problema in questo caso non è solo del centro di Merate ma soprattutto dei baretti o distributori automatici lungo le varie SP del territorio (Merate, Brugarolo, Cernusco, Osnago, Montevecchia etc). Quando mai capita che vengano fermati ed identificati il problema è applicare alla lettera la legge che per un minorenne può compromettere gravemente la propria vita futura. Pertanto ci si limita al classico rimprovero ma che però alla fine risulta un lasciapassare. Eppure esisterebbe anche la commutazione della pena in lavori socialmente utili o praticare un'attività sportiva obbligatoria alle 8 di ogni domenica mattina.
Per chi vuole metto uno short di un amico musicista e persona che ho sempre stimato:
https://youtube.com/shorts/QnZDrx7R2lo?si=5DelTvmDyxm6zFzR
Sono sessantenne quindi un "anta". Da giovane negli anni 80 per hobby mi sono occupato di services per eventi pubblici (concerti, ma anche festival Unità, Amicizia, etc) oltre che essere un assiduo frequentatore di locali tra Monza e Milano dove si faceva musica, ma avevo altri interessi quali sport e scout che avevano la precedenza sul "tirare mattina". Attualmente mi occupo ancora ma in qualità di webmaster, quindi non direttamente sul campo, di mostre d'arte e concerti di musica classica dove però il pubblico si auto seleziona. Anche 40 anni fa la movida non era affatto semplice da gestire ma i giovani erano più inclini a rispettare le regole. Se c'era un limite temporale oltre il quale non disturbare si rispettava anche perché coloro che erano inclini ad andare sopra le righe venivano isolati dai loro stessi coetanei senza dover quasi mai far intervenire le autorità. Oggigiorno esistono anche gli smartphone con cui documentare i soggetti disturbatori, a patto che vengano percepiti come un danno comune. Diventare delatori? Non bello ma forse utile... Di fatto però i Social sono per lo più essi stessi amplificatori di comportamenti deprecabili.
Ognuno deve essere responsabile secondo il proprio ruolo.
- Il locale Hideout se rispetta il limite dei decibel notturni e la limitazione nella distribuzione di alcolici dopo una certa ora è pienamente in regola.
- I frequentatori del locale si devono adeguare e non lamentare se qualche restrizione limita un loro presunto diritto allo svago. Allo stesso tempo devono però vegliare e denunciare le minoranze che possono minare e rovinare il passatempo della totalità.
- Amministrazione e Polizia locale devono affinare il proprio ruolo di prevenzione che non è solo quello di applicare la legge che spesso risulta più simile a "chiudere la stalla quando i buoi sono scappati" e, aggiungo, già stanno creando danni. Esistono telecamere, esistono sensori per la misurazione dei decibel ma chissà perché è sempre un problema identificare i trasgressori in un tempo breve. Non credo che tutti i disturbatori notturni siano ragazzi residenti in paese che arrivano al locale a piedi. Quelli che arrivano in moto o in auto avranno pure un luogo dove parcheggiare. Una volta identificati i parcheggi si attendono all'uscita e si fa l'alcool test. Superare il limite alla guida di un mezzo è una trasgressione ben più grave che va oltre il superamento dei decibel consentiti perché mette a rischio anche la vita altrui.
Ribadisco che il problema in questo caso non è solo del centro di Merate ma soprattutto dei baretti o distributori automatici lungo le varie SP del territorio (Merate, Brugarolo, Cernusco, Osnago, Montevecchia etc). Quando mai capita che vengano fermati ed identificati il problema è applicare alla lettera la legge che per un minorenne può compromettere gravemente la propria vita futura. Pertanto ci si limita al classico rimprovero ma che però alla fine risulta un lasciapassare. Eppure esisterebbe anche la commutazione della pena in lavori socialmente utili o praticare un'attività sportiva obbligatoria alle 8 di ogni domenica mattina.
Per chi vuole metto uno short di un amico musicista e persona che ho sempre stimato:
https://youtube.com/shorts/QnZDrx7R2lo?si=5DelTvmDyxm6zFzR
P.C.
























